Papavero comune – Papaver rhoeas (e simili)

Freddo nel 4° grado e moderatamente umido, il papavero comune è rinfrescante, facilita il sonno, ammorbidisce l’alvo, ha azione bechica (seda la tosse) e coleretica, favorisce l’espulsione della Bile gialla e dell’eccesso di Calore epatico, eventualmente compensando la Bile gialla surriscaldata [Giannelli].

 

Riferimenti

[Giannelli] Luigi Giannelli, “Medicina Tradizionale Mediterranea”, Ed. Tecniche Nuove

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Oleolito di Calendula

Calendula arvensis (Vaill.) L.

L’oleolito o, meno propriamente, “olio” di calendula è prodotto per macerazione a caldo o a freddo dei capolini (fiori) della calendula officinale (Calendula officinalis L.) o, più raramente, della calendula dei campi (Calendula arvensis (Vaill.) L.) in un olio opportuno (es., oliva, girasole, …). Il metodo tradizionale prevede una macerazione a freddo lunga almeno 40 giorni. Una variante prevede che tale macerazione debba essere effettuata al buio, al fine di minimizzare l’irrancidimento dell’olio; un’altra variante prevede l’esposizione continua al sole, al fine di “caricare” l’olio dell’energia solare e di estrarre meglio i principi attivi della pianta.

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Oleolito di Margherita

Capolini di margherita – Bellis perennis L.

L’oleolito o, meno propriamente, “olio” di margherita è prodotto per macerazione a caldo o a freddo dei capolini (fiori) della margherita o pratolina (Bellis perennis L.) in un olio opportuno (es., oliva, girasole, …). Il metodo tradizionale prevede una macerazione a freddo lunga almeno 40 giorni. Una variante prevede che tale macerazione debba essere effettuata al buio, al fine di minimizzare l’irrancidimento dell’olio; un’altra variante prevede l’esposizione continua al sole, al fine di “caricare” l’olio dell’energia solare e di estrarre meglio i principi attivi della pianta.

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Oleolito di Iperico

Iperico – Hypericum perforatum L.

L’oleolito o, meno propriamente, “olio” di iperico è prodotto per macerazione, a caldo (metodo più veloce) o a freddo, delle sommità fiorite della pianta di iperico (Hypericum perforatum L.) in un olio opportuno (es., oliva, girasole, …). Il metodo tradizionale prevede che la macerazione duri 40 giorni e che venga effettuata rigorosamente a freddo, disponendo la droga e l’olio in un barattolo di vetro che deve essere necessariamente esposto al sole affinché il preparato possa acquisire il caratteristico colore rosso rubino. L’esposizione al sole può durare per tutto il periodo della preparazione dell’oleolito oppure finché l’olio non diventa rosso.

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Nigella damascena – Love-in-a-mist

Nigella damascena L. – flower

Botanical name: Nigella damascena L.

Common names: Love-in-a-Mist, ragged lady, devil in a bush; ancient: melanthion (Greek), gith.

Each time I meet this plant, my gaze is rapt by its beauty and the complexity of its figure. Even if it’s relatively common in the Mediterranean area, in practice it is met not so often. It usually appears in a group: sometimes a small piece of land or of a roadside appear as “grasped” by these plants and covered with spots of the almost ethereal color, that goes from the lightest to the deepest blue, of their flowers.

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Nigella damascena – Damigella scapigliata

Nigella damascena L. – fiore

Nome botanico: Nigella damascena L.

Nomi comuni: fanciullaccia, damigella scapigliata, melanzio (selvatico); antichi: melanthion (greco), gith.

Ogni volta che incontro questa pianta, il mio sguardo rimane rapito dalla sua bellezza e dalla complessità delle forme. Pur essendo una pianta relativamente comune nella fascia mediterranea, non la si incontra se non sporadicamente. E quando la si incontra, spesso compare in gruppo: a volte un fazzoletto di terra o un pezzo del ciglio di una strada appaiono “afferrati” da queste piante e ricoperti dalle macchie del colore quasi etereo, che va dal celeste chiarissimo al ceruleo e talvolta al blu, dei loro fiori.

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