{"id":181,"date":"2019-03-31T12:10:27","date_gmt":"2019-03-31T10:10:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=181"},"modified":"2019-04-08T18:49:32","modified_gmt":"2019-04-08T16:49:32","slug":"agrumi-citrus-fruits","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/agrumi-citrus-fruits\/","title":{"rendered":"Agrumi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bergamotti-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-188\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bergamotti-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bergamotti-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Bergamotti (Citrus x bergamia Risso &amp; Poit.) calabresi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ita_flag.png\" alt=\"\" width=\"35\" height=\"23\" \/> Con il nome di <em>agrumi<\/em> si intendono generalmente i frutti degli alberi del genere <em>Citrus<\/em> L., appartenenti alla sottofamiglia <em>Aurantioideae<\/em> Eaton della famiglia delle <em>Rutaceae<\/em> Juss.<\/p>\n<p>Conosciutissimi in tutto il mondo come frutti dal tipico sapore agrodolce (pi\u00f9 o meno acre e\/o dolce a seconda delle specie e delle variet\u00e0) e talvolta anche amaro, sono perlopi\u00f9 usati come alimento, sia da freschi, tal quali, sia come ingredienti di preparazioni diverse (es. marmellate) o come aromatizzanti (per esempio, le scorze essiccate o candite).<\/p>\n<p>A differenza di quanto avviene nella Medicina Cinese, gli agrumi sono pressoch\u00e9 assenti dalla pratica terapeutica (erboristica) occidentale, il che \u00e8 davvero un peccato, considerando le propriet\u00e0 davvero interessanti che possiedono. In realt\u00e0, questo \u00e8 vero solo per l\u2019erboristeria occidentale contemporanea; infatti, nei trattati medici cinque-seicenteschi gli agrumi vengono descritti in maniera analoga alle altre piante medicinali all\u2019epoca conosciute.<\/p>\n<p>Ad esempio, Castore Durante scrive a proposito di due agrumi nel suo <em>Herbario Nuovo<\/em> [Durante]:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u201c<em>CEDRI<\/em><\/p>\n<p><em>QVALITA\u2019. La scorza \u00e8 calda &amp; secca nel terzo grado, la polpa refrigera, &amp; humetta nel primo grado: la parte acetosa \u00e8 frigida nel terzo grado. Il seme \u00e8 caldo &amp; secco nel terzo grado.<\/em><\/p>\n<p><em>VIRTU\u2019. Di dentro. [\u2026] La lor carne difficilmente si digerisce, &amp; genera flemma grossa, per il che commodissimamente si mangia col mele. La scorza aiuta la digestione, giova alla malinconia: mangiata moderatamente conforta lo stomacho, ma immoderatamente usata l\u2019offende. Condita con mele riscalda il ventre , purgali da cattiui humori, &amp; aiuta la concottione dei cibi. Il seme \u00e8 rimedio a tutti i veleni, massime \u00e0 i morsi de gli scorpioni bevuto: provoca i mestrui, &amp; fa aborto. La parte acida raffrena la colera, &amp; estingue la sete cruda, \u00f2 confettata, e vale \u00e0 i contagij della peste. [\u2026] La scorza, condita con zuccaro, \u00f2 mele corrobora lo stomacho, e il cuore. Si fa dell\u2019agro di cedro conserva &amp; siroppo, molto utili nelle febbri pestilenziali.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>ARANCI<\/em><\/p>\n<p><em>QVALITA\u2019. La scorza \u00e8 calda &amp; secca nel principio del terzo grado: la polpa \u00e8 la parte vinosa \u00e8 frigida, &amp; secca nel secondo grado, &amp; le dolci non sono prive di qualche calore. Il seme \u00e8 calido &amp; secco nel secondo grado.<\/em><\/p>\n<p><em>VIRTU\u2019. Di dentro. Ha quasi le medesime virt\u00f9 del cedro, la scorza condita con zuccaro corrobora lo stomaco, scaccia la ventosit\u00e0, &amp; la flemma, ch\u2019\u00e8 nello stomaco.\u00a0 [\u2026] Il succo delle acri \u00e8 frigido, &amp; per\u00f2 \u00e8 molto a proposito nelle febbri, &amp; in tutte le putredini, ch\u2019estinguono la sete, &amp; resistono alla putredine, &amp; i dolci vi nuocono.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E, ancora, ne \u201c<em>Il tesoro della Sanit\u00e0<\/em>\u201d [Durante2]:<\/p>\n<p>\u201c<em>ARANCI<\/em><\/p>\n<p><em>Qualit\u00e0. La scorza \u00e8 calda, &amp; secca nel principio del terzo grado; la polpa, cio\u00e8 la parte vinosa, fredda, &amp; secca nel secondo grado; il seme \u00e8 caldo, &amp; secco nel secundo grado. I dolci sono caldi moderatamente , &amp; sono pettorali; altri sono acetosi, che sono freddi nel primo grado; altri sono di mezzo sapore, che sono freddi, &amp; secchi temperatamente.<\/em><\/p>\n<p><em>Giouamenti. Le melangole dolci, mangiate auanti al cibo, sono conuenienti allo stomaco in ogni tempo, &amp; sono pettorali, sono buone per i malenconici, &amp; per i catarrosi, &amp; leuano le oppilazioni; acetose smorzano la sete, &amp; risuegliano l\u2019appetito, il lor succo asperso sopra gli arrosti, \u00f2 pesci fritti dan lor gratia, &amp; soavit\u00e0, &amp; con zuccaro si mangiano auanti al cibo, come le dolci: altre sono di mezzo sapore, &amp; queste sono grate al gusto, risuegliano l\u2019appetito, sono ottime nelle febbri coleriche, &amp; leniscono la gola, &amp; leuano la sete: della lor scorza secca si f\u00e0 polvere, la quale ammazza i vermini, &amp; presa nel vino preserua dalla peste.<\/em><\/p>\n<p><em>Nocumenti. Gli aranci bruschi stringono il corpo valorosamente, &amp; lo fanno stitico, &amp; raffreddano lo stomaco, &amp; stringono il petto, &amp; l\u2019arterie, li dolci accrescono la collera nelle febbri.<\/em><\/p>\n<p><em>Rimedi. Si ripara i danni, che fan gli acetosi, aggiuntoui il zuccaro, che \u00e8 molto stomacale, &amp; mangiando di quelli in poca quantit\u00e0. Son buoni in ogni tempo i dolci per i vecchi, &amp; gli acetosi ne i tempi caldi per i gioueni, &amp; per i colerici, &amp; sanguigni, massime nelle febbri pestifere.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Castore Durante chiama <em>aranci<\/em> o <em>malangole <\/em>e, in latino, <em>arancia mala <\/em>i frutti dell\u2019arancio e li distingue in dolci, acetosi e <em>di mezzo sapore<\/em>: pur essendo <em>malangola<\/em> un nome oggi usato per indicare i frutti dell\u2019arancio amaro (<em>Citrus x aurantium<\/em> L.), \u00e8 possibile, dato che nelle descrizioni non si trova menzione di alcun gusto amaro, che si tratti piuttosto delle arance oggi comunemente intese, ossia i frutti del <em>Citrus sinensis<\/em> (L.) Osbeck.<\/p>\n<p>Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), gli agrumi sono classificati come \u201cerbe per mobilizzare e regolare il Qi\u201d, ossia come droghe adatte per trattare alcune delle condizioni note come \u201cstasi di Qi\u201d e come \u201cQi controcorrente\u201d (o \u201cQi ribelle\u201d). Tali espressioni, che possono risultare ostiche per chi non conosce a fondo la Medicina Tradizionale Cinese, definiscono alcuni quadri sintomatologici caratterizzati da \u201cdistensione\u201d (ossia senso di gonfiore) addominale o toracica, tosse, dispnea, vomito, ma anche depressione e\/o disturbi ginecologici (come amenorrea o dismenorrea).<\/p>\n<p>Il termine occidentale pi\u00f9 vicino, in termini semantici, \u00e8 <em>carminativi<\/em>, anche se, rispetto ai carminativi propriamente detti (rimedi specificamente usati per trattare i gonfiori intestinali e stimolare i processi digestivi), nell\u2019accezione cinese tali droghe hanno propriet\u00e0 chiaramente pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p>In MTC viene fatta una distinzione tra i diversi tipi di agrumi, le parti usate (frutti, foglie, semi, \u201cmidollo\u201d del frutto \u2013 ossia la parte filamentosa bianca che si trova al centro del frutto, scorze con o senza l\u2019albedo, ossia la \u201cparte bianca\u201d) e lo stadio di maturazione (in caso si tratti di frutti o scorze). Gli agrumi pi\u00f9 usati sono:<\/p>\n<ul>\n<li>il mandarino (per lo pi\u00f9 <em>Citrus reticulata<\/em> Blanco e le sue variet\u00e0 orticole): sono usate le scorze del frutto maturo con o senza l\u2019albedo, le scorze del frutto immaturo, le foglie, i semi, il midollo del frutto;<\/li>\n<li>l\u2019arancio amaro (<em>Citrus x aurantium<\/em>): \u00e8 usato il frutto immaturo o maturo;<\/li>\n<li>il cedro (<em>Citrus medica<\/em>), sia nella sua forma comune sia nella forma nota come <em>mano di Buddha<\/em> (<em>Citrus medica<\/em> var. <em>sarcodactylus<\/em> (Siebold ex Hoola van Nooten) Swingle): sono usati frutti e fiori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ogni specie e parte degli agrumi ha sue peculiari azioni e \u201csfumature\u201d di azione.<\/p>\n<p>Tutte queste droghe hanno un sapore <em>pungente<\/em> e amaro o leggermente amaro e una natura calda (tranne l\u2019arancio amaro, che \u00e8 considerato, da alcuni autori, leggermente freddo).<\/p>\n<p>Il sapore <em>pungente<\/em> (o <em>piccante<\/em> o <em>acre<\/em>) \u00e8 pi\u00f9 da intendersi come una sensazione che come un sapore classico: esso, infatti, \u00e8 caratterizzato da una sensazione di bruciore o di intorpidimento della lingua. Spesso \u00e8 dovuto alla presenza di olii essenziali (OE), per cui parecchie volte si fa confusione tra le droghe pungenti e quelle aromatiche che vengono fatte coincidere. Tuttavia, tale coincidenza \u00e8 solo parziale (non tutte le droghe pungenti sono aromatiche e non tutte le aromatiche sono anche pungenti), dato che:<\/p>\n<ul>\n<li>il sapore pungente pu\u00f2 essere dovuto anche a sostanze diverse dagli olii essenziali (come ad esempio la protoanemonina delle Ranunculacee, la capsaicina del peperoncino, i tiocianati degli <em>Allium<\/em> e delle Brassicacee, le N-alchilammidi di alcune Asteracee come <em>Echinacea<\/em> e <em>Acmella<\/em>, ecc.);<\/li>\n<li>l\u2019aromaticit\u00e0 pu\u00f2 essere dovuta anche a sostanze diverse dagli olii essenziali (ad esempio, la cumarina o la vanillina);<\/li>\n<li>non tutte le piante contenenti olii essenziali risultano (o sono classificate come) pungenti, perch\u00e9 l\u2019olio essenziale in esse contenute \u00e8 troppo poco e\/o a causa della natura delle specifiche molecole costituenti l\u2019olio essenziale: \u00e8 il caso, per esempio, delle rose, classificate in MTC, a seconda delle specie, come amare e astringenti (Flos Rosae Multiflorae), dolci (Flos Rosae Chinensis) o dolci e amare (Flos Rosae Rugosae), ma non pungenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In Medicina Cinese, il sapore pungente \u00e8 associato ai Polmoni, responsabili, tra l\u2019altro, di controllare il <em>Wei Qi<\/em> (Soffio Difensivo), la circolazione superficiale del Qi e dei fluidi e, pertanto, anche l\u2019apertura dei pori della pelle. Le droghe pungenti, infatti, sono spesso capaci di modulare la sudorazione (droghe diaforetiche, antidiaforetiche o ambivalenti, come la Salvia, che assunta a caldo provoca sudorazione, mentre a freddo la riduce), mentre alcune di esse alleviano la tosse e\/o la dispnea (radice di <em>Aster<\/em>, fiore di <em>Tussilago<\/em>, semi di <em>Perilla<\/em> e <em>Lepidium<\/em>) ripristinando la discesa verso il basso del Qi di Polmone.<\/p>\n<p>Inoltre, il sapore piccante ha anche l\u2019azione specifica di attivare la circolazione del Qi e di disperdere l\u2019accumulo di umidit\u00e0. Alcune erbe piccanti vengono usate specificamente per questi scopi (\u00e8 questo, ad esempio, il caso degli agrumi).<\/p>\n<p>Dal punto di vista occidentale, gli olii essenziali hanno la capacit\u00e0 di: attraversare le membrane cellulari, penetrando velocemente nei tessuti; modulare la dilatazione e la contrattilit\u00e0 dei vasi sanguigni, profondi e periferici, \u201calterando\u201d quindi, in qualche modo, la circolazione superficiale e favorendo o inibendo la sudorazione; agire sulla contrattilit\u00e0 dei bronchi; fluidificare e mobilizzare i muchi; contrastare le infezioni, grazie alla loro azione antisettica. Tutte queste propriet\u00e0 rendono, almeno parzialmente, conto di tutte le attivit\u00e0 tradizionalmente connesse alle piante pungenti ricche di olii essenziali.<\/p>\n<p>Un\u2019altra propriet\u00e0 assai importante degli olii essenziali \u00e8 legata alla loro capacit\u00e0 di agire sul sistema nervoso, modulandone l\u2019attivit\u00e0 in maniera diversa al variare della specie vegetale da cui vengono estratti. Spesso le droghe pungenti e aromatiche, infatti, hanno la capacit\u00e0 di agire sulla risposta allo stress, sul tono dell\u2019umore e sulla reattivit\u00e0 \u201cnervosa\u201d in generale.<\/p>\n<p>Tornando ai nostri agrumi, in MTC essi sono ritenuti in generale capaci di:<\/p>\n<ul>\n<li>regolare il Qi;<\/li>\n<li>aggiustare il <em>Middle Jiao<\/em> (Riscaldatore Medio: il sapore acre sostiene il Qi di Milza e l\u2019amaro fa discendere il Qi di Stomaco);<\/li>\n<li>asciugare l\u2019umidit\u00e0;<\/li>\n<li>risolvere la Flemma;<\/li>\n<li>sostenere l\u2019attivit\u00e0 di trasporto della Milza;<\/li>\n<li>dirigere il Qi verso il basso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I meridiani interessati variano a seconda dello specifico agrume, delle parti che se ne utilizzano e dello stadio di maturazione (nel caso di frutto e\/o scorza). In generale saranno interessati principalmente i meridiani di Polmone e Stomaco e quelli di Milza o, in alternativa, Fegato. Nel caso sia interessato il meridiano di Milza, la droga \u00e8 pi\u00f9 indicata nelle condizioni in cui ci siano gonfiori intestinali e deficit digestivi eventualmente con vomito; nel caso sia interessato il meridiano di Fegato, la droga \u00e8 pi\u00f9 indicata nei casi in cui la \u201cdistensione\u201d sia a livello toracico o di ipocondrio destro e sia accompagnata da senso di angoscia ed eventualmente depressione, amenorrea o dismenorrea. Gli agrumi che entrano nel meridiano di Fegato possono essere usati, in generale, nel trattamento di alcuni casi di depressione, concordemente con il quadro sintomatologico e con le propriet\u00e0 della specifica droga.<\/p>\n<p>Secondo Michael Tierra [Tierra], quasi tutti, se non tutti, gli agrumi possiedono propriet\u00e0 carminative e regolatrici del Qi:<\/p>\n<ul>\n<li>la buccia di mandarino maturo cura indigestione e spasmi intestinali, favorisce l\u2019espulsione di muco dai polmoni e tonifica la Milza; \u00e8 tanto migliore quanto pi\u00f9 \u00e8 invecchiata;<\/li>\n<li>la buccia di mandarino acerbo ha un\u2019azione decisamente pi\u00f9 forte di quella del mandarino maturo, riuscendo a trattare la congestione biliare, la distensione al torace, i dolori causati da ernie, il ristagno di cibo, la congestione di muco e\/o linfa, la febbre e brividi intermittenti, il cancro al seno e gli ascessi mammari;<\/li>\n<li>i semi di mandarino combattono l\u2019eccesso di muco e i disturbi di tipo <em>Shan<\/em> (termine generico usato per indicare i problemi dello scroto e dei testicoli e le ernie inguinali), ad esempio testicoli gonfi e dolenti;<\/li>\n<li>il midollo del mandarino ha azione carminativa ed antiemetica, risultando indicato in caso di gonfiore addominale, vomito e singhiozzo;<\/li>\n<li>la buccia di arancia amara \u00e8 pi\u00f9 fresca di quelle del mandarino ed \u00e8 indicata per trattare dolore e gonfiore della zona addominale ed epigastrica, ristagno di cibo, indigestione accompagnata da gas intestinali e stipsi; \u00e8 uno dei pi\u00f9 forti mobilitanti del Qi, con un\u2019azione mirata ai meridiani del Fegato e della Vescica Biliare, tanto da essere utilizzata per \u201crompere\u201d le masse (anche neoplastiche);<\/li>\n<li>la buccia delle arance possiede un\u2019energia pi\u00f9 fresca di quelle del mandarino, esercitando un\u2019azione pi\u00f9 leggera;<\/li>\n<li>la buccia di limone mobilizza il Qi del Fegato e della Milza;<\/li>\n<li>la buccia di lime \u00e8 specifica per il Fegato;<\/li>\n<li>la buccia di pompelmo \u00e8 pi\u00f9 adatta alla Milza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di solito si usano 3-10 g in decozione, tranne che nel caso del midollo di mandarino (6-10 g). Nel caso del frutto intero secco di arancio amaro, si possono usare 30 g in caso si necessiti di una grande dose.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Riferimenti<\/p>\n<p>[Durante] Castore Durante, \u201c<em>Herbario Nuovo<\/em>\u201d, Venezia, 1666<\/p>\n<p>[Durante2] Castore Durante, \u201c<em>Il Tesoro della Sanit\u00e0<\/em>\u201d, Torino, 1612<\/p>\n<p>[Tierra] Michael Tierra, \u201c<em>Grande manuale di Erboristeria<\/em>\u201d, Ed. Mediterranee (1995)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bergamotti_bucce-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-189\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bergamotti_bucce-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bergamotti_bucce-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Scorze di bergamotto<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il nome di agrumi si intendono generalmente i frutti degli alberi del genere Citrus L., appartenenti alla sottofamiglia Aurantioideae Eaton della famiglia delle Rutaceae Juss. 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