{"id":2240,"date":"2023-05-24T11:32:39","date_gmt":"2023-05-24T09:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=2240"},"modified":"2023-05-24T11:32:39","modified_gmt":"2023-05-24T09:32:39","slug":"alliaria-petiolatam-bieb-cavara-grande-monografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/alliaria-petiolatam-bieb-cavara-grande-monografia\/","title":{"rendered":"Alliaria petiolata (M. Bieb.) Cavara &#038; Grande &#8211; Monografia"},"content":{"rendered":"\n<p align=\"justify\"><a href=\"\/data\/monographs\/Alliaria_petiolata_ita.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1275 alignleft\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon.png\" alt=\"\" width=\"24\" height=\"30\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon.png 1280w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon-242x300.png 242w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon-768x953.png 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon-1238x1536.png 1238w\" sizes=\"auto, (max-width: 24px) 100vw, 24px\" \/><\/a><\/p>\n\n\n\n<h1>Alliaria Heist. Ex Fabr. \u2013 Genere<\/h1>\n<p align=\"justify\"><strong>Ordine<\/strong>: Brassicales Bromhead<br \/><strong>Famiglia<\/strong>: <em>Brassicaceae <\/em>Burnett<br \/><strong>Trib\u00f9<\/strong>: Alliarieae<\/p>\n<p align=\"justify\">Il genere <em>Alliaria<\/em> comprende pochissime specie e non tutte le fonti concordano con il numero di specie attualmente da includere in esso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo Plants Of the World Online, le specie accettate sono due: <em>Alliaria petiolata <\/em>(M.Bieb.) Cavara &amp; Grande e <em>Alliaria taurica <\/em>(Adam) V.I.Dorof. [POWO]<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo World Flora Online, il genere <em>Alliaria<\/em> comprende tre specie accettate: <em>Alliaria petiolata <\/em>(M. Bieb.) Cavara &amp; Grande, <em>Alliaria brachycarpa <\/em>M.Bieb. (considerata sinonimo di <em>Alliaria taurica<\/em> (Adams) V.I.Dorof. da Plants Of the World Online) e <em>Alliaria taurica<\/em> (Adams) V.I.Dorof. [POWO, WFO]<\/p>\n<p align=\"justify\">Il wasabi (ora classificato come <em>Eutrema wasabi<\/em> (Miq.) Koidz.) ha come sinonimo <em>Alliaria wasabi<\/em> (Maxim.) Prantl. [POWO, WFO]<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<h1>Alliaria petiolata (M. Bieb.) Cavara &amp; Grande<\/h1>\n<table width=\"643\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Funzionalit\u00e0 primaria:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Mercurio [Culpeper]<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Funzionalit\u00e0 secondaria:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Natura:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Calda e secca; \u201c<em>calda e secca alla fine del secondo grado o all&#8217;inizio del terzo<\/em>\u201d [Gerard]<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Sapore:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Aromatica, dolce, pungente, salina, leggermente mucillaginosa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Tropismo:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Pelle e mucose (epiteli), apparato respiratorio, apparato digerente, apparato urinario<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Azioni umorali<\/em><a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\"><sup>1<\/sup><\/a><em>:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Diffusiva, fornisce calore ed elimina le stagnazioni di tensione, flemma e sangue. Risolve il calore tossico che si manifesta con putrefazioni ed espelle la flemma ispessita<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Azioni cliniche:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Antiasmatica, anticatarrale, antielmintica, antiinfiammatoria, antiisterica, antiscorbutica, antisettica, antispasmodica, aperitiva, astringente, bechica, carminativa, colagoga, deostruente, depurativa, diaforetica, digestiva, diuretica, espettorante, febbrifuga, purificante, spasmolitica, stimolante, stomachica, tonica, vermifuga, vulneraria<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p align=\"justify\"><em>Droga:<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p align=\"justify\">Foglie, fiori, semi, radice, parti aeree, parti aeree fiorite, pianta intera<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Descrizione<\/h2>\n<p align=\"justify\"><em>A. petiolata<\/em> \u00e8 una pianta che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae e che deve il suo nome al particolare odore che sprigiona: \u201c<em>la pianta, o qualunque parte di essa, quando viene stropicciata, odora di aglio, ma pi\u00f9 gradevolmente, e ha un sapore un po\u2019 piccante e pungente, quasi come la rucola.<\/em>\u201d [Culpeper]<\/p>\n<p align=\"justify\">Come tutte le Brassicaceae, infatti, contiene anche glucosinolati che comunicano alla pianta il tipico sapore piccante.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 commestibile in tutte le sue parti (foglie, fiori, steli fiorali, semi, radice) e il suo utilizzo \u00e8 noto fin dall\u2019antichit\u00e0. Ritrovamenti archeologici di fitoliti di silice da semi di <em>A. petiolata<\/em> contenuti, insieme a residui di cibo, in vasellame mostrano che questi semi erano probabilmente usati per aromatizzare il cibo nella cucina europea gi\u00e0 circa 6.000 anni fa [Saul].<\/p>\n<p align=\"justify\">Le foglie giovani possono essere cotte o usate crude, anche come condimento nei cibi dato il loro sapore delicato di aglio e senape.<\/p>\n<p align=\"justify\">I semi possono essere usati in cucina come quelli della senape nera (<em>Brassica nigra<\/em>). [Peroni]<\/p>\n<p align=\"justify\">Le foglie e le sommit\u00e0 appena prima della fioritura hanno un contenuto di vitamina C (190 mg\/100 g) pi\u00f9 elevato rispetto alle arance e, raccolte in tutti i periodi dell\u2019anno, un contenuto di vitamina A (8.600 \u2013 19.000 UI\/100 g) pi\u00f9 elevato rispetto agli spinaci. [Zennie]<\/p>\n<p align=\"justify\">In virt\u00f9 della sua natura e della sua composizione, <em>A. petiolata <\/em>pu\u00f2 essere utilizzata anche in medicina. Culpeper fornisce un\u2019interessante descrizione di entrambi gli usi dell\u2019alliaria: \u201c<em>questa viene mangiata da molte persone di campagna come salsa per il loro pesce salato, e aiuta bene a digerire le crudezze e altri umori corrotti che ne derivano. Riscalda anche lo stomaco e favorisce la digestione. Si ritiene che il suo succo bollito con miele sia buono come l\u2019erisimo<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\"><sup>2<\/sup><\/a> per la tosse, per sciogliere ed espettorare il catarro viscoso. Il seme schiacciato e bollito nel vino, \u00e8 un rimedio singolarmente buono per le coliche ventose, o i calcoli, bevuto caldo. Viene anche dato alle donne in difficolt\u00e0 con la matrice, sia bevuto, il seme, sia messo in un panno e applicato caldo, \u00e8 di singolare utilit\u00e0. Anche le foglie, o i semi bolliti, vanno bene per essere usate nei clisteri per alleviare i dolori dei calcoli. Le foglie verdi sono ritenute esser buone a guarire le ulcere delle gambe.<\/em>\u201d [Culpeper]<\/p>\n<p align=\"justify\">Pietro Andrea Mattioli d\u00e0 indicazioni in parte sovrapponibili: \u201c<em>E per\u00f2 diremo, ch\u2019ella possa assottigliare i grossi umori, e incidere i viscosi. Il seme applicato alla natura delle donne in forma d\u2019impiastro, le libera dalle prefocazioni<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\"><sup>3<\/sup><\/a> della matrice.<\/em>\u201d [Mattioli]<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019erba e i semi sono considerati diuretici, diaforetici ed espettoranti. [USDisp]<\/p>\n<p align=\"justify\">Il succo della pianta bollito con il miele fino a farne sciroppo \u00e8 buono per sciogliere il catarro viscoso e per curare la tosse e la raucedine. [Hill]<\/p>\n<p align=\"justify\">Come le foglie di cavolo, le foglie di alliaria sono ritenute buone per curare le ulcere delle gambe [Vermeulen]. La pianta bollita \u00e8 tradizionalmente usata in cataplasma sulle piaghe suppuranti preventivamente lavate con il decotto. Le foglie fresche, contuse o ridotte in poltiglia, possono essere applicate localmente per curare le piaghe delle gengive e per trattare le patologie buccali in genere. [Peroni]<\/p>\n<p align=\"justify\">Le ulcerazioni torpide, trattate con applicazioni locali di alliaria cessano di suppurare e rapidamente guariscono. [Peroni]<\/p>\n<p align=\"justify\">Le applicazioni esterne possono essere utilizzate anche nelle affezioni cancrenose e per favorire la suppurazione. [USDisp]<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019aroma dell\u2019alliaria \u00e8 pi\u00f9 volatile di quello dell\u2019aglio. Le foglie perdono la maggior parte del loro odore e un po\u2019 del loro sapore se essiccate anche moderatamente. Il succo, spremuto dalle foglie fresche, \u00e8 fortemente impregnato del loro aroma, ma ne perde la maggior parte quando viene ispessito anche con il calore pi\u00f9 gentile [Lewis]. Anche le virt\u00f9 medicinali della pianta si perdono con l\u2019essiccazione. [Quer]<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo P\u00edo Font Quer, il succo pu\u00f2 essere estratto dalla pianta fresca \u201c<em>pestandola in un mortaio e poi filtrandola attraverso un panno e spremendo il residuo; o usando una piccola pressa fatta in casa. Questo succo \u00e8 stato anche usato con successo per trattare le piaghe maligne. Per fare questo, in una pentola ben pulita si porta ad ebollizione poco pi\u00f9 di 0,25 l di acqua pulita e, dopo averla fatta bollire per qualche minuto e fatta raffreddare o intiepidire, si aggiunge 1 cucchiaio di succo di alliaria appena spremuto.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Con quest\u2019acqua si lavano le piaghe, usando un panno di lino o un po\u2019 di cotone idrofilo, e poi si protegge l\u2019ulcera con il panno ben imbevuto di quella stessa acqua. Ci sono persone che hanno guarito le piaghe semplicemente applicando su di esse l\u2019erba schiacciata e succosa. In questo caso conviene rinnovare l\u2019impiastro ogni giorno, con erba nuova.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Come antiscorbutico, diuretico, ecc. si usa la stessa lozione precedente, assunta a cucchiaiate quante volte si vuole. Si pu\u00f2 utilizzare anche un\u2019insalata di lattuga o di scarola per ingerire alcuni germogli della pianta fresca, come se fossero di crescione, secondo il gusto di chi la utilizza.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>[\u2026] Il dottor As\u00edn Palacios [\u2026] fa riferimento a una matricaria chiamata in arabo <\/em>al-\u1e25a\u0161\u012b\u0161a al-\u1e6d\u016bmiyya<em> (\u201cerba d\u2019aglio\u201d) che Dozy identifica con l\u2019alliaria; secondo il testo arabo dell\u2019<\/em>\u02bcUmdat al-\u1e6dab\u012bb <em>emana odore di aglio, e in romanza era chiamato <\/em>\u1e6dorna-matri\u0161<em>, che \u2018significa che quando \u00e8 bevuta (in una pozione) fa risalire l\u2019utero (caduto)\u2019<\/em>\u201d. [Quer]<\/p>\n<p align=\"justify\">Come altri membri delle Brassicaceae, quali <em>Sinapis nigra<\/em>, <em>Raphanus <\/em>spp., <em>Cochlearia armoracia <\/em>e <em>Brassica napus<\/em>, <em>A. petiolata <\/em>ha potenti propriet\u00e0 antitumorali. [M\u00fcller]<\/p>\n<p align=\"justify\">Le mucche che si cibano di alliaria comunicano al latte un forte odore agliaceo. [Peroni, Quer]<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Osservazione dell\u2019alliaria nel suo ambiente<\/h4>\n<p align=\"justify\">L\u2019<em>A. petiolata <\/em>\u00e8 una pianta erbacea biennale (emicriptofita bienne) che forma una rosetta basale durante il primo anno e fiorisce nel secondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 una pianta sciafila e nitrofila e pertanto preferisce i terreni ricchi di azoto e i luoghi ombrosi, possibilmente umidi. Cresce spesso nei boschi mesofili o ai margini dei boschi in zone comunque ombreggiate.<\/p>\n<p align=\"justify\">La sua tolleranza per l\u2019ombra le permette di invadere anche i boschi maturi, dove pu\u00f2 formare popolazioni ampie e dense. Per questo motivo, \u00e8 un\u2019aggressiva infestante delle aree boschive degli Stati Uniti orientali e centrali (essendo originaria dell\u2019Eurasia, fu importata in Nord America dai primi coloni europei per scopi alimentari e medicinali).<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 una pianta allelopatica, cio\u00e8 ha la capacit\u00e0 di inibire la germinazione dei semi e la crescita di altre specie vegetali nel suolo dove vegeta (v. ad esempio [Prati]). Ha inoltre una parziale capacit\u00e0 di inibire la crescita di alcuni funghi ectomicorrizici [Burke, Poon, Wolfe].<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 una specie che assorbe grandi quantit\u00e0 di nutrienti dal terreno e li accumula nei suoi tessuti rendendoli meno disponibili, finch\u00e9 \u00e8 in vita, agli altri individui vegetali presenti sullo stesso suolo. Quando l\u2019alliaria si decompone, per\u00f2, questi nutrienti ritornano al terreno con l\u2019effetto complessivo, nel tempo, di aumentare la biodisponibilit\u00e0 di queste sostanze. In particolare l\u2019alliaria ha la capacit\u00e0 di assorbire (e quindi mobilizzare) azoto (sia sotto formo di nitrati che di sali di ammonio), fosforo, calcio, magnesio e potassio. [Poon, Rodgers]<\/p>\n<p align=\"justify\">Se solitamente nelle Brassicaceae le foglie hanno una lamina decisamente allungata e pi\u00f9 o meno profondamente incisa (lirata, lirata-pennatosetta, lirata-pennatopartita, fino ad ovata, eventualmente lanceolato-allungata nelle foglie superiori), nell\u2019<em>Alliaria<\/em>, cos\u00ec come nelle <em>Lunaria<\/em> (entrambi generi di piante sciafile\/semi-sciafile), la lamina tende a rimanere pi\u00f9 intera (tranne al pi\u00f9 per una dentellatura\/crenatura sul bordo) e a non allungarsi molto, con formazione di foglie pi\u00f9 \u201ccontratte\u201d nel senso della lunghezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le foglie giovani della pianta al primo anno di et\u00e0 mostrano una discreta variabilit\u00e0: appena spuntate sono pi\u00f9 o meno triangolari, con base troncata, per poi trasformarsi in foglie reniformi (figg. 1-2) e, infine, cordate.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"321\">\n<figure id=\"attachment_2256\" aria-describedby=\"caption-attachment-2256\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2256 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria0-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria0-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria0-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria0-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria0-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria0-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2256\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 1: Foglie giovanissime triangolari (laterali) e giovani (centrale)<\/figcaption><\/figure>\n<\/td>\n<td width=\"321\">\n<figure id=\"attachment_2255\" aria-describedby=\"caption-attachment-2255\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2255 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria00-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria00-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria00-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria00-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria00-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria00-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2255\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 2: Foglia giovane reniforme<\/figcaption><\/figure>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Le foglie cauline inferiori (al secondo anno) sono reniformi o cordate, con bordo crenato e munite di un lungo picciolo. Man mano che si sale verso l\u2019alto lungo il caule (figg. 3-6) la forma delle foglie cambia da cordata-reniforme a rombica e appuntita, passando per forme intermedie a base troncata (es., triangolare). Le foglie superiori sono brevemente picciolate, terminano con una punta e il loro margine \u00e8 decisamente dentato.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"321\">\n<figure id=\"attachment_2250\" aria-describedby=\"caption-attachment-2250\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2250 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria1-1152x1536.jpg 1152w, 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srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria4-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria4-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria4-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria4-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria4-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2253\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 6: Foglia adulta romboidale (cima del fusto fiorale)<\/figcaption><\/figure>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Se osserviamo in maniera diacronica lo sviluppo della generica foglia, possiamo notare il passaggio, nelle piante al primo anno di et\u00e0, dalla forma triangolare delle foglie giovanissime a quella reniforme delle foglie giovani (\u201capertura\u201d centrifuga della foglia con allargamento e arrotondamento ed espansione oltre il picciolo) fino eventualmente alla forma cordata delle adulte (allungamento dell\u2019asse fogliare con formazione della punta); nel secondo anno di et\u00e0, si passa, salendo lungo il caule, dalle foglie reniformi-cordate della base fino alle foglie triangolari e infine romboidali (restringimento o contrazione della foglia verso l\u2019asse fogliare) della cima. In questi ultimi passaggi anche la dimensione della foglia diminuisce man mano, come se contemporaneamente si \u201crichiudesse\u201d verso l\u2019asse e si rimpicciolisse.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al processo contrattivo di formazione delle foglie cauline superiori segue un\u2019ulteriore espansione con formazione dell\u2019infiorescenza e finale ri-contrazione verso la siliqua.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 un processo quindi di alternanza ritmica tra contrazione ed espansione (nel senso della larghezza) e tra allungamento e accorciamento (nel senso della lunghezza).<\/p>\n<p align=\"justify\">In fioritura, le foglie sono inserite sul caule in maniera alterna ma non regolare, tanto che in alcuni punti pu\u00f2 sembrare piuttosto che la fillotassi sia con foglie a spirale.<\/p>\n<p align=\"justify\">I fiori, dolcemente profumati, sono tipici delle Brassicaceae, con quattro piccoli petali bianchi disposti a croce e sei stami, e sono riuniti in corimbi racemosi.<\/p>\n<p align=\"justify\">I semi vengono prodotti in silique verdi erette e sottili che assumono un colore marrone chiaro quando sono mature.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo la fecondazione dei fiori e durante la formazione delle silique, la porzione terminale del caule (quella che porta i fiori) si allunga verso l\u2019alto trasformando il racemo corimboso (e quindi in un certo senso \u201caccorciato\u201d) dei fiori in un racemo allungato, continuando quindi l\u2019alternanza tra accorciamento e allungamento gi\u00e0 vista nelle foglie.<\/p>\n<p align=\"justify\">La disposizione delle silique lungo l\u2019asse del caule \u00e8 ancora una volta tra sparsa e alterna e talvolta si possono trovare anche coppie di silique poste grosso modo alla stessa altezza sul caule, ossia quasi opposte; figg. 7-8).<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"321\">\n<figure id=\"attachment_2254\" aria-describedby=\"caption-attachment-2254\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2254 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria5-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria5-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria5-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria5-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria5-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria5-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2254\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 7: Caule con fiori e silique<\/figcaption><\/figure>\n<\/td>\n<td width=\"321\">\n<figure id=\"attachment_2246\" aria-describedby=\"caption-attachment-2246\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2246 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria6-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria6-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria6-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria6-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria6-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/alliaria6-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2246\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 8: Disposizione delle silique sul caule<\/figcaption><\/figure>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Osservando la pianta nel suo processo di crescita, possiamo notare come nel primo anno tenda a rimanere bassa e orientata verso terra, con le foglie che pendono in gi\u00f9. Con l\u2019inizio della fioritura, invece, tutta la pianta inizia ad orientarsi decisamente verso l\u2019alto e, durante l\u2019antesi, mentre le foglie continuano a pendere in basso, il caule e i fiori si accrescono e si orientano in su verso la luce. Addirittura durante la formazione e la maturazione dei semi la parte terminale del caule si allunga, come abbiamo gi\u00e0 visto, e contemporaneamente le silique si innalzano quanto pi\u00f9 possono \u201cspingendo\u201d le loro estremit\u00e0 terminali (quelle, cio\u00e8, non inserite sul caule) verso l\u2019alto. Sembra quasi che, se nella dimensione della foglia l\u2019alliaria tende a ricercare l\u2019ambiente umido e ombroso degli strati prossimi al suolo forestale, nel fiore e nel seme la pianta tenda invece a ricercare intensamente la luce e il calore solari che inizialmente ha rifuggito, inserendosi cos\u00ec in una sorta di polarit\u00e0 tra ombra e luce, tra acqua e aria, tra umidit\u00e0 e calore, tra terra e spazio, tra yin e yang.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Il processo del cianuro nell\u2019Alliaria<\/h4>\n<p align=\"justify\">Le Brassicaceae sono note per contenere glucosinolati, glucosidi solforati caratterizzati dalla presenza di un legame \u03b2-tioglucosidico. L\u2019alliaria, in particolare, contiene principalmente sinigrina (fig. 9) [Cipollini].<\/p>\n<figure id=\"attachment_2248\" aria-describedby=\"caption-attachment-2248\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2248 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Sinigrin-2D-skeletal-300x168.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Sinigrin-2D-skeletal-300x168.png 300w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Sinigrin-2D-skeletal-768x431.png 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Sinigrin-2D-skeletal-350x196.png 350w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Sinigrin-2D-skeletal-780x437.png 780w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Sinigrin-2D-skeletal.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2248\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 9: Sinigrina ([Wikimedia])<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Quando i tessuti freschi delle Brassicaceae vengono lesi, l\u2019idrolisi enzimatica dei glucosinolati ad opera dell\u2019enzima endogeno mirosinasi produce una molecola instabile (tioidrossimato-O-sulfonato) che spontaneamente si decompone producendo isotiocianati (principali responsabili del sapore pungente di questi vegetali), tiocianati, nitrili o altro a seconda delle condizioni di reazione [Natarajan, Nguyen, Tanii]. In questo processo vengono tipicamente rilasciate anche piccole quantit\u00e0 di acido cianidrico (HCN).<\/p>\n<p align=\"justify\">A differenza di altre Brassicaceae che emettono solo tracce di HCN, L\u2019<em>A. petiolata<\/em> \u00e8 in grado di produrne quantit\u00e0 nettamente superiori. Uno studio ha riportato che le foglie giovani di alcune piante di alliaria sono state in grado di produrre oltre 100 p.p.m. di HCN rispetto al loro peso fresco, un livello considerato (potenzialmente) tossico nell\u2019acuto per l\u2019uomo e altri vertebrati. In altri esperimenti, i livelli nelle foglie variavano da 20 a 85 p.p.m. (con una media di 44 \u00b1 2 p.p.m.), livelli che sono ancora considerati moderatamente tossici<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\"><sup>4<\/sup><\/a>. Le foglie pi\u00f9 giovani delle piante del primo anno rilasciano pi\u00f9 cianuro delle foglie pi\u00f9 vecchie. Le radici rilasciano una minor quantit\u00e0 di cianuro. [Cipollini2]<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019<em>A. petiolata <\/em>\u00e8 la Brassicacea che produce in assoluto la maggior quantit\u00e0 di HCN: <em>Brassica rapa<\/em> e <em>B. napus<\/em>, per esempio, ne producono quantit\u00e0 oltre 150 volte inferiori. [Cipollini2]<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019acido cianidrico (HCN) rilasciato dall\u2019<em>A. petiolata <\/em>\u00e8 probabilmente prodotto a partire dai glucosinolati tramite un pathway enzimatico specifico della pianta che passa attraverso l\u2019alliltiocianato e lo ione tiocianato derivato dall\u2019indolglucosinolato fino all\u2019HCN [Frisch3], dato che la decomposizione della sinigrina <em>in vitro <\/em>per mezzo della tioglucosidasi estratta da <em>Sinapis alba <\/em>non riesce a produrre alcuna quantit\u00e0 rilevabile di cianuro [Cipollini2].<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019\u201caffinit\u00e0\u201d dell\u2019alliaria per il cianuro e i suoi composti si nota ancora in un altro aspetto. La pianta, infatti, produce una molecola organica contenente un gruppo cianuro (nitrile): l\u2019<em>alliarinoside<\/em> ((2Z)-4-(beta-d-glucopiranosilossi)-2-butenenitrile; fig. 10), un glicoside il cui aglicone ((Z)-4-idrossi-2-butenenitrile) \u00e8 un \u03b3-idrossinitrile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2247\" aria-describedby=\"caption-attachment-2247\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2247 size-medium\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Alliarinoside-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Alliarinoside-300x300.png 300w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Alliarinoside-150x150.png 150w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Alliarinoside-275x275.png 275w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Alliarinoside-75x75.png 75w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Alliarinoside.png 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2247\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 10: Alliarinoside ([Pubchem])<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">I glucosidi degli idrossinitrili si ritrovano spesso nelle piante. I cosiddetti \u201cglucosidi cianogenici\u201d (es. prunasina) hanno agliconi \u03b1-idrossinitrilici instabili che, dopo l\u2019idrolisi indotta dalle glucosidasi, si decompongono prontamente rilasciando HCN, che \u00e8 generalmente tossico per gli organismi respiratori [Bjarnholt]. Queste molecole agiscono generalmente come fagodeterrenti perch\u00e9, quando i tessuti vegetali vengono lacerati, vengono a contatto con gli enzimi idrolizzanti endogeni e rilasciano cianuro.<\/p>\n<p align=\"justify\">I \u03b2- e \u03b3-idrossinitrili, invece, sono stabili e non rilasciano HCN durante l\u2019idrolisi dei loro glucosidi [Bjarnholt, Frisch2]. Ci\u00f2 significa che anche l\u2019aglicone dell\u2019alliarinoside \u00e8 stabile all\u2019idrolisi e non contribuisce alla produzione dell\u2019HCN rilasciato dalla pianta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le funzioni biologiche dei glucosidi \u03b2- e \u03b3-idrossinitrilici ancora non sono chiare. Alcuni autori hanno suggerito che gli agliconi dei glucosidi \u03b3-idrossinitrilici si riorganizzino in furanoni con propriet\u00e0 antimicotiche e antimicrobiche. Questo pu\u00f2 valere anche per l\u2019alliarinoside e quindi pu\u00f2 contribuire alla ben nota capacit\u00e0 di inibizione dei funghi micorrizici da parte dell\u2019<em>A. petiolata<\/em>. [Frisch]<\/p>\n<p align=\"justify\">Insieme ad altre molecole contenute nella pianta, l\u2019alliarinoside sembra fungere da deterrente alimentare per alcuni insetti. [Cipollini2]<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 interessante notare che, di solito, i glucosidi idrossinitrilici e i glucosinolati non si trovano contemporaneamente nella stessa specie vegetale. L\u2019alliaria \u00e8 un\u2019eccezione a questa regola ed \u00e8 anche l\u2019unico caso noto di presenza di glucoside \u03b3-idrossinitrilico nelle Brassicaceae, famiglia botanica in cui non sono nemmeno stati descritti glucosidi \u03b2-idrossinitrilici. [Bones, Frisch2]<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>I cianuri in omeopatia e le loro relazioni con alcuni rimedi vegetali<\/h4>\n<p align=\"justify\">Il gruppo cianuro \u00e8 costituito da un atomo di carbonio legato ad un atomo di azoto con un triplo legame. Questa disposizione lascia sull\u2019atomo di carbonio un elettrone libero che permette la formazione di composti organici (<em>nitrili<\/em>) o inorganici. In quest\u2019ultimo caso il gruppo cianuro si comporta da anione con una singola carica negativa e pu\u00f2 legarsi a qualunque catione a formare un sale (detto ancora una volta <em>cianuro<\/em>). I cianuri sono tra i veleni pi\u00f9 letali noti all\u2019uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Data la sua struttura e la presenza di un singolo elettrone disponibile per la formazione di legami, il gruppo cianuro si comporta, dal punto di vista chimico, in maniera simile agli alogeni (infatti, \u00e8 talvolta definito \u201cfalso alogeno\u201d).<\/p>\n<p align=\"justify\">Inoltre, lo ione cianuro forma composti di coordinazione con il ferro, detti <em>ferrocianuri<\/em>, in cui sei ioni cianuro sono legati ad uno ione ferro centrale a formare un anione tetravalente, Fe(CN)<sub>6<\/sub><sup>4-<\/sup> che chiaramente pu\u00f2 esistere solo sotto forma di sali con cationi metallici.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019analogia chimica tra cianuro e alogeni si ritrova, per certi versi, anche nei rimedi omeopatici preparati con tali sostanze.<\/p>\n<p align=\"justify\">In omeopatia, la caratteristica principale dei cianuri \u00e8 la sensazione di tradimento, che, in questo caso, \u00e8 simile alla sensazione dello Iodio di essere pugnalato alle spalle (\u00e8 quindi una questione di vita o di morte). [Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto il gruppo dei cianuri \u00e8 caratterizzato da sensazioni legate ad omicidio, tradimento e paura enorme. Per il paziente, il primo modo di far fronte a queste sensazioni \u00e8 di aggrapparsi a coloro che lo circondano. Se tale strategia non \u00e8 efficace, o se la minaccia percepita proviene da qualcuno vicino a lui, combatte la minaccia in maniera rabbiosa ed offensiva, con morsi, lotta e violenza. Se anche questo \u00e8 inutile si arrende, perde la speranza e perde il contatto con la realt\u00e0 o sviluppa istinti suicidi. [Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Per comprendere questo stato, possiamo riflettere sullo stato mentale di un detenuto condannato alla pena capitale, legato ad una sedia, lasciato solo in una stanza lugubre, consapevole che pochi attimi lo separano dalla morte. Pu\u00f2 urlare per chiedere aiuto, piangere violentemente, inveire o mordere quelli che lo circondano. Eppure questo comportamento \u00e8 vano e lui lo sa. [Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Sebbene il paziente si comporti generalmente in modo piuttosto allegro, lo stato mentale \u00e8 concentrato sulla paura. Troviamo paura della morte, sogni di cadaveri, paura che la casa gli crolli addosso e paura di andare a dormire. Il paziente percepisce una sensazione di minaccia imminente che fa nascere un forte desiderio di compagnia e il timore di essere lasciato solo. Per tale motivo, il paziente cade in una fantasia confortante in cui immagina di essere con gli amici, cerca di raggiungerli e li chiama per nome. [Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">I sintomi cardiaci (angina pectoris, palpitazioni violente, bradicardia o tachicardia, polso irregolare e\/o debole, arresto cardiaco) sono importanti sintomi fisici dei cianuri. [Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Il paziente pu\u00f2 urlare dal dolore e dalla paura. Questa apprensione pu\u00f2 essere accompagnata dalla confusione tipica dei rimedi organici. Quando tale confusione \u00e8 estrema, il paziente \u00e8 perso e disorientato e pu\u00f2 presentare difficolt\u00e0 a pensare, distrazione, mancanza di memoria per gli appuntamenti. [Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Altre caratteristiche fisiche tipiche dei cianuri sono: spasmi, in particolare di mani, faccia e gola; cianosi; contratture; cancro, specialmente della lingua (ma anche del retto, come in Kali Cyanatum); convulsioni e piccolo male. Come con gli alogeni veri, ci sono molti sintomi relativi a gola e laringe. [Boericke, Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Quasi sempre sono presenti difficolt\u00e0 respiratorie che causano \u201cmancanza di respiro\u201d:<\/p>\n<ul>\n<li>Hydrocyanicum Acidum (Hydr-Ac.): respirazione decisamente rallentata, irregolare, oppure respirazione rapida o affannosa; asma; asfissia; arresto respiratorio; tosse secca, irritante, che pizzica; pertosse; costrizione alla gola.<\/li>\n<li>Kali Cyanatum (Kali-Cy.): respirazione decisamente rallentata; respirazione rapida; respirazione di Cheyne-Stokes; non pu\u00f2 inspirare profondamente; asma; asfissia.<\/li>\n<li>Kali Ferrocyanatum (Kali-Fcy.).: asma.<\/li>\n<li>Mercurius cyanatum (Merc-Cy.): crup membranoso; dispnea; sensazione di paralisi dei polmoni.<\/li>\n<li>Zincum Cyanatum (Zinc-Cy.): inspirazione breve ed espirazione prolungata. [Boericke, Phatak, Morrison, Scholten]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">Altri sintomi ricorrenti sono: assenza, frequente (Hydr-Ac. Merc-Cy. Zinc-Cy); ansia da dolore (Hydr-Ac. Merc-Cy.); paura della morte (Hydr-Ac. Kali-Fcy.); colorazione bluastra del viso (Hydr-Ac. Kali-Cy.); espressione vecchia del viso (Hydr-Ac. Kali-Fcy.); deglutizione, difficile (Hydr-Ac. Kali-Cy. Merc-Cy.).[Morrison]<\/p>\n<p align=\"justify\">Nei ferrocianuri, il legame tra lo ione ferro centrale e i gruppi cianuro coordinati \u00e8 molto forte e quindi molto stabile. Questo produce una diminuzione notevole della reattivit\u00e0 chimica degli ioni cianuro impegnati nel legame, tanto che i composti risultanti sono pressoch\u00e9 atossici (il ferrocianuro di potassio \u00e8 stato usato per molto tempo come antiagglomerante nel sale da cucina). Parallelamente alla diminuzione della reattivit\u00e0 chimica del cianuro, nei ferrocianuri si osserva una forte diminuzione della \u201creattivit\u00e0\u201d del paziente, tanto che, ad esempio, la paura intensa e la violenza tipiche dei cianuri sono assenti. Pi\u00f9 che sentirsi tradito, il paziente si sente represso (un aspetto chiave dei rimedi Ferrum) e reagisce usando la propria forza di volont\u00e0, spesso in maniera eccessiva tanto da diventare dispotico. (cfr. [Morrison])<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cianuro \u00e8 fortemente legato alle Rosaceae. Molte delle piante appartenenti a questa famiglia, infatti, contengono glicosidi cianogenetici, molecole che possono essere convertite in acido cianidrico nello stomaco quando vengono ingerite parti della pianta (solitamente i semi, a volte anche le foglie).<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa grande famiglia ha alcune caratteristiche peculiari e comuni: la dolcezza del frutto, la spinosit\u00e0 della sua protezione, la mancanza di respiro e il soffocamento provocati dai cianuri contenuti nelle piante. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">Molte piante appartenenti a questa famiglia sono utilizzate, sia in erboristeria che in omeopatia, per trattare i problemi cardiaci, sia legati al cuore fisico che a quello emozionale (il \u201ccentro\u201d delle emozioni), come anche i disturbi cardiaci dovuti a problemi nelle relazioni amorose. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">Jan Scholten ha descritto il tema generale delle Rosacee come \u201cil dolore di un cuore spezzato\u201d; il cuore e la circolazione sono generalmente i contesti nei quali i problemi si manifestano pi\u00f9 chiaramente. Ciascuno dei vari membri di questa famiglia affronta in modo diverso le questioni dell\u2019amore romantico. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">Le persone che necessitano di un rimedio delle Rosaceae possono avere la tendenza a idealizzare l\u2019amore e a dare pi\u00f9 di quanto ricevono. Vivono cos\u00ec tanto per il loro amore che non lasciano spazio per loro stessi, non hanno lo spazio per respirare. Se il loro amore non viene contraccambiato o viene ingannato possono ammalarsi, sia fisicamente che emotivamente. In questo caso, possono diventare irritabili, fare commenti sgradevoli o esprimere costantemente la loro irritazione, mostrando il loro lato spinoso. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">La connessione con il cianuro \u00e8 molto evidente nella famiglia delle rose. Queste piante, infatti, condividono diversi sintomi con i cianuri: convulsioni e contrazioni, epilessia, trisma, opistotono; problemi respiratori, con respirazione difficoltosa, asma, dispnea; problemi legati al cuore, come aritmia, infarto, insufficienza, scompenso, dilatazione, ipertensione, ipotensione, angina pectoris. I pazienti che necessitano delle Rosaceae tendono ad essere cianotici e presentano una colorazione bluastra di labbra, unghie, viso, braccia (il Laurocerasus \u00e8 uno dei rimedi pi\u00f9 conosciuti per la cianosi). [Boericke, Phatak, Morrison, Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019acido cianidrico \u00e8 considerato il rimedio acuto (stadio 1, secondo la classificazione di Scholten) della famiglia delle Rosaceae: uno dei veleni pi\u00f9 letali che l\u2019uomo conosca, \u00e8 stato utilizzato nella forma estrema di mancanza d\u2019amore, lo sterminio (nelle camere a gas impiegate nell\u2019olocausto). [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche le Brassicales mostrano alcune relazioni con il cianuro. Le piante appartenenti a quest\u2019ordine contengono glucosinolati, composti solforati che, per idrolisi, possono rilasciare piccole quantit\u00e0 di cianuro. Secondo Jan Scholten, anche nelle Brassicales, come nelle Rosaceae, troviamo i temi dell\u2019amore e del non avere aria per se stessi. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019amore \u00e8 qui un aspetto importante. Pu\u00f2 trattarsi dell\u2019amore in generale, per il mondo, per gli amici e la famiglia, ma spesso si concentra soprattutto sull\u2019amore coniugale. Possono essere molto amorevoli e generosi, ma pi\u00f9 in l\u00e0 nella vita questo pu\u00f2 portare ad una condizione di logoramento, in cui si sentono vuoti, raggrinziti, usati e abusati. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella famiglia delle Brassicaceae, in particolare, mancano armonia, umorismo, amore, calore. Hanno la sensazione che non ci sia pi\u00f9 divertimento nella vita, che l\u2019armonia e la bellezza siano sparite e che non ci sia pi\u00f9 amore per loro. Si sentono non amati, sentono che il loro partner non li ama veramente; possono arrivare anche alla sensazione che Dio non li ami. [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">Le delusioni delle Brassicaceae sono abbastanza interessanti: \u00e8 morto, o morir\u00e0, ha una malattia non riconosciuta; solo in un cimitero, \u00e8 stato avvelenato (il cianuro \u00e8 un forte veleno). [Scholten]<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h2>Propriet\u00e0<\/h2>\n<h3>Temperatura e sapore<\/h3>\n<p align=\"justify\">L\u2019alliaria \u00e8 una pianta calda e secca, ma meno dell\u2019aglio [Durante, Mattioli]. Secondo John Gerard, \u00e8 \u201c<em>calda e secca nella fine del secondo grado, o all\u2019inizio del terzo<\/em>\u201d [Gerard].<\/p>\n<p align=\"justify\">La foglia fresca \u00e8 decisamente aromatica (tra aglio e rucola), dolce, pungente (come la rucola), leggermente salina ed appena mucillaginosa. Il sapore dolce (pi\u00f9 intenso) e quello salino (meno intenso) si avvertono in maniera abbastanza importante. Il dolce e il pungente sono persistenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h3>Segnature<\/h3>\n<p align=\"justify\">Secondo Culpeper, \u201c<em>\u00e8 una pianta di Mercurio<\/em>\u201d. [Culpeper]<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h3>Fasi tissutali<\/h3>\n<p align=\"justify\">N\/A<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h2>Azioni e indicazioni<\/h2>\n<h3>Azioni umorali<\/h3>\n<p align=\"justify\">L\u2019alliaria \u00e8 una pianta piccante e aromatica e come tale \u00e8 diffusiva, fornisce calore ed elimina le stagnazioni di tensione, flemma e sangue. In particolare, risolve il calore tossico che si manifesta con putrefazioni ed espelle la flemma ispessita.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h3>Tropismo<\/h3>\n<p align=\"justify\">Pelle e mucose (epiteli), apparato respiratorio, apparato digerente, apparato urinario.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h3>Azioni cliniche<\/h3>\n<p align=\"justify\">Antiasmatica, anticatarrale, antielmintica, antiinfiammatoria, antiisterica, antiscorbutica, antisettica, antispasmodica, aperitiva, astringente, bechica, carminativa, colagoga, deostruente, depurativa, diaforetica, digestiva, diuretica, espettorante, febbrifuga, purificante, spasmolitica, stimolante, stomachica, tonica, vermifuga, vulneraria.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Azioni principali<\/h4>\n<ul>\n<li>Antiasmatica. [Dunglison, Lewis, Mueller, Peroni, Vermeulen]<\/li>\n<li>Anticatarrale. [Peroni]<\/li>\n<li>Antiisterica [Durante, Mattioli]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>Di fuori. Il seme applicato alla natura delle donne in forma d\u2019empiastro, le libera della prefocation<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\"><sup>5<\/sup><\/a> della madrice, &amp; le risueglia.<\/em>\u201d [Durante]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Antinfiammatoria [Arsia]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>l\u2019infuso realizzato con le parti aeree viene somministrato oralmente come generico antinfiammatorio sistemico.<\/em>\u201d [Arsia]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>[Arietti2, Dunglison, Peroni, Quer, Vermeulen]<\/li>\n<li>Antisettica [Guarino, Lewis, Mueller, Peroni, Vermeulen], antiputrida [Arietti, Arietti2, Peroni]:\n<ul>\n<li>Il succo inibisce i batteri gram-negativi del gruppo tifo-paratifo-enterite. [Vermeulen]<\/li>\n<li>esternamente come antisettico, nelle cancrene e nelle ulcere putride. [Lewis]<\/li>\n<li>Liter.: \u201c<em>Antiputrida e detersiva nelle ulcerazioni purulente come ad esempio quelle dei geloni.<\/em>\u201d [Arietti2]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Aperitiva. [Durante]<\/li>\n<li>Astringente. [Arietti]<\/li>\n<li>Bechica. [Arietti2, Culpeper, Hill]<\/li>\n<li>Carminativa [Arietti2, Culpeper, Gerard]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>Alcuni fanno anche bollire le foglie nei clisteri che servono contro il dolore delle coliche e delle pietre, in cui non solo il vento \u00e8 notevolmente espulso, ma anche il dolore delle pietre \u00e8 mitigato e molto alleviato.<\/em>\u201d [Gerard]<\/li>\n<li>Liter.: \u201c<em>Aggiunte agli intingoli, vi conferiscono pi\u00f9 spiccato sapore e li rendono pi\u00f9 digeribili evitando inoltre la produzione di gas putridi nell\u2019intestino.<\/em>\u201d [Arietti2]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Colagoga. [Mueller]<\/li>\n<li>Deostruente [Lewis, Vermeulen]:\n<ul>\n<li>nei disturbi asmatici. [Lewis]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Depurativa [Peroni], purificante [Guarino].<\/li>\n<li>Diaforetica. [Arietti2, Dunglison, Lewis, Mueller, USDisp, Vermeulen]\n<ul>\n<li>Diaforetico molto potente [Lewis].<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Digestiva [Durante], stomachica [Mueller], stimolante della secrezione gastro-enterica [Arietti, Guarino, Peroni]:\n<ul>\n<li>per eccitare le secrezioni gastrointestinali e rallentare le fermentazioni (infuso pianta intera al 5%, 2-3 tazzine al d\u00ec). [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Diuretica [Arietti2, Hill, Dunglison, Lewis, Mueller, Quer, USDisp]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>Le foglie fresche mangiate in insalata agiscono potentemente sull\u2019urina e sono consigliate nell\u2019idropisia.<\/em>\u201d [Hill]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Espettorante. [Culpeper, Mueller, USDisp]<\/li>\n<li>Febbrifuga. [Mueller]<\/li>\n<li>Spasmolitica, antispasmodica [Arietti, Guarino, Mueller, Peroni]:\n<ul>\n<li>vino medicato di pianta intera al 3%, 2-3 bicchierini al d\u00ec. [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Stimolante [Arietti2, Quer, Mueller], \u201cprovocativa\u201d [Durante].<\/li>\n<li>Tonica. [Mueller]<\/li>\n<li>Vermifuga [Arietti2, Peroni, Vermeulen], antielmintica [Mueller]:\n<ul>\n<li>I semi sono antiscorbutici e vermifughi. [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Vulneraria. [Vermeulen, Guarino, Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h3>Indicazioni specifiche<\/h3>\n<h4>Generale<\/h4>\n<ul>\n<li>Cancro (a stomaco, piloro, duodeno); affezioni cancerose [Mueller], diatesi cancerosa. [Mueller]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>Posologia. Per il cancro del piloro, tintura di pianta fresca; una sola goccia. Per il cancro in generale, succo fresco, da 2 a 4 once al giorno o come desiderato.<\/em>\u201d [Mueller]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Allergie. [Mueller]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Bocca<\/h4>\n<ul>\n<li>Infiammazioni gengivali. [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato respiratorio<\/h4>\n<ul>\n<li>Tosse. [Culpeper, Hill]<\/li>\n<li>Angina (infuso di pianta intera all\u20198%, per gargarismi). [Peroni]<\/li>\n<li>Raucedine (sciroppo fatto con il succo della pianta) [Dunglison, Hill, Peroni], afonia (infuso di pianta intera all\u20198%, per gargarismi). [Peroni]<\/li>\n<li>Asma, asma umido, dispnea. [Dunglison, Mueller, Peroni]\n<ul>\n<li>Fumi delle sommit\u00e0 fiorite: aspirati negli attacchi d\u2019asma. [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Bronchite. [Mueller]<\/li>\n<li>Catarro delle vie respiratorie (alcolaturo). [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato digerente<\/h4>\n<ul>\n<li>Ulcere (stomaco, duodeno) [Mueller]:\n<ul>\n<li>\u201c<em>nei pazienti con tendenza alle ulcere indolenti che sono lente a guarire, o una storia di H. pylori, o altre infezioni del tratto digerente, indigestione dolorosa e ulcerazione dello stomaco e del duodeno.<\/em>\u201d [Mueller]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Gastrite cronica. [Mueller]<\/li>\n<li>Cancro a stomaco, piloro, duodeno. [Mueller]<\/li>\n<li>Ispessimento dell\u2019estremit\u00e0 pilorica del duodeno. [Mueller]<\/li>\n<li>Coliche intestinali (dovute a gas intestinali) [Culpeper, Durante, Gerard]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>Mettonsi queste foglie nelle decottioni che si fanno per i cristeri conuenienti a dolori colici, &amp; renali, con giouamento grandissimo, percioch\u00e9 dissoluono le ventosit\u00e0, &amp; mitigano i dolori.<\/em>\u201d [Durante]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Parassitosi intestinali (alcolaturo, semi) [Arietti2, Peroni, Vermeulen]:\n<ul>\n<li>infuso di semi al 5%, tre bicchierini al d\u00ec; tintura di semi, 40-60 gocce tre volte al d\u00ec. [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Colibacillosi (succo, 20-40 g al d\u00ec). [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Reni e apparato urinario<\/h4>\n<ul>\n<li>Calcoli renali. [Culpeper]<\/li>\n<li>Coliche renali (dovute al passaggio di calcoli). [Culpeper, Durante, Gerard]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Arti<\/h4>\n<ul>\n<li>Edema delle gambe. [Mueller]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h4>Pelle<\/h4>\n<ul>\n<li>Piaghe, suppurazioni, ulcere, <em>ulcere torpide<\/em><a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\"><sup>6<\/sup><\/a> [Culpeper, Durante, Mueller, Peroni, Vermeulen]:\n<ul>\n<li>Ulcere della pelle e lenta guarigione delle ferite. [Mueller]<\/li>\n<li>Piaghe e suppurazioni (cataplasma di foglie fresche contuse, uso esterno). [Peroni]<\/li>\n<li>Piaghe e ulcere torpide (infuso di pianta intera all\u20198%, per lavaggi; succo fresco, in medicazioni che devono essere rinnovate ogni giorno fino al riassorbimento della piaga). [Peroni]<\/li>\n<li>Alcolaturo: aggiunto all\u2019acqua per compresse e lavaggi, su ulcere torpide. [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Gangrena [Lewis]:\n<ul>\n<li>Liter.: \u201c<em>Boerhaave ci dice che egli cur\u00f2 una cancrena della gamba, derivante da una frattura e contusione trascurata, applicando foglie di alliaria contuse con vino.<\/em>\u201d [Lewis]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ulcere maligne. [Mueller, Quer]<\/li>\n<li>Dermatite pustolosa (infuso di pianta intera all\u20198%, per lavaggi). [Peroni]<\/li>\n<li>Geloni ulcerati (decotto di pianta intera al 10%, uso esterno). [Peroni]<\/li>\n<li>Impetigine (decotto di pianta intera al 10%, uso esterno). [Peroni]<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h2>Parti usate e raccolta<\/h2>\n<p align=\"justify\">Foglie e sommit\u00e0 vanno raccolte quando sono ben sviluppate e la pianta sta per fiorire [Quer].<\/p>\n<p align=\"justify\">Le sommit\u00e0 fiorite o l\u2019intera pianta fiorita possono essere raccolte quando i fiori sono ben sviluppati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le radici vanno raccolte all\u2019inizio del secondo anno, quando la pianta ricomincia a crescere [Quer] o alla fine del primo anno, in autunno.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h2>Preparazione e dosaggio<\/h2>\n<p align=\"justify\">La pianta dovrebbe essere usata fresca. Il succo pu\u00f2 essere estratto con un torchio o pestando la pianta in un mortaio e poi filtrandola attraverso un panno e spremendo il residuo. Il succo pu\u00f2 essere utilizzato fresco o stabilizzato con almeno il 20-25% di alcol (a 95-96\u00b0).<\/p>\n<p align=\"justify\">La tintura dovrebbe essere preparata dalla pianta fresca.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h2>Controindicazioni ed effetti collaterali<\/h2>\n<p align=\"justify\">Le piante di alliaria contengono una quantit\u00e0 variabile di precursori del cianuro (vedi paragrafo \u201c<em>Il processo del cianuro nell\u2019Alliaria<\/em>\u201d).<\/p>\n<p align=\"justify\">In ogni caso, perch\u00e9 possano prodursi effetti negativi, dovrebbe essere ingerita in una sola volta una grande quantit\u00e0 di pianta fresca e cruda. Fino ad ora non \u00e8 stato trovato alcun riferimento su tossicit\u00e0 o effetti avversi dovuti all\u2019assunzione di alliaria. Quindi, \u00e8 da considerarsi sicura se usata in modo appropriato.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h2>Omeopatia<\/h2>\n<p align=\"justify\">Su <em>Alliaria petiolata<\/em> non \u00e8 stato effetto alcun proving. A parte qualche occasionale riferimento (ad esempio, in Cooper, vedi [Mueller]), la pianta non \u00e8 stata utilizzata in omeopatia.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h1>Bibliografia<\/h1>\n<table width=\"642\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Acta]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/www.floraitaliae.actaplantarum.org\/viewtopic.php?f=95&amp;t=258 (Retrieved: 2022-04-20)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Bjarnholt]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Nanna Bjarnholt, Birger Lindberg M\u00f8ller, \u201c<em>Hydroxynitrile glucosides<\/em>\u201d, Phytochemistry 69 (2008) 1947\u20131961; DOI:10.1016\/j.phytochem.2008.04.018<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Bones]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Bones AM, Hara M, Rossiter JT and Kissen R, \u201c<em>Editorial: Physiology and Cellular Mechanisms of Isothiocyanates and Other Glucosinolate Degradation Products in Plants.<\/em>\u201d, Front. Plant Sci. 6:1105 (2015); DOI: 10.3389\/fpls.2015.01105<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Burke]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">David J. Burke, \u201c<em>Effects of Alliaria petiolata (garlic mustard; Brassicaceae) on mycorrhizal colonization and community structure in three herbaceous plants in a mixed deciduous forest<\/em>\u201d, American Journal of Botany 95(11): 1416\u20131425. 2008; DOI: 10.3732\/ajb.0800184<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Culpeper]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Nicholas Culpeper, \u201c<em>The Complete Herbal<\/em>\u201d (1653)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Cipollini]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Don Cipollini, \u201c<em>Variation in the expression of chemical defenses in Alliaria petiolata (Brassicaceae) in the field and common garden<\/em>\u201d, American Journal of Botany 89(9): 1422\u20131430 (2002); DOI: 10.3732\/ajb.89.9.1422<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Cipollini2]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Don Cipollini, Bill Gruner, \u201c<em>Cyanide in the Chemical Arsenal of Garlic Mustard, Alliaria petiolata<\/em>\u201d, J Chem Ecol 33, 85\u201394 (2007). DOI: 10.1007\/s10886-006-9205-x<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Dunglison]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Robley Dunglison, \u201c<em>Medical Lexicon: A Dictionary of Medical Science<\/em>\u201d, 3.rd ed., Phyladelphia (1853)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Durante]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Castore Durante, \u201c<em>Herbario nuovo<\/em>\u201d (1667)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Frisch]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Frisch, T., Agerbirk, N., Davis, S. et al. \u201c<em>Glucosinolate-Related Glucosides in Alliaria petiolata: Sources of Variation in the Plant and Different Metabolism in an Adapted Specialist Herbivore, Pieris rapae<\/em>\u201d, J Chem Ecol 40, 1063\u20131079 (2014); DOI: 10.1007\/s10886-014-0509-y<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Frisch2]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Tina Frisch and Birger L. M\u00f8ller, \u201c<em>Possible evolution of alliarinoside biosynthesis from the glucosinolate pathway in Alliaria petiolata<\/em>\u201d, FEBS Journal 279 (2012), 1545\u20131562; DOI: 10.1111\/j.1742-4658.2011.08469.x<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Frisch3]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Tina Frisch et al., \u201c<em>Diversified glucosinolate metabolism: biosynthesis of hydrogen cyanide and of the hydroxynitrile glucoside alliarinoside in relation to sinigrin metabolism in Alliaria petiolata<\/em>\u201d, Front. Plant Sci. 6:926 (2015); DOI: 10.3389\/fpls.2015.00926<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[GBIF]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/www.gbif.org\/species\/5376078 (Retrieved: 2022-04-20)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Gerard]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">John Gerard, \u201c<em>The Herball or Generall Historie of Plantes<\/em>\u201d, London (1636)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Guarino]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Carmine Guarino et al., \u201c<em>Ethnobotanical Study of the Sannio Area, Campania, Southern Italy<\/em>\u201d, Ethnobotany Research &amp; Applications 6:255-317 (2008).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Hill]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">John Hill, \u201c<em>The Family Herbal<\/em>\u201d (1812)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Kew]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/powo.science.kew.org\/taxon\/urn:lsid:ipni.org:names:77122966-1 (Retrieved: 2022-04-20)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Kress]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/henriettesherb.com\/plants\/alliaria\/petiolata.html (Retrieved: 2022-04-20)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Lewis]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">William Lewis, \u201c<em>An Experimental History Of The Materia Medica<\/em>\u201d, J. Johnson &amp; R. Baldwin, London (1784)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Mattioli]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Pietro Andrea Mattioli, \u201c<em>Discorsi di M. Pietro Andrea Mattioli sanese, medico cesareo, ne\u2019 sei libri di Pedacio Doscoride Anazarbeo della materia Medicinale<\/em>\u201d (1746)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Mueller]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Manfred Mueller, \u201c<em>Homeopathic Cancer Drugs \u2013 Oncology Materia Medica<\/em>\u201d, 2nd ed., The Other Medicine Publications (2019)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Morrison]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Roger Morrison, \u201c<em>Carbonio \u2013 Rimedi Organici e Idrocarbonici in Omeopatia<\/em>\u201d, Bruno Galeazzi Editore (2012); orig.: \u201c<em>Carbon \u2013 Organic and Hydrocarbon Remedies in Homeopathy<\/em>\u201d, Hahnemann Clinic Publishing (2006)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Natarajan]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Natarajan S, Thamilarasan SK, Park JI, Chung MY, Nou IS, \u201c<em>Molecular Modeling of Myrosinase from Brassica oleracea: A Structural Investigation of Sinigrin Interaction<\/em>\u201d,Genes (Basel). 2015 Dec 21;6(4):1315-29. doi: 10.3390\/genes6041315. PMID: 26703735; PMCID: PMC4690043.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Nguyen]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Nguyen VPT, Stewart J, Lopez M, Ioannou I, Allais F, \u201c<em>Glucosinolates: Natural Occurrence, Biosynthesis, Accessibility, Isolation, Structures, and Biological Activities<\/em>\u201d, Molecules. 2020 Oct 3;25(19):4537. doi: 10.3390\/molecules25194537. PMID: 33022970; PMCID: PMC7582585.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Peroni]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Gabriele Peroni, \u201c<em>Driope \u2013 ovvero il patto tra l\u2019uomo e la natura<\/em>\u201d, Nuova Ipsa Editore (2012)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Phatak]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">S. R. <em>Phatak<\/em>, \u201c<em>Materia Medica of Homoeopathic Medicines<\/em>\u201d, 2.nd edition, B. Jain Publishers (P) Ltd. (1999)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Poon]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Poon GT, Maherali H. (2015), \u201c<em>Competitive interactions between a nonmycorrhizal invasive plant, Alliaria petiolata, and a suite of mycorrhizal grassland, old field, and forest species<\/em>\u201d, PeerJ 3:e1090 https:\/\/doi.org\/10.7717\/peerj.1090<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[POWO]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/powo.science.kew.org\/taxon\/urn:lsid:ipni.org:names:330037-2 (retrieved: 2023-05-19)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Prati]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Daniel Prati and Oliver Bossdorf, \u201c<em>Allelopathic Inhibition of Germination by Alliaria Petiolata (Brassicaceae)<\/em>\u201d, American Journal of Botany 91(2): 285\u2013288. 2004; DOI: 10.3732\/ajb.91.2.285<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[PubChem]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">PubChem Identifier: CID 10582490<\/p>\n<p align=\"justify\">URL: https:\/\/pubchem.ncbi.nlm.nih.gov\/compound\/10582490#section=2D-Structure<\/p>\n<p align=\"justify\">From: National Center for Biotechnology Information (2023). PubChem Compound Summary for CID 10582490, Alliarinoside. Retrieved May 16, 2023 from https:\/\/pubchem.ncbi.nlm.nih.gov\/compound\/Alliarinoside.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Quer]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">P\u00edo Font Quer, \u201c<em>Plantas Medicinales \u2013 El Diosc\u00f3ride Renovado<\/em>\u201d, Ed. Pen\u00ednsula, Barcelona (2020)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Rice]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Rice NC, Rauscher NA, Langston JL, Myers TM., \u201c<em>Behavioral toxicity of sodium cyanide following oral ingestion in rats: Dose-dependent onset, severity, survival, and recovery<\/em>\u201d, Food Chem Toxicol. 2018 Apr;114:145-154. doi: 10.1016\/j.fct.2018.02.033. Epub 2018 Feb 16. PMID: 29454866; PMCID: PMC5860990.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Rodgers]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Rodgers, V.L., Wolfe, B.E., Werden, L.K. et al., \u201c<em>The invasive species Alliaria petiolata (garlic mustard) increases soil nutrient availability in northern hardwood-conifer forests<\/em>\u201d, Oecologia 157, 459\u2013471 (2008); DOI: 10.1007\/s00442-008-1089-8<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Saul]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Hayley Saul et al., \u201c<em>Phytoliths in Pottery Reveal the Use of Spice in European Prehistoric Cuisine<\/em>\u201d, PLoS One, 2013, Aug 21;8(8):e70583. doi: 10.1371\/journal.pone.0070583<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Scholten]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/www.qjure.com<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Spatafora]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Placido Spatafora, \u201c<em>Prosodia italiana ovvero L&#8217;arte con l&#8217;uso degli accenti nella volgar favella d\u2019Italia<\/em>\u201d, Ed. seconda veneta, Tomo II, Venezia (1820)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Tanii]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Tanii H., \u201c<em>Allyl nitrile: Toxicity and health effects<\/em>\u201d, J Occup Health. 2017 Mar 28;59(2):104-111. doi: 10.1539\/joh.16-0147-RA. Epub 2017 Jan 28. PMID: 28132970; PMCID: PMC5478528.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[USDisp]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Remington and Wood, \u201c<em>The US Dispensatory<\/em>\u201d (1918)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Vermeulen]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Frans Vermeulen, Linda Johnston, \u201c<em>PLANTS \u2013 Homeopathic and Medicinal Uses from a Botanical Family Perspective<\/em>\u201d, Saltire Books (2011)[Vermeulen]<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[WFO]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">http:\/\/www.worldfloraonline.org\/ (Retrieved: 2023-05-16)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"justify\">[Wikimedia]<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">https:\/\/commons.m.wikimedia.org\/wiki\/File:Alliaria_petiolata2.jpg CC BY-SA 3.0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Wikimedia2]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Public Domain, https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=1428286<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Wolfe]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Benjamin E. Wolfe, Vikki L. Rodgers, Kristina A. Stinson, Anne Pringle, \u201c<em>The invasive plant Alliaria petiolata (garlic mustard) inhibits ectomycorrhizal fungi in its introduced range<\/em>\u201d, Journal of Ecology 2008, 96, 777\u2013783; DOI: 10.1111\/j.1365-2745.2008.01389.x<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[WPost]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">https:\/\/www.washingtonpost.com\/wp-srv\/special\/metro\/urban-jungle\/pages\/130416.html (Retrieved: 2023-05-16)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p align=\"justify\">[Zennie]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p align=\"justify\">Thomas M. Zennie and C. Dwayne Ogzewalla, \u201c<em>Ascorbic Acid and Vitamin A Content of Edible Wild Plants of Ohio and Kentucky<\/em>\u201d, Economic Botany 31: 76-79. January-March, 1977.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<h1>Note<\/h1>\n<p align=\"justify\"><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">1<\/a>. V. <a href=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=1646\">\u201c<em>Note sugli umori<\/em>\u201d<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">2<\/a>. <em>Sisymbrium officinale<\/em> (L.) Scop.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">3<\/a>. Disturbi isterici: \u201c<em>pref\u00f3cazione di matr\u00edce si chiama, quando le donne per vap\u00f3ri matric\u00e1li cascano come morte.<\/em>\u201d [Spatafora]<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">4<\/a>. Si stima che la dose letale media (LD<sub>50<\/sub>) dell\u2019HCN nell\u2019uomo sia di 1,0 mg\/kg EV, 100 mg\/kg per via cutanea e 1,52 mg\/kg per via orale [Rice]. I livelli di cianuro in <em>A. petiolata <\/em>possono essere preoccupanti per i mammiferi se si ingeriscono grandi quantit\u00e0 di foglie fresche in una sola volta o se si consumano in maniera continuativa, ad esempio un\u2019insalata di alliaria ogni giorno, cosa che sarebbe difficile da fare, anche a causa del sapore forte della pianta. La cottura riduce notevolmente o elimina completamente il cianuro (vedi [Wpost]).<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">5<\/a>. V. nota 9.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">6<\/a>. Con scarsa tendenza alla guarigione spontanea, indolenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Foto in evidenza da [Wikimedia].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alliaria Heist. Ex Fabr. \u2013 Genere Ordine: Brassicales BromheadFamiglia: Brassicaceae BurnettTrib\u00f9: Alliarieae Il genere Alliaria comprende pochissime specie e non tutte le fonti concordano con il numero di specie attualmente da includere in esso. Secondo Plants Of the World Online, le specie accettate sono due: Alliaria petiolata (M.Bieb.) Cavara &amp; Grande e Alliaria taurica (Adam) V.I.Dorof. [POWO] Secondo World Flora &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[310,311,313,312,103,314],"class_list":["post-2240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monografie_piante","tag-alliaria","tag-alliaria-petiolata","tag-cianuri","tag-cianuro","tag-glucosidi_cianogenetici","tag-glucosinolati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2240"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2315,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2240\/revisions\/2315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}