{"id":480,"date":"2019-04-24T13:07:40","date_gmt":"2019-04-24T11:07:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=480"},"modified":"2022-01-11T19:11:57","modified_gmt":"2022-01-11T18:11:57","slug":"urtica-l-_-monografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/urtica-l-_-monografia\/","title":{"rendered":"Urtica L. &#8211; Monografia"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"\/data\/monographs\/Urtica_ita.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1275 alignleft\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon.png\" alt=\"\" width=\"24\" height=\"30\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon.png 1280w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon-242x300.png 242w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon-768x953.png 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pdf-icon-1238x1536.png 1238w\" sizes=\"auto, (max-width: 24px) 100vw, 24px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ordine<\/strong>: Rosales (APG), Urticales (Cronquist)<br \/><strong>Famiglia<\/strong>: <em>Urticaceae<\/em> Juss.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il genere <em>Urtica<\/em> L. (1753) include pi\u00f9 di 50 specie [WFO] di erbe e, pi\u00f9 raramente, suffrutici, annuali o perenni, tipicamente dotati di peli pungenti.<\/p>\n<p><em>Urtica<\/em> ha una distribuzione subcosmopolita, essendo presente su tutti i continenti tranne l\u2019Antartide. Le diverse specie di <em>Urtica<\/em> sono usate spesso come cibo o medicina.<\/p>\n<p>\u00a0L\u2019<em>U. ferox<\/em> della Nuova Zelanda \u00e8 la specie pi\u00f9 pericolosa perch\u00e9 pu\u00f2 provocare reazioni cutanee molto intense che durano diversi giorni; qualora le zone della pelle venute in contatto con la pianta siano particolarmente estese, possono prodursi sintomi importanti a carico del sistema nervoso centrale.<\/p>\n<p>L\u2019ortica \u00e8 stata utilizzata per produrre fibra sin dall\u2019antichit\u00e0: tessuti realizzati in fibra di ortica sono stati ritrovati alcuni luoghi di sepoltura in Danimarca risalenti all\u2019et\u00e0 del bronzo. [Wikipedia]<\/p>\n<p>Le ortiche sono piante caratterizzate da fioritura insignificante (i fiori sono molto piccoli e assai poco appariscenti) e da impollinazione <em>anemofila<\/em> (vengono impollinate dal vento). Pur offrendo spesso rifugio a numerosissime specie di insetti (sono generalmente urticanti solo per gli animali superiori) e costituendo per diversi di essi un\u2019importante fonte alimentare, non sono tuttavia impollinate dagli insetti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h1>Le Ortiche del Vecchio Mondo: Urtica dioica L. e le specie affini<\/h1>\n<p>\u00a0<\/p>\n<table width=\"643\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Funzionalit\u00e0 primaria<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>Marte<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Funzionalit\u00e0 secondaria<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>Venere<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Natura<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>secca e ambivalente rispetto a calore\/freddezza, con leggera prevalenza del calore (parti aeree)<\/p>\n<p>calda e secca nel secondo grado (semi)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Sapore<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>dolce e salino; pungente, amaro e leggermente astringente<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Tropismo<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>reni e surreni, milza, sangue; secondariamente: fegato, stomaco, pancreas, epiteli, prostata e utero<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Azioni umorali<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>1<\/sup><\/a><\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>espelle gli umori perversi (fluidi, anche ispessiti, melancolia, calore, calore tossico) e supplementa il calore e la melancolia ove carenti; nutre l\u2019aspetto melancolico-calorico del sangue e tonifica la funzionalit\u00e0 dei reni.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Stati tissutali<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>deficit di calore o eccesso di calore, deficit di fluidi o eccesso di fluidi (sottili o ispessiti), melancolia perversa; tonifica gli aspetti melancolici del Sangue; deficit di funzionalit\u00e0 dei Reni<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Azioni cliniche<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>tonico nutritivo\/ricostituente, alterativo, troforestorativo renale, diuretico, emostatico, emotonico, galattagogo, emmenagogo, stimolante del metabolismo, analgesico, vulnerario<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"212\">\n<p><em>Droga<\/em>:<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"431\">\n<p>parti aeree non fiorite, parti aeree fiorite, semi, radici<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Descrizione<\/h2>\n<p>Delle diverse specie di ortica, la maggior parte \u00e8 utilizzabile in maniera per lo pi\u00f9 interscambiabile, sia in cucina sia in erboristeria. <em>U. dioica <\/em>e <em>U. urens <\/em>sono probabilmente le due specie di ortica pi\u00f9 conosciute del Vecchio Mondo. Originarie entrambe dell\u2019Eurasia (e del Nord Africa, nel caso specifico dell\u2019<em>U. dioica<\/em>), sono ormai diffuse in quasi tutti i continenti.<\/p>\n<p>In Italia, sono presenti le specie: <em>U. atrovirens <\/em>Req. Ex Loisel., <em>U. dioica <\/em>L., <em>U. membranacea <\/em>Poir., <em>U. pilulifera<\/em> L., <em>U. rupestris <\/em>Guss. e <em>U. urens <\/em>L., tutte monoiche, tranne <em>U. dioica <\/em>e <em>U. rupestris<\/em> che sono generalmente dioiche (ma non mancano piante con fiori di sesso diverso o addirittura, nel caso di <em>U. dioica<\/em>, ermafroditi) [FloraIt: Sandro Pignatti et al., \u201c<em>Flora d\u2019Italia<\/em>\u201d, 2.a ed., Edagricole (2018)]. Tra le specie italiane, tutte urticanti ma innocue, le pi\u00f9 comuni sono U. dioica, U. urens e U. membranacea, mentre quella pi\u00f9 \u201cpungente\u201d sembra essere l\u2019ortica romana (<em>U. pilulifera<\/em>), commestibile al pari delle altre specie e, secondo alcuni autori, la pi\u00f9 efficace in terapia [Gerard].<\/p>\n<p>Sono piante che in genere preferiscono i suoli umidi oppure gli incolti e i bordi delle strade, a patto che il terreno sia ricco e con sufficiente acqua; tendono a rifuggire i terreni acidi. Sono specie che prediligono una buona concentrazione di nitrati e di fosfati e pertanto si ritrovano spesso nelle vicinanze delle abitazioni e delle zone dove sono presenti animali, soprattutto laddove ci siano sversamenti di deiezioni liquide e\/o solide (particolarmente ricche in azoto).<\/p>\n<p>Le ortiche contengono una buona quantit\u00e0 di clorofilla, di sali minerali (soprattutto Ca, K, Si, Mg, Fe, P) e di proteine che derivano dall\u2019organicazione dell\u2019abbondante azoto presente nel terreno.<\/p>\n<p>Osservandone le caratteristiche e il \u201ccomportamento\u201d nel loro ambiente naturale, si ha come l\u2019impressione che l\u2019attivit\u00e0 di queste piante sia fortemente protesa, da una parte, verso l\u2019assorbimento (polo ipogeo) e l\u2019organicazione (polo epigeo) delle sostanze azotate provenienti dagli scarti del catabolismo proteico degli animali superiori e, dall\u2019altra parte (polo esclusivamente epigeo), verso la formazione di foglie e fusti ricchi in clorofilla. In quest\u2019attivit\u00e0 metabolica cos\u00ec fortemente caratterizzata, \u00e8 come se l\u2019aspetto della fioritura rimanesse in secondo piano sia dal punto di vista strutturale (fiori insignificanti) sia funzionale (l\u2019impollinazione \u00e8 affidata al vento e cos\u00ec non \u00e8 necessario che la pianta impieghi risorse per le attivit\u00e0 deputate all\u2019attrazione degli insetti pronubi \u2013 produzione di olii essenziali, molecole colorate, ecc.).<\/p>\n<p>Ritornando alla clorofilla (in realt\u00e0 bisognerebbe parlare pi\u00f9 correttamente di <em>clorofille<\/em>, perch\u00e9 ne esistono diverse forme, tutte molto simili tra loro dal punto di vista strutturale), \u00e8 interessante notare come essa sia strettamente somigliante, dal punto di vista chimico, all\u2019eme presente nel sangue degli animali superiori, essendo entrambe macromolecole cicliche formalmente derivate da un anello tetra-pirrolico e contenenti, al loro interno, uno ione metallico (Mg per la clorofilla e Fe per l\u2019eme).<\/p>\n<p>\u00c8 possibile intravedere una somiglianza tra le due molecole anche dal punto di vista funzionale. Innanzitutto, la clorofilla \u00e8 un pigmento che ha la capacit\u00e0 di \u201ccaptare\u201d la luce solare affinch\u00e9 possa essere usata dalla pianta, nel processo noto come <em>fotosintesi clorofilliana<\/em>, come fonte di energia per la produzione di quella molecola \u201ccalorica\u201d che \u00e8 il glucosio. Formalmente, la clorofilla permette alle piante di produrre glucosio e ossigeno a partire da anidride carbonica e acqua:<\/p>\n<table width=\"652\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\">\n<p>6CO<sub>2<\/sub> + 6H<sub>2<\/sub>O -&gt; C<sub>6<\/sub>H<sub>12<\/sub>O<sub>6<\/sub> + 6O<sub>2<\/sub><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"326\">\n<p>(fotosintesi clorofilliana)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>D\u2019altro canto, l\u2019eme \u00e8 un pigmento (e infatti conferisce al sangue il colore rosso caratteristico) sensibile alla luce che ha la funzione di trasportare ossigeno alle cellule animali perch\u00e9 possa essere realizzata la funzione esattamente inversa, ossia la trasformazione (\u201ccombustione\u201d) del glucosio in anidride carbonica e acqua ad opera dell\u2019ossigeno:<\/p>\n<table width=\"652\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\">\n<p>C<sub>6<\/sub>H<sub>12<\/sub>O<sub>6<\/sub> + 6O<sub>2<\/sub> -&gt; 6CO<sub>2<\/sub> + 6H<sub>2<\/sub>O<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"326\">\n<p>(combustione del glucosio).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Se la reazione della fotosintesi clorofilliana avviene grazie all\u2019energia presa dal sole, la reazione di combustione del glucosio produce energia che l\u2019organismo animale (o umano) utilizza per le sue funzioni. Cos\u00ec possiamo dire che le due reazioni insieme hanno la funzione complessiva di trasferire l\u2019energia presa dal sole agli organismi animali: sono due reazioni opposte nella direzione, ma complementari nell\u2019azione complessiva.<\/p>\n<p>Una pianta cos\u00ec ricca di sostanze preziose per gli animali superiori non pu\u00f2 che essere particolarmente appetita da essi. Per tale motivo, nel corso dell\u2019evoluzione ha dovuto escogitare un sistema per \u201cdifendersi\u201d affinch\u00e9 non venisse sistematicamente divorata. L\u2019effetto <em>urticante<\/em> (appunto) \u00e8 dovuto alla presenza, sulle superfici delle foglie e dei fusti, di peli (<em>tricomi<\/em>) unicellulari rigidi silicizzati e cavi, che spezzandosi iniettano un liquido ricco di sostanze irritanti (tra cui istamina, serotonina, acetilcolina, acidi organici). I tricomi delle piante di ortica hanno una caratteristica forma ad ampolla allungata sormontata e chiusa da un bulbo (Fig. 1-A). Tutto il tricoma \u00e8 calcificato e silicizzato. Il contenuto di silice \u00e8 massimo in corrispondenza dell\u2019apice e delle porzioni ad esso adiacenti e decresce gradualmente verso la base del tricoma. La calcificazione comincia in concomitanza con la diminuzione di silice e alla fine il calcio rimpiazza pressoch\u00e9 completamente il silicio nelle vicinanze della base [Thurston].<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in dettaglio, le particelle di silice sono concentrate in massima parte all\u2019apice, in corrispondenza del bulbo, dove formano una struttura continua (Fig. 1-C zona I). Subito al di sotto del bulbo, c\u2019\u00e8 una zona di transizione (Fig. 1-C zona II) pressoch\u00e9 priva di silice e, inferiormente a questa, c\u2019\u00e8 il corpo del tricoma (Fig. 1-C zona III), nelle cui pareti sono presenti solo particelle secondarie di silice [Fu].<\/p>\n<p>Pertanto, la zona pi\u00f9 dura (a causa del contenuto di silice) risulta essere quella del bulbo (zona I), seguita dal corpo del tricoma (zona III), mentre la zona intermedia (zona II) \u00e8 decisamente pi\u00f9 fragile e pertanto pu\u00f2 rompersi facilmente. Quando il tricoma viene urtato, ad esempio, da un animale, esso si spezza esattamente in corrispondenza della zona II (v. Fig. 1-B), trasformandosi in una sorta di minuscolo ago ipodermico. La frattura del tricoma causa anche il rilascio verso l\u2019esterno del suo contenuto citoplasmatico che viene in tal modo praticamente \u201ciniettato\u201d nell\u2019epidermide dello sventurato animale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_489\" aria-describedby=\"caption-attachment-489\" style=\"width: 455px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-489\" src=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trichome.png\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"630\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trichome.png 455w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trichome-217x300.png 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-489\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 1 &#8211; Tricomi di Urtica spp. (tratto da [Fu])<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare come questa compresenza di calcio e silicio a concentrazioni inversamente proporzionali si ritrovi spesso nei sistemi viventi. Anche nelle ossa, ad esempio, il silicio, fondamentale per la calcificazione del tessuto, si ritrova prevalentemente legato alla matrice ossea di nuova formazione: man mano che il calcio si lega alla matrice, il silicio tende a diminuire la sua concentrazione, tanto che nel tessuto osseo completamente calcificato la concentrazione di silicio \u00e8 minima.<\/p>\n<p>L\u2019ortica fornisce una fibra tessile simile al lino, molto resistente. Le foglie e il fusto possono essere usate per tingere i tessuti di verde e le radici per tingerli di giallo. Il succo e il decotto della pianta possono essere usati per cagliare il latte.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Propriet\u00e0<\/h2>\n<h3>Temperatura e sapore<\/h3>\n<p>L\u2019ortica ha un sapore primariamente dolce e salino e secondariamente pungente, amaro e leggermente astringente. Il sapore pungente \u00e8 pi\u00f9 evidente nella pianta fresca (prima di assaggiarla, \u00e8 importante lasciarla appassire bene o schiacciarla in modo che i peli urticanti si ammorbidiscano e non pungano pi\u00f9), i sapori dolce e amaro si avvertono di pi\u00f9 in tintura.<\/p>\n<p>Nella tradizione americana, l\u2019ortica \u00e8 definita rinfrescante ed essiccante (v., ad esempio, [HerbRem]). Gli autori antichi (fino a Mattioli, Durante e Gerard) considerano, invece, l\u2019ortica una pianta leggermente calda (non raggiunge il primo grado [Gerard]) e secca. Castore Durante probabilmente ne descrive la <em>temperatura<\/em> (o <em>natura<\/em>) nel migliore dei modi:<\/p>\n<p>\u201c<em>Non scalda valorosamente: ma \u00e8 composta di molto sottili parti, &amp; quantunque sia di fuore calda, &amp; pungente, la virt\u00f9 sua adustiva sta nella superficie delle frondi, ma dentro sta nascosta la virt\u00f9 refrigerativa.<\/em>\u201d [Durante]<\/p>\n<p>Questo significa che la pianta associa un certo grado di calore, legato per lo pi\u00f9 alla capacit\u00e0 delle superfici verdi di pungere ed infiammare e che comunque si riflette nel sapore complessivo e nelle capacit\u00e0 stimolanti della pianta, ad un\u2019azione decisamente pi\u00f9 rinfrescante. Il fatto di possedere propriet\u00e0 \u201ccontrarie\u201d \u00e8 molto interessante perch\u00e9 conferisce all\u2019ortica la capacit\u00e0 di agire in maniera bivalente: \u00e8 infatti contemporaneamente stimolante e rinfrescante, il che la rende adatta sia alle condizioni \u201ccalde\u201d (es., infiammazioni e febbri) sia alle condizioni caratterizzate da mancanza di \u201ccalore\u201d e in nessuna delle due classi di condizioni risulta eccessiva, in quanto ciascuna delle sue qualit\u00e0 \u00e8 temperata dalla presenza contemporanea dell\u2019altra. Diremo che l\u2019ortica \u00e8 <strong>ambivalente<\/strong> rispetto al grado di calore, con una leggera prevalenza del calore. Durante la fioritura l\u2019ortica \u00e8 pi\u00f9 pungente, per cui se si preferisce un grado di calore un po\u2019 pi\u00f9 intenso la si pu\u00f2 raccogliere quando \u00e8 fiorita.<\/p>\n<p>Anche il seme \u00e8 dolce, salino e leggermente pungente (pi\u00f9 della parte aerea); \u00e8 caldo e secco nel secondo grado. Secondo la Medicina Cinese, il seme di ortica entra nei meridiani di Reni e Fegato e ha la funzione di tonificare il Qi, di beneficare il Rene e di generare essenza. I semi di ortica sono indicati in caso di Vuoto del Qi di Rene e di depauperamento dell\u2019essenza che si manifestano con letargia, affaticamento, perdita di appetito, perdita di peso, pensiero confuso, scarsa libido, ecc. La combinazione dei sapori dolce e leggermente amaro \u00e8 tipica delle droghe tonificanti come il ginseng: la dolcezza nutre mentre il sapore leggermente amaro drena gentilmente e consente di prevenire eventuali stagnazioni provocate dall\u2019azione tonificante del dolce. \u00c8 una droga indicata nei casi in cui il Qi di Rene \u00e8 troppo debole per \u201cafferrare\u201d il respiro (o il Qi di Polmone) e attirarlo verso l\u2019interno e verso il basso, motivo per cui \u00e8 necessario sedersi con la schiena diritta per riuscire a respirare. [Garran]<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Segnature<\/h3>\n<p>L\u2019ortica \u00e8 considerata, per tradizione, una pianta governata primariamente da Marte, a causa sia della sua \u201cpungenza\u201d sia della sua attivit\u00e0: acuta, violenta, rubefacente, infiammante, intensa, purificante e agente sulla formazione del sangue (v. anche [Angelini, Junius, Culpeper]).<\/p>\n<p>La segnatura secondaria dell\u2019ortica \u00e8 Venusina, in virt\u00f9 sia della sua azione peculiare sui reni e sulle surreni sia della sua capacit\u00e0 di depurare l\u2019organismo e di trattare reumatismi e gotta (grazie alla compartecipazione della signoria di Saturno in Bilancia; v. anche [Angelini]).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Fasi tissutali<\/h3>\n<p><em>Urtica dioica<\/em>: 4 (fibrosi), 6 (disorganizzazione) [Dewit-Leunis]<\/p>\n<p><em>Urtica urens<\/em>: 2 (reazione\/infiammazione), 3 (deposizione), 4 (fibrosi) [Dewit-Leunis]<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Azioni e indicazioni<\/h2>\n<h3>Azioni umorali<\/h3>\n<p>Dalle caratteristiche di sapore e natura (o <em>temperatura<\/em>) si possono desumere le azioni \u201cprincipali\u201d della pianta:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019ortica \u00e8 <strong>dolce<\/strong> e pertanto ha una funzione supplementante (nutritiva), umettante, emolliente e armonizzante e pu\u00f2 alleviare spasmi, dolori e convulsioni. Essendo umettante e nutriente, il sapore dolce supplementa i fluidi corporei<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>2<\/sup><\/a>, fornendo l\u2019umidit\u00e0 e il nutrimento corretti ai tessuti, motivo per cui \u00e8 adatto alle condizioni di secchezza e iponutrizione (o atrofia) tissutale<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>3<\/sup><\/a>. L\u2019ortica, quindi, <strong>supplementa i fluidi corporei<\/strong> (\u00e8 un<strong> tonico della Flemma<\/strong> o <strong>tonico nutritivo<\/strong>).<\/li>\n<li>L\u2019ortica ha un sapore <strong>salino<\/strong> sottile<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>4<\/sup><\/a>. Questo sapore ammorbidisce i tessuti e i fluidi ispessiti<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>5<\/sup><\/a> e libera l\u2019intestino; in piccole quantit\u00e0 umidifica, mentre in quantit\u00e0 maggiori favorisce l\u2019evacuazione e di conseguenza dissecca. La leggera salinit\u00e0 dell\u2019ortica contribuisce alla sua capacit\u00e0 di umidificare i tessuti e, quindi, di supplementare i fluidi \u201ccorretti\u201d, mentre contemporaneamente la rende capace di ammorbidire quelli perversi (fluidi accumulati o ispessiti), rendendone pi\u00f9 agevole l\u2019eliminazione. L\u2019ortica agisce, infatti, sia sulle mucosit\u00e0 appiccicose (ad esempio, catarro bronchiale) sia su quelle ancora pi\u00f9 indurite a causa di una certa quantit\u00e0 di componente melancolica (calcoli, polipi, cisti, ecc.)<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>6<\/sup><\/a>. L\u2019ortica, quindi, ha la capacit\u00e0 di <strong>preparare<\/strong> <strong>i fluidi perversi<\/strong> (eventualmente anche con componenti melancoliche) <strong>per l\u2019eliminazione.<\/strong><\/li>\n<li>In virt\u00f9 del fatto che contiene quantit\u00e0 abbastanza importanti di Silicio<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><sup>7<\/sup><\/a>, Ferro e sali di Calcio e Magnesio che hanno la capacit\u00e0 di sostenere le strutturazioni corrette, l\u2019ortica \u00e8 un <strong>tonico della Melancolia<\/strong>. Ha un\u2019azione diretta sulla Milza, la \u201cgrande Pietra\u201d, l\u2019organo che, secondo la medicina ippocratico-galenica, gestisce l\u2019umor melancolico (v. [Culpeper, Durante, Fuller, Mattioli], ma anche [Boericke, Clarke] per <em> urens<\/em> in omeopatia).<\/li>\n<li>Il sapore <strong>leggermente amaro<\/strong> dell\u2019ortica stimola la secrezione (e quindi la escrezione) di fluidi e tende ad essere <em>astersivo<\/em> (pulisce asciugando) e ad \u201calterare\u201d (nel senso di un miglioramento) il metabolismo appesantito da scorie specialmente flemmatiche e flemmatico-biliose, inducendo l\u2019eliminazione di queste ultime e ripristinando il corretto funzionamento dell\u2019organismo. Piante con tali propriet\u00e0 vengono chiamate <strong>alterative<\/strong>. In realt\u00e0, come vedremo pi\u00f9 avanti, l\u2019azione alterativa dell\u2019ortica \u00e8 dovuta anche alla sua capacit\u00e0 di tonificare gli organi emuntori (in primis reni e fegato). Il suo grado di amaro drena in maniera gentile e consente di prevenire eventuali stagnazioni dovute all\u2019azione tonificante del sapore dolce; inoltre, l\u2019amaro contribuisce ulteriormente alla leggera azione evacuante gi\u00e0 esercitata dalla salinit\u00e0.<\/li>\n<li>\u00c8 <strong>leggermente astringente<\/strong> e questo le conferisce la propriet\u00e0 di contrarre i tessuti e inibire la perdita di liquidi, di ridurre la traspirazione, i rilassamenti e le ptosi. Per tale motivo, l\u2019ortica \u00e8 indicata in caso di emorragie, leucorrea, diarrea (anche mucosa), traspirazione eccessiva e qualora si abbia necessit\u00e0 di tonificare l\u2019intestino, l\u2019utero, le pareti dei vasi sanguigni. Tutto questo la rende utile, ad esempio, in caso di <em>leaky gut syndrome<\/em>, sanguinamento e\/o prolasso uterino, nel post-partum, in caso di problemi pressori (modula il tono delle pareti dei vasi sanguigni), di emorragie anche interne.<\/li>\n<li>La <strong>leggera pungenza<\/strong> dell\u2019ortica la rende <strong>stimolante, diffusiva e diaforetica<\/strong>, capace di riattivare le funzioni metaboliche \u201craffreddate\u201d e rallentate (specialmente a livello di reni, fegato, stomaco e pancreas), muovere e regolare energia e materia (in particolar modo i liquidi organici, qui compresi la linfa e il sangue), risolvere le infezioni, le putrefazioni, le sindromi causate da fattori esterni (febbri, catarri, ecc.) e le stasi di Sangue (compresi gli ematomi). La capacit\u00e0 diaforetica si manifesta particolarmente quando viene assunta con un liquido bollente (es., in tisana). In particolare, quando \u00e8 fresca la sua azione pi\u00f9 decisamente pungente le conferisce un\u2019azione <strong>rubefacente<\/strong>, ossia la rende capace di irritare i tessuti con i quali viene a contatto, aumentando la circolazione superficiale e il ricambio tissutale locale: questa propriet\u00e0 fa s\u00ec che venga tradizionalmente usata nelle <em>urticazioni<\/em>, che consistono nel colpire la pelle con fronde fresche di ortica al fine di mitigare i dolori reumatici e \u201crisvegliare\u201d parti intorpidite o paralizzate. \u00c8 da notare che anche la tintura di ortica possiede la stessa capacit\u00e0 stimolante senza tuttavia essere irritante come la pianta fresca. \u00c8, quindi, una pianta con una certa azione <strong>supplementante sugli aspetti calorici dell\u2019organismo<\/strong>. Inoltre, la pungenza consente all\u2019ortica di mettere in movimento i fluidi perversi \u201cgi\u00e0\u201d preparati per l\u2019eliminazione e di espellerli dai tessuti attraverso il sistema linfatico.<\/li>\n<li>L\u2019ortica \u00e8 anche un <strong>emotonico <\/strong>(o <strong>tonico del Sangue<\/strong>), in quanto ne nutre specificamente l\u2019aspetto melancolico, ne regola quello liquido e quello calorico, ne sostiene il movimento (perch\u00e9 pungente) e lo mantiene nei vasi (perch\u00e9 astringente). Secondo alcuni autori (ad esempio, [Tierra]), l\u2019ortica non pu\u00f2 essere considerata un tonico del Sangue anche <em>nel senso della MTC<\/em>, perch\u00e9 \u00e8 troppo \u201celiminativa\u201d (diuretica e alterativa) per poter assolvere appieno tale funzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il seme possiede sapori e qualit\u00e0 analoghe a quelle delle parti aeree della pianta, ma \u00e8 pi\u00f9 dolce e decisamente pi\u00f9 pungente (anche se il calore non raggiunge un grado elevato); pertanto la sua azione \u00e8 pi\u00f9 nutriente, tonica e diffusiva rispetto a quella delle parti aeree (v. anche [Garran]).<\/p>\n<p>Una caratteristica importante dell\u2019ortica \u00e8 la compresenza di azioni e qualit\u00e0 opposte:<\/p>\n<ul>\n<li>ha natura contemporaneamente leggermente calda ma allo stesso tempo elimina i residui flemmatico-biliosi;<\/li>\n<li>\u00e8 nutritiva e contemporaneamente \u201celiminativa\u201d (alterativa);<\/li>\n<li>\u00e8 diaforetica (aumenta la sudorazione) e astringente (limita la perdita di liquidi);<\/li>\n<li>tonifica la Melancolia e la Flemma corrette ma allo stesso tempo aiuta a ridurre quelle perverse, dato che, come abbiamo visto, tratta l\u2019accumulo e l\u2019ispessimento dei fluidi e gli indurimenti (calcoli, polipi, cisti, ma anche ematomi): diremo pertanto che \u00e8 un <em>regolatore<\/em> della Melancolia e della Flemma.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le piante che hanno la capacit\u00e0 di esercitare effetti \u201ccontrastanti\u201d (si parla pi\u00f9 correttamente di azioni <em>bivalenti<\/em> o <em>ambivalenti<\/em>) sono particolarmente importanti in terapia, perch\u00e9, in primo luogo, possono essere applicate in contesti molteplici e, in secondo luogo, perch\u00e9, anzich\u00e9 indurre o limitare determinate funzioni corporee, hanno piuttosto la capacit\u00e0 di regolarle in maniera \u201cfine\u201d a seconda della necessit\u00e0: laddove una funzione \u00e8 iperattiva la riducono e laddove \u00e8 ridotta la stimolano.<\/p>\n<p>Possiamo riassumere le azioni principali dell\u2019ortica come segue:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 un <em>regolatore<\/em> della Flemma che agisce pertanto contemporaneamente come tonico nutritivo e alterativo, promuovendo l\u2019eliminazione delle tossine e degli accumuli (\u201cstasi\u201d) flemmatici e flemmatico-biliosi, anche laddove ci sia una componente melancolica che li \u201cindurisce\u201d;<\/li>\n<li>\u00e8 un <em>regolatore<\/em> della Melancolia (che agisce anche a livello del Sangue);<\/li>\n<li>\u00e8 uno <em>stimolante<\/em> delle funzioni metaboliche in generale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A quanto detto finora, dobbiamo aggiungere che l\u2019ortica \u00e8 anche un <em>troforestorativo<\/em><a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><sup>8<\/sup><\/a> renale (v. oltre, paragrafo \u201c<em>Reni, surreni e apparato urinario<\/em>\u201c).<\/p>\n<p>L\u2019essere contemporaneamente un tonico nutritivo e un tonico della Melancolia, unito all\u2019interessante profilo nutrizionale, rendono l\u2019ortica particolarmente indicata per le condizioni di deficit: persone malnutrite, magre, deboli, pallide, emaciate e che mancano di vitalit\u00e0. Rafforza il tessuto connettivo, assiste nel metabolismo proteico, tratta l\u2019anemia sideropenica e la carenza delle componenti corpuscolate del sangue, stimola la produzione di latte.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, le sue caratteristiche la rendono adatta a trattare le condizioni di eccesso, in particolare di Flemma e di Flemma-Bile (le prime corrispondenti ai pattern di Umidit\u00e0 o Flegma e i secondi a quelli di Umidit\u00e0\/Calore secondo la MTC). In tali condizioni, i tessuti sono rigonfi di liquidi pi\u00f9 o meno \u201cispessiti\u201d e pu\u00f2 essere presente anche una concomitante infiammazione: in tali casi, l\u2019ortica drena i liquidi in eccesso mentre disinfiamma i tessuti. L\u2019ortica pu\u00f2 quindi essere usata per trattare la cosiddetta \u201c<em>sindrome del sangue cattivo<\/em>\u201d (in inglese \u201c<em>bad blood syndrome<\/em>\u201d) e i sintomi che la caratterizzano: problemi cronici della pelle, infezioni di basso grado (croniche ma non particolarmente intense), accumulo di Flemma nei tessuti, difficolt\u00e0 digestive e \u201cpigrizia\u201d epatica.<\/p>\n<p>Secondo alcuni autori ([EvolHerb, Riley]) ha anche effetto sulle persone irascibili che tendono ad avere scatti d\u2019ira, con occhi rossi, iniettati di sangue, viso rosso, irritabilit\u00e0 generale e frustrazione<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><sup>9<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>I semi hanno, in particolare, funzione anti-enuretica (trattano la \u201cpip\u00ec a letto\u201d) ed espettorante; sono indicati in caso di tosse (Dioscoride li consiglia macerati con il miele nel vino); ripristinano le funzioni renali e sono utilissimi in caso di insufficienza renale cronica. Nell\u2019esperienza dell\u2019erboristeria americana contemporanea, il loro uso ha evitato, in diversi casi, la necessit\u00e0 di ricorrere alla dialisi. In questo caso, si preferiscono i semi immaturi secchi o in tintura [Wood].<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi, \u00e8 una pianta di estrema versatilit\u00e0, tanto che David Hoffman, noto Medical herbalist originario del Galles, dice: \u201cQuando sei in dubbio, dai ortica\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Tropismo<\/h3>\n<p>Pur avendo un\u2019azione importante su tutto l\u2019organismo, l\u2019ortica possiede un\u2019affinit\u00e0 particolare per alcuni specifici organi, tessuti e apparati, tra cui: reni e surreni, milza, fegato, stomaco, pancreas, sangue, epiteli (pelle, mucose, pareti dei vasi sanguigni), prostata e utero.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Azioni cliniche<\/h3>\n<p>Le azioni cliniche dell\u2019ortica \u201cderivano\u201d dalle azioni umorali. La pianta risulta essere un tonico nutritivo, un troforestorativo renale, una droga ricostituente, alterativa, diuretica, emostatica, emotonica, galattagoga, emmenagoga, stimolante del metabolismo, analgesica, vulneraria, antiallergica.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Indicazioni specifiche<\/h3>\n<h4>Mind<\/h4>\n<ul>\n<li><em>Ottundimento mentale, mancanza di concentrazione e acuit\u00e0 mentale<\/em> [Wood]<\/li>\n<li>Vuoti di memoria [Wood]<\/li>\n<li>Sguardo assente, senza lustro, palpebre cadenti [Wood]<\/li>\n<li>Stanchezza, difficolt\u00e0 ad alzarsi dalla sedia e ad iniziare un lavoro; si alza sospirando o borbottando, ma una volta attivato persevera nel lavoro; inizia la giornata con lentezza, ma tende a lavorare fino a tardi [Wood]<\/li>\n<li>Sbadigli, sospiri, sonnolenza [Wood]<\/li>\n<li>Dicotomia mentale: calmo, rilassato, tranquillo, euforico, spiritoso; oppure distaccato, separato, antipatico, irritabile, pauroso, con sogni di panico rispetto alla sopravvivenza [Riley].<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato cardiovascolare e sangue<\/h4>\n<p>L\u2019ortica (parte aerea) ha un\u2019azione peculiare sul sangue, in quanto pu\u00f2 contribuire in maniera significativa al ripristino del livello del ferro ematico e della concentrazione di globuli rossi, neutrofili, linfociti [De Vico, Juma, Saeidi]. Negli animali aumenta la concentrazione delle proteine totali e dell\u2019albumina [De Vico, Saeidi]. Ha un\u2019azione ambivalente sulla pressione, in quanto \u00e8 capace di trattare sia la pressione bassa sia quella alta. Riduce l\u2019iper-aggregabilit\u00e0 piastrinica [ElHaouari, Mekhfi].<\/p>\n<ul>\n<li><em>Anemia sideropenica<\/em>, bassa conta dei globuli rossi<\/li>\n<li><em>Pressione bassa<\/em>; ipotensione ortostatica [Wood]<\/li>\n<li>Pressione alta<\/li>\n<li>Proteine ematiche totali basse, ipoalbuminemia<\/li>\n<li>Antiemorragico<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato respiratorio<\/h4>\n<ul>\n<li>Muchi, bronchite, asma; specialmente <em>con pelle pallida e grigiastra<\/em> (parti aeree, succo delle parti aeree, radici) [Durante, Gerard, Giannelli, Mattioli, Wood]<\/li>\n<li>Pleurite [Gerard]<\/li>\n<li>Tosse (specialmente da freddezza), pertosse [Durante, Gerard, Giannelli]<\/li>\n<li>Polipi nasali (foglie o semi triti e posti nel naso) [Culpeper]<\/li>\n<li>Infiammazioni della gola; rilassamento dell\u2019ugola (gargarismi) [Culpeper, Gerard, Mattioli]<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato digerente e metabolismo<\/h4>\n<p>L\u2019ortica (parte aerea) ha azione tonica e blandamente lassativa sull\u2019intestino; tratta le infiammazioni intestinali, rimuovendone gli stimoli irritativi [Iozzi]. Ammorbidisce le \u201cdurezze\u201d intestinali, dissolve il meteorismo e mitiga gli spasmi [Giannelli]. L\u2019ortica stimola le secrezioni biliare, pancreatica ed enterica, migliorando la digestione (l\u2019azione \u00e8 anche dovuta alla presenza di piccole quantit\u00e0 di secretina). \u00c8 un leggero lassativo stimolante.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Diarrea, dissenteria, anche croniche; con presenza di muco nelle feci<\/em> [Wood]<\/li>\n<li>Infiammazioni intestinali, aerocolia [Giannelli, Mattioli, Iozzi]<\/li>\n<li>Diabete [Grieve, HerbRem]<\/li>\n<li><em>Gotta<\/em>; con dolori al deltoide destro [Clarke, Culpeper, Driope, Grieve, HerbRem, Reckeweg, Schwabe, Vermeulen]<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Reni, surreni e apparato urinario<\/h4>\n<p>Su questo apparato, l\u2019ortica ha un\u2019azione importante e di ampio spettro, in quanto ha la capacit\u00e0 di stimolare la diuresi (\u00e8 un diuretico natriuretico, azoturico e uricolitico dall\u2019azione delicata e moderata), di eliminare i calcoli urinari (quale che sia la loro localizzazione), di trattare le infezioni (soprattutto quelle pi\u00f9 di lunga durata) e di tonificare i tessuti. Ha un\u2019azione specifica come <em>troforestorativo<\/em> renale, risultando indicata in caso di insufficienza renale, dialisi e in qualunque caso di danno renale (sia strutturale sia funzionale) e di deficit e \u201caffaticamento\u201d delle surreni. L\u2019azione troforestorativa \u00e8 esercitata da tutta la pianta, ma in misura decisamente maggiore dai semi immaturi. Questi ultimi, soprattutto se usati freschi, hanno la capacit\u00e0 di indurre una certa attivazione del sistema nervoso, tanto che \u00e8 riportato il caso (aneddotico) di un uomo che non ha dormito per tre giorni di seguito dopo aver ingerito un cucchiaio di semi [EvolHerb]. \u00c8 importante tener presente che la risposta all\u2019ingestione dei semi (freschi, secchi o in tintura) \u00e8 assolutamente personale: alcuni possono trovare i semi fortemente attivanti e devono assumerne dosi molto basse, altri possono essere meno sensibili e necessitare di dosi decisamente maggiori.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Insufficienza renale, dialisi<\/em> (semi) [Wood]<\/li>\n<li>Edemi [Wood]<\/li>\n<li>Calcoli urinari; con coliche. Renella. [Giannelli, Wood]<\/li>\n<li><em>Infiammazione cronica o ricorrente della vescica e del tratto urinario<\/em>;<em> con abbondante produzione di muco<\/em> [HerbRem, Wood]<\/li>\n<li>Enuresi<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Fegato<\/h4>\n<p>Tutta la pianta (parte aerea e semi) ha un\u2019azione stimolante l\u2019attivit\u00e0 disintossicante del fegato. Alcuni suoi estratti hanno la capacit\u00e0 di modulare l\u2019espressione genica degli enzimi disintossicanti epatici. In particolare, per i semi dell\u2019<em>Urtica urens<\/em> \u00e8 stata sperimentalmente dimostrata un\u2019azione di induzione di alcune isoforme del citocromo P450 [Hizlan]: di questo si deve tener conto nel caso di somministrazione concomitante di farmaci e di estratti secchi di semi di ortica per periodi di tempo prolungati. Supporta il metabolismo proteico epatico. Negli animali sostiene la biosintesi di albumina. [De Vico, Saeidi].<\/p>\n<ul>\n<li>Itterizia (radice o decotto concentrato) [Hill, Quattrocchi, Wesley]<\/li>\n<li>Drenaggio epatico<\/li>\n<li>Scarsa produzione epatica di proteine<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato genitale<\/h4>\n<p>L\u2019ortica (parti aeree) tonifica l\u2019utero e lo stimola, \u00e8 emmenagoga e contrasta le perdite eccessive. \u00c8 utile nel post-partum, in caso di atonia\/prolasso uterino e dismenorrea\/amenorrea. Tratta le infiammazioni degli annessi uterini [Iozzi]. La radice di ortica tratta l\u2019ipertrofia prostatica benigna. I semi sono afrodisiaci.<\/p>\n<ul>\n<li>Afrodisiaco (semi bevuti con vino passito o mosto) [Durante, Gerard, Mattioli]<\/li>\n<li>Apparato genitale maschile:\n<ul>\n<li>Impotenza, difficolt\u00e0 a produrre o mantenere l\u2019erezione; in associazione a pressione bassa [Wood]<\/li>\n<li>Ipertrofia prostatica benigna (radice)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Apparato genitale femminile:\n<ul>\n<li><em>Ipermenorrea; con anemia causata da perdita di sangue<\/em> [Wood]<\/li>\n<li>Cessazione prematura delle mestruazioni [Wood]<\/li>\n<li>Mestruazioni scarse; amenorrea, dismenorrea (specialmente se assunta con mirra); \u201cisteria\u201d [Culpeper, Durante, Mattioli]<\/li>\n<li>Anemia e pressione bassa durante la gravidanza [Wood]<\/li>\n<li>Secrezione lattea insufficiente o assente [Wood]<\/li>\n<li>Prolasso dell\u2019utero; \u201capre la bocca della matrice\u201d [Mattioli]<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Tessuto connettivo e matrice extracellulare<\/h4>\n<p>L\u2019ortica (parte aerea) ha la capacit\u00e0 di drenare dal tessuto connettivo le tossine flemmatico-biliose e melancoliche (anche grazie alla presenza di sali e Silicio) e, in particolar modo, i residui del catabolismo proteico (prevalentemente urati, v. anche [Fuller]) e di ottimizzare la sintesi delle proteine con il risultato di \u201cripulire\u201d e tonificare il connettivo e la matrice extracellulare. In caso di ferite, favorisce la formazione di collagene e stimola la produzione di capillari, ma minimizza la formazione di tessuto fibroso. Contrasta l\u2019osteoporosi e la degradazione proteica delle cartilagini in caso di artrite reumatoide. Inibisce (in vitro) alcuni enzimi proteolitici della matrice extracellulare (elastasi, collagenasi) [Bourgeois].\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Pelle<\/h4>\n<p>L\u2019ortica (parti aeree) contrasta i disturbi della pelle che si manifestano con chiazze rosse rialzate (pomfi) che causano bruciore e\/o prurito (orticaria, punture di insetti, herpes labiale, ecc.). \u00c8 un buon vulnerario, favorendo la corretta cicatrizzazione delle ferite.<\/p>\n<ul>\n<li>Herpes labiale<\/li>\n<li>Eruzioni cutanee, orticaria, punture di insetti; <em>rialzate, con rossore e bruciore o prurito; con tendenza a grattarsi in maniera voluttuosa<\/em>; in caso di punture di insetti, la reazione cutanea \u00e8 molto pi\u00f9 estesa della zona della puntura (tintura per uso interno oppure oleolito o tintura diluita per uso esterno).<\/li>\n<li><em>Ustioni<\/em>; con sovraccarico renale da eccesso di proteine (tintura, per uso interno e diluita con acqua per uso esterno, su bende) [Fuller, Wood]<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Apparato muscolo-scheletrico<\/h4>\n<ul>\n<li><em>Atrofia e paralisi dei muscoli, volontari o involontari<\/em>; anche quando sequela di anestesia (tintura, urticazione) [Wood]<\/li>\n<li>Artrosi, artrite reumatoide<\/li>\n<li>Reumatismi [Driope]<\/li>\n<li>Osteoporosi; eventualmente con calcoli urinari<\/li>\n<li>Sciatica [Culpeper]<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Altro<\/h4>\n<ul>\n<li>Ipotiroidismo<\/li>\n<li>Uricemia, bilirubinemia<\/li>\n<li>Febbri, <em>febbri intermittenti<\/em>, <em>malaria<\/em> [Fuller, Grieve]<\/li>\n<li>Allergie, febbre da fieno (specialmente polvere <em>freeze-dried <\/em>oppure tintura)<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><sup>10<\/sup><\/a> [HerbRem]<\/li>\n<li>Vulnerario: ferite, ulcerazioni cutanee e viscerali, cancrene, fistole, ascessi; che guariscono difficilmente o con pus che fuoriesce; blocca l\u2019ematemesi [Culpeper, Durante, Giannelli, Mattioli]<\/li>\n<li>Piccoli tumori (escrescenze), parotite [Durante, Mattioli]<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Differenze tra le varie specie di ortica<\/h2>\n<p>Le diverse specie di ortica hanno grosso modo gli stessi effetti, per cui possono essere usate in maniera pressoch\u00e9 interscambiabile. Tuttavia, esistono delle sottili differenze di azione.<\/p>\n<p>Ad esempio, secondo Dewitte e Leunis, l\u2019<em>Urtica dioica<\/em> e l\u2019<em>Urtica urens<\/em> hanno pi\u00f9 o meno le stesse propriet\u00e0, anche se la prima, con un profilo iper-\u03b2\u03b3-, iper-\u03b3- e ipo-\u03b3-eu-globulinico, \u00e8 indicata nelle fasi di fibrosi e disorganizzazione, mentre la seconda, dal profilo meno evoluto, \u00e8 indicata nelle fasi di reazione, deposizione e fibrosi [Dewit-Leunis].<\/p>\n<p>Secondo John Gerard, tra tutte le specie (europee) di ortica, quella pi\u00f9 efficace in terapia \u00e8 l\u2019ortica romana (<em>Urtica pilulifera<\/em> L.) [Gerard].<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Modalit\u00e0 di somministrazione<\/h2>\n<p>L\u2019ortica pu\u00f2 essere usata sotto forma di infuso, decotto, macerato, tintura idroalcolica o polvere <em>freeze-dried<\/em>. Pu\u00f2 essere usata come alimento.<\/p>\n<p>Dosi suggerite:<\/p>\n<ul>\n<li>Infuso o decotto: 20-30 g (foglie essiccate), 6-9 g (radice essiccata)<\/li>\n<li>Semi secchi: da 1 cucchiaino da caff\u00e8 fino a 2 cucchiai da tavola al giorno; iniziare prima con dosi basse: pu\u00f2 risultare parecchio eccitante per alcune persone<\/li>\n<li>Tintura idroalcolica di parti aeree, radici, semi: da 1 goccia fino a 2-3 ml, fino a 3 volte al giorno (o anche pi\u00f9 nel caso di tintura di parti aeree); per la tintura di semi, \u00e8 bene prima cominciare con dosaggi bassi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel caso di condizioni di particolare iper-reattivit\u00e0, per evitare una sovrastimolazione, \u00e8 consigliabile usare bassi dosaggi di ortica, ad esempio 1-5 gocce di tintura idroalcolica delle parti aeree, fino a 3 volte al giorno, ed eventualmente aumentare gradualmente, se necessario.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Controindicazioni ed effetti collaterali<\/h2>\n<p>L\u2019ortica in generale \u00e8 una pianta molto ben tollerata, fatta eccezione per alcuni casi di disturbi gastrici.<\/p>\n<p>In alcune persone, bere un forte infuso di ortica pu\u00f2 causare mal di testa. [HerbRem]<\/p>\n<p>Essendo una pianta di natura secca, l\u2019ortica pu\u00f2 accentuare una preesistente secchezza sistemica.<\/p>\n<p>Come diuretica pu\u00f2 interferire con i farmaci diuretici. Gli estratti secchi dei semi, usati per periodi di tempo sufficientemente prolungati (&gt; 14gg) possono interferire con il livello plasmatico di alcuni farmaci.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Parti usate e raccolta<\/h2>\n<p>Delle diverse specie di ortica si usa tutta la pianta: foglie e parti apicali raccolte prima della fioritura, parte aerea fiorita (usata per lo pi\u00f9 in omeopatia), semi (per lo pi\u00f9 raccolti immaturi) e radici.<\/p>\n<p>Le foglie e le parti apicali (getti giovani) vanno raccolte subito prima della fioritura. Gli steli possono essere tagliati al livello del terreno, raccolti in fasci sottili (massimo una decina di steli per fascio) e messi ad essiccare a testa in gi\u00f9, all\u2019ombra, in un locale ventilato e asciutto o in un essiccatore a bassa temperatura. Una volta secche, le foglie e le cime vengono separate dai fusti che, essendo fibrosi, vengono scartati.<\/p>\n<p>In alternativa, le foglie e le cime fresche (raccolte senza i fusti fibrosi) possono essere utilizzate per produrre estratti liquidi (tintura idroalcolica, acetolito, \u2026).<\/p>\n<p>Le parti aeree fiorite vanno raccolte, ovviamente, alla fioritura e prima che i fiori appassiscano o si formino i semi. Sono usate per lo pi\u00f9 per prepararne la tintura idroalcolica.<\/p>\n<p>I semi vanno raccolti preferibilmente quando sono immaturi ma \u201cpieni\u201d: gli steli fiorali che portano i fiori femminili prima e i semi poi tendono a dirigersi verso l\u2019alto quando le piante sono in fioritura, ma si piegano decisamente all\u2019ingi\u00f9 a causa del peso dei semi quando questi sono \u201cpieni\u201d: \u00e8 questo il momento migliore per la raccolta. Si possono asportare solo i semi, gli steli fiorali interi o tutta la parte apicale della pianta che porta gli steli fiorali, asportando i semi in un secondo momento. I semi cos\u00ec raccolti possono essere essiccati o usati per la preparazione di una tintura.<\/p>\n<p>Le radici vanno raccolte in autunno.<\/p>\n<p>Le parti aeree delle ortiche ospitano sempre una gran quantit\u00e0 di insetti, per cui \u00e8 importante che questi vengano fatti allontanare prima dell\u2019essiccazione o della estrazione, disponendo le parti raccolte su una superficie piana (tavolo, pavimento, ecc.): normalmente gli insetti tendono ad andar via da soli in breve tempo.<\/p>\n<p>Per la preparazione delle tinture, il rapporto droga:solvente e il titolo alcolico variano molto a seconda delle tradizioni. Le tinture possono essere preparate a partire sia da materiale recentemente essiccato sia da droga fresca: ovviamente, in quest\u2019ultimo caso la tintura risulter\u00e0 ben pi\u00f9 ricca ed efficace.<\/p>\n<p>La tintura madre \u00e8 preparata a partire da pianta fresca, con titolo alcolico pari al 45%.<\/p>\n<p>Nella tradizione americana, si tende ad usare un rapporto droga:solvente (peso di droga espresso in once e volume di solvente espresso in once fluide, che grosso modo corrisponde a peso di droga espresso in grammi e volume di solvente espresso in millilitri) che va da 1:2 a 1:5 per le foglie (sia fresche che secche) e un titolo alcolico nel range 50-90%; per la radice e i semi, si tende ad usare un rapporto droga:solvente pari a 1:3-1:5 con titolo alcolico pari al 25-30%.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h1>Note<\/h1>\n<h2>Note sugli umori<\/h2>\n<p>Nella medicina ippocratico-galenica, si distinguono quattro umori:<\/p>\n<ul>\n<li>la <em>Bile<\/em> (o <em>Bile Gialla<\/em>), corrispondente all\u2019elemento Fuoco, responsabile di tutte le attivit\u00e0 caloriche del corpo umano, sia in senso fisiologico (es. calore corporeo) sia in senso patologico (febbre, infiammazioni, ecc.);<\/li>\n<li>il <em>Sangue<\/em>, corrispondente all\u2019elemento Aria e al sangue fisico;<\/li>\n<li>la <em>Flemma <\/em>(detta anche <em>Flegma,<\/em> <em>Linfa<\/em> o <em>Pituita<\/em>), corrispondente all\u2019elemento Acqua, responsabile di tutto ci\u00f2 che nell\u2019organismo \u00e8 fluido (liquidi organici, linfa, plasma, liquido sinoviale, liquido cerebrospinale, ecc.<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\"><sup>11<\/sup><\/a>);<\/li>\n<li>la <em>Melancolia <\/em>(detta anche <em>Bile Nera <\/em>o <em>Atrabile<\/em>), corrispondente all\u2019elemento Terra, responsabile di tutto ci\u00f2 che \u00e8 duro e strutturato (ossa, denti, ma anche escrescenze, polipi, calcoli, tumori, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il calore e i fluidi organici sono governati dalla Bile Gialla e dalla Flemma rispettivamente. Quando non siano presenti ulteriori specificazioni, i termini \u201ccalore\u201d e \u201cfluidi\u201d possono essere usati, in questo testo, per indicare l\u2019umore corrispondente.<\/p>\n<p>Il funzionamento dell\u2019organismo \u00e8 governato dal mescolamento (<em>crasia<\/em>) di tali umori: quando il rapporto tra gli umori \u00e8 corretto (<em>eucrasia<\/em>), l\u2019organismo funziona al meglio e la salute \u00e8 garantita; quando la loro mescolanza non \u00e8 armonica (<em>discrasia<\/em>) si genera la malattia.<\/p>\n<p>Un umore si definisce <em>corretto<\/em> quando la sua \u201cquantit\u00e0\u201d \u00e8 giusta e la sua \u201cqualit\u00e0\u201d \u00e8 fisiologicamente appropriata; quando prevale rispetto agli altri generando discrasia si dice che \u00e8 <em>sovrabbondante <\/em>e quando la sua qualit\u00e0 non \u00e8 appropriata si dice <em>corrotto<\/em>. Diremo che in generale un umore \u00e8 <em>perverso <\/em>quando \u00e8 sovrabbondante o corrotto. In questo testo, al fine di facilitare le comparazioni tra sistemi diversi di medicina, ricorriamo ad una estensione rispetto alla concezione classica e definiamo \u201cperverso\u201d un umore:<\/p>\n<ul>\n<li>quando la sua \u201cquantit\u00e0\u201d non \u00e8 ottimale e cio\u00e8 \u00e8 in eccesso (umore sovrabbondante) o in deficit (umore carente) rispetto alla condizione di eucrasia (la concezione classica prevede che esista solo l\u2019eccesso; un eventuale deficit \u00e8 dovuto alla prevalenza di un altro umore con qualit\u00e0 contrarie), oppure<\/li>\n<li>quando la sua \u201cqualit\u00e0\u201d \u00e8 diversa da quella fisiologicamente appropriata (umore corrotto)<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\"><sup>12<\/sup><\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un eccesso di calore nell\u2019organismo pu\u00f2 riscaldare e \u201ccuocere\u201d gli umori, alterandone le caratteristiche. La Flemma si addensa e diventa pi\u00f9 viscosa, dando origine alla cosiddetta <em>Flemma ispessita<\/em>. Se l\u2019eccesso di calore \u00e8 importante o dura a lungo, tutti gli umori possono finire per \u201cbruciarsi\u201d (si parla, in questo caso, di <em>umori adusti<\/em>). Quando vengono bruciati, gli umori producono sempre Melancolia. Nella medicina Unani-Tibb si distinguono quattro tipi di Melancolia perversa prodotta dalla combustione degli umori: <em>malankholia damvi<\/em>, prodotta dalla combustione del Sangue; <em>malankholia safravi<\/em>, prodotta dalla combustione della Bile Gialla; <em>malankholia balghami<\/em>, prodotta dalla combustione della Flemma (generalmente a causa di fermentazioni) e <em>malankholia saudawi<\/em>, prodotta dalla combustione della Melancolia corretta.<\/p>\n<p>La Flemma \u00e8 fredda in primo grado e umida in secondo ed \u00e8 un umore mobile e scorrevole. Quando la freddezza diventa eccessiva, per\u00f2, la Flemma pu\u00f2 addensarsi e viscosizzarsi (il freddo infatti viscosizza), producendo ancora una volta <em>Flemma ispessita<\/em>.<\/p>\n<p>La stessa Flemma, quando si accumula e ristagna per qualunque motivo (ad esempio per un deficit di calore o per un eccesso di Tensione, v. oltre), genera, per \u201ccompressione\u201d, calore secondario che pu\u00f2 far condensare l\u2019umore e renderlo viscoso.<\/p>\n<p>Inoltre, in natura l\u2019umidit\u00e0 stagnante favorisce i processi fermentativi e putrefattivi, soprattutto nei casi in cui ci sia concomitante calore. Anche nell\u2019organismo umano un accumulo o un ristagno di Flemma possono favorire l\u2019insorgenza di fermentazioni o putrefazioni (fenomeni che la medicina odierna indica genericamente come <em>infezioni<\/em>), che sono certamente sostenute dal calore naturale dell\u2019organismo e dall\u2019eventuale calore secondario generato per compressione della Flemma. La stessa fermentazione\/putrefazione, per sua natura, genera ulteriore calore secondario<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\"><sup>13<\/sup><\/a> che va ad aggiungersi a quello preesistente. Tutti questi fenomeni sono caratterizzati dalla compresenza di umidit\u00e0 e calore perversi, anche se, per essere pi\u00f9 precisi, dovrebbero essere descritti come dovuti alla presenza di umidit\u00e0 patologica a cui si associa un certo grado di calore perverso (\u00e8 quindi pi\u00f9 corretto intenderli come dovuti ad umidit\u00e0 \u201criscaldata\u201d piuttosto che a calore umido). Dal punto di vista clinico, tra i disturbi caratterizzati da questo quadro umorale figura la <em>putrefazione<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\"><sup>14<\/sup><\/a> <\/em>che si manifesta con emissione o raccolta di materiale purulento, spesso anche indurito (es., ascessi)<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\"><sup>15<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Le condizioni fin qui descritte (Flemma ispessita, umori adusti, putrefazione) sono perverse non a causa di una errata quantit\u00e0 degli umori, bens\u00ec a causa della loro \u201ccattiva\u201d qualit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>La Tensione<\/h3>\n<p>In questo testo, al fine esclusivo di rendere pi\u00f9 semplici eventuali comparazioni tra sistemi diversi di medicina (ad esempio, cinese ed umorale), aggiungiamo lo pseudo-umore <em>Tensione<\/em><a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\"><sup>16<\/sup><\/a>, quale responsabile della \u201cfunzionalit\u00e0\u201d del corpo intero o delle sue parti (es., gli organi). In questo senso, corrisponde al <em>Qi<\/em> della medicina cinese ma anche ad altri concetti, come ad esempio quello delle <em>Quattro Virt\u00f9<\/em> (attrattiva, ritentiva\/trattenitiva, alterativa ed espulsiva) degli organi secondo Galeno (v. ad esempio [Giannelli]) e pu\u00f2 essere messo in relazione alle condizioni di <em>vasocostrizione <\/em>e <em>vasorilassamento <\/em>del fisiomedicalismo o agli stati tissutali <em>Constriction <\/em>e <em>Relaxation <\/em>secondo Matthew Wood [Wood].<\/p>\n<p>La Tensione, definita <em>pseudo<\/em>-umore proprio in quanto non prevista dalla teoria umorale classica, pu\u00f2 essere pensata come formalmente derivata dal Fuoco a cui sia stata applicata una sorta di \u201ccostrizione\u201d, di \u201climitazione\u201d, di \u201costacolo\u201d. Come il Fuoco, infatti, \u00e8 una forma di \u201cenergia\u201d, mobile di per s\u00e9 ed attivante; ma mentre il Fuoco tende a muoversi solo verso l\u2019alto e in senso centrifugo, espandendosi quindi in maniera indefinita, il movimento della Tensione \u00e8 pi\u00f9 \u201cstrutturato\u201d e per cos\u00ec dire \u201ccanalizzato\u201d verso specifiche, definite forme e modalit\u00e0. Possiamo pertanto vederlo come una sorta di Fuoco a cui sia stata applicata una strutturazione (elemento di natura \u201cterrestre\u201d).<\/p>\n<p>Possiamo fare un esempio ricorrendo ad un\u2019immagine presa dal quotidiano. Se versiamo dell\u2019acqua sul fuoco, quest\u2019ultimo si spegne (o si smorza) e l\u2019acqua si disperde o evapora. Se al di sopra del fuoco poniamo un elemento duro (cio\u00e8 freddo e secco; ad esempio, un recipiente di terracotta o di metallo), che consenta di evitare il \u201cmescolamento\u201d dell\u2019acqua e del fuoco, riusciamo a far s\u00ec che l\u2019acqua possa riscaldarsi senza disperdersi e possa quindi essere usata per scopi precisi (ad esempio, per cuocere un alimento). Applicando un \u201costacolo\u201d freddo e secco (il recipiente) al fuoco ne abbiamo \u201cfunzionalizzato\u201d il calore che altrimenti si sarebbe disperso o avrebbe fatto disperdere o evaporare l\u2019acqua.<\/p>\n<p>La Tensione \u00e8 quindi descrivibile, in senso umorale, come derivata da una sorta di \u201cfunzionalizzazione\u201d del Fuoco ad opera di un fattore (un principio pi\u00f9 che una causa materiale) di natura fredda e secca. Per tale motivo la Tensione \u00e8 calda e secca, con un grado di calore inferiore rispetto al Fuoco (a causa del raffreddamento dovuto alla funzionalizzazione).<\/p>\n<p>Anche la Tensione pu\u00f2 essere corretta o perversa e, in quest\u2019ultimo caso, pu\u00f2 esserlo sia in quantit\u00e0 (eccesso o deficit di Tensione) sia in qualit\u00e0 (pensiamo ad esempio al <em>Qi ni<\/em>, o <em>Qi controcorrente, <\/em>della medicina cinese). Data la corrispondenza, sopra descritta, della Tensione con il Qi, le diverse manifestazioni di Tensione perversa tipicamente avranno una pi\u00f9 o meno specifica corrispondenza in medicina cinese (ad esempio, il \u201cdeficit di Tensione\u201d \u00e8 una condizione che corrisponde al \u201cdeficit di Qi\u201d). In generale, gli squilibri di Tensione corrispondono agli squilibri del Qi e\/o al \u201cVento\u201d (inteso come manifestazione patogena).<\/p>\n<p>Uno squilibrio della Tensione pu\u00f2 riflettersi anche sugli altri umori, potenzialmente causandone la perversione. Ad esempio, un eccesso o una stasi (stagnazione) di Tensione possono impedire che i liquidi corporei vengano mossi correttamente, generando stagnazioni di Flemma e\/o di Sangue; una stasi di Tensione pu\u00f2 generare \u201ccompressione\u201d che a sua volta pu\u00f2 produrre calore (la medicina cinese parla, ad esempio, di \u201cimplosione del Qi in stasi\u201d che genera Fuoco, inteso qui non come elemento ma come manifestazione specifica del calore).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h1>Bibliografia<\/h1>\n<table width=\"642\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Angelini]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Angelo Angelini, \u201c<em>Il Serto di Iside<\/em>\u201d, vol. 1, III edizione, Kemi Associazione (2005)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[BearMed]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>http:\/\/bearmedicineherbals.com\/the-nettle-seed-rebellion-outlaw-plants-and-their-progeny.html (retrieved 20174-05-2017). File: \u201cThe Nettle Seed Rebellion.html\u201d<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Boericke]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>William Boericke, \u201c<em>Homeopathic Materia Medica<\/em>\u201d<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Bourgeois]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Capucine Bourgeois et al., \u201c<em>Nettle (Urtica dioica L.) as a source of antioxidant and anti-aging phytochemicals for cosmetic applications<\/em>\u201d, C. R. Chimie 19 (2016) 1090-1100<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Clarke]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>John Henry Clarke, \u201c<em>A Dictionary of Practical Materia Medica<\/em>\u201d, http:\/\/www.homeoint.org\/clarke\/u\/urt_u.htm (Retrieved: 2018-01-25)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Culpeper]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Nicholas Culpeper, \u201c<em>Complete Herbal &amp; English Physician<\/em>\u201d<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[De Vico]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>De Vico Gionata et al., \u201c<em>Urtica dioica (Stinging Nettle): A Neglected Plant With Emerging Growth Promoter\/Immunostimulant Properties for Farmed Fish<\/em>\u201d, Frontiers in Physiology 9(285), 2018<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Dewit-Leunis]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Serge Dewitt, Jean-Claude Leunis, \u201c<em>Trait\u00e9 th\u00e9orique et pratique de phytoth\u00e9rapie cyclique<\/em>\u201d, Roger Jollois (1995). Ita: \u201c<em>Trattato teorico e pratico di fitoterapia ciclica<\/em>\u201d, Ed. Nova Scripta (2018)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Driope]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Gabriele Peroni, \u201c<em>Driope \u2013 ovvero il patto tra l\u2019uomo e la natura<\/em>\u201d, Nuova Ipsa Editore (2012)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Durante]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Castore Durante, \u201c<em>Herbario Nuovo<\/em>\u201d (1667)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[ElHaouari]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Mohammed El Haouari et al., \u201c<em>Urtica dioica extract reduces platelet hyperaggregability in type 2 diabetes mellitus by inhibition of oxidant production, Ca2+ mobilization and protein tyrosine phosphorylation<\/em>\u201d, J. Appl. Biomed. 5: 105\u2013113, 2007<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[ElHaouari2]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Mohammed El Haouari et al., \u201c<em>Inhibition of Rat Platelet Aggregation by Urtica dioica Leaves Extracts<\/em>\u201d, Phytother. Res. 20, 568\u2013572 (2006)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[EvolHerb]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Materia Medica Monthly \u2013 Nettle (<em>Urtica dioica<\/em>) (www.evolutionaryherbalism.com)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Fu]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Han-Yi Fu et al., \u201c<em>Why do Nettles Sting? About Stinging Hairs Looking Simple but Acting Complex<\/em>\u201d, Functional Plant Science and Biotechnology 1(1), 46-55 (2007)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Fuller]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Diane Fuller, \u201c<em>Urtica urens \u2013 Spring cleaning and Stinging Nettles<\/em>\u201d, in \u201c<em>Homeopathy Today Online<\/em>\u201d, April\/May 2002 (Retrieved: 2019-04-15, at: https:\/\/www.homeopathycenter.org\/homeopathy-today\/urtica-urens-spring-cleaning-and-stinging-nettles)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Garran]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Thomas A. Garran, \u201c<em>Western Herbs in Chinese Medicine \u2013 Methodology &amp; Materia Medica<\/em>\u201d, Passiflora Press<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Gerard]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>John Gerard, \u201c<em>The Herbal or General History of Plants: The Complete 1633 Edition<\/em>\u201d, 1633<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Giannelli]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Luigi Giannelli, \u201c<em>Medicina Tradizionale Mediterranea<\/em>\u201d, Ed. Tecniche Nuove (2006)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Grieve]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>M. Grieve, \u201c<em>A Modern Herbal<\/em>\u201d (1931)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Henriette]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>http:\/\/www.henriettes-herb.com\/blog\/nettle-seed.html (Retrieved: 2017-06-11)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[HerbRem]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Rosalee de la For\u00eat, https:\/\/www.herbalremediesadvice.org\/nettle-herb.html (Retrieved: 2019-04-15)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Hill]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>John Hill, \u201c<em>The family herbal<\/em>\u201d (1747)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Hizlan]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Hizlan H. Agus et al., \u201c<em>Drug Interaction Potential of the Seed Extract of Urtica urens L. (Dwarf Nettle)<\/em>\u201d, Phytother. Res. 23: 1763\u20131770 (2009)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Iozzi]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Simone Iozzi, \u201c<em>Fitopratica<\/em>\u201d, Ed. Giunti (1991)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Juma]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Juma et al., \u201c<em>Protective Effects of Urtica dioica and Cimetidine\u00ae on Liver Function Following Acetaminophen Induced Hepatotoxicity in Mice<\/em>\u201d, J Develop Drugs 2015, 4:2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Junius]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>ITA: Manfred M. Junius, \u201c<em>Alchimia Verde<\/em>\u201d, 3.a ed., Ed. Mediterranee (2005); ENG: Manfred M. Junius, \u201c<em>Spagyrics: The Alchemical Preparation of Medicinal Essences, Tinctures, and Elixirs<\/em>\u201d, Healing Art Press<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Mattioli]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Pietro Andrea Mattioli, \u201c<em>Discorsi di M. Pietro Andrea Mattioli sanese, medico cesareo, ne\u2019 sei libri di Pedacio Doscoride Anazarbeo della materia Medicinale<\/em>\u201d (1746)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Mekhfi]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Hassane Mekhfi et al., \u201c<em>Platelet anti-aggregant property of some Moroccan medicinal plants<\/em>\u201d, Journal of Ethnopharmacology 94 (2004) 317\u2013322<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Quattrocchi]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Umberto Quattrocchi, \u201c<em>CRC World Dictionary of Medicinal and Poisonous Plants<\/em>\u201d, CRC Press (2012)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Reckeweg]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Hans-Heinrich Reckeweg, \u201c<em>Materia Medica &#8211; Homoeopathia Antihomotoxica<\/em>\u201d, 4th edition, Aurelia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Riley]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>David S. Riley, \u201c<em>Materia Medica of New and Old Homeopathic Medicines<\/em>\u201d, Springer (2012)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Saeidi]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Saeidi Asl, M. R., Adel, M., Caipang, C. M. A., and Dawood, M. A. O. (2017). \u201c<em>Immunological responses and disease resistance of rainbow trout (Oncorhynchus mykiss) juveniles following dietary administration of stinging nettle (Urtica dioica).<\/em>\u201d, Fish Shell. Immunol. 71, 230\u2013238<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Schwabe]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>https:\/\/www.schwabeindia.com\/content\/143-urtica-dioica (Retrieved: 2019-04-05)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Thurston]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Earle Laurence Thurston, \u201c<em>An anatomical and fine structure study of stinging hairs in some members of the Urticaceae, Euphorbiaceae and Loasaceae<\/em>\u201d, Iowa State University dissertation (1969)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Tierra]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>https:\/\/planetherbs.com\/blogs\/lesleys-blog\/herbal-tonics-east-and-west\/ (Retrieved: 2019-04-21)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Vermeulen]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Frans Vermeulen, \u201c<em>Materia Medica Omeopatica Sinottica<\/em>\u201d, vol 1\u00b0, Ed. Salus Infirmorum (2007)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Wesley]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>John Wesley, \u201c<em>Primitive Physick<\/em>\u201d (1761)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[WFO]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>http:\/\/www.worldfloraonline.org\/taxon\/wfo-4000039887<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Whispering]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>https:\/\/whisperingearth.co.uk\/2010\/08\/23\/harvesting-nettle-seeds\/ (retrieved 2017-05-28)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Wikipedia]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>https:\/\/*.wikipedia.org<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[WomanRoot]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>http:\/\/medicinewomansroots.blogspot.it\/2007\/07\/every-womans-adaptogen-nettle-seeds.html (Retrieved 2017-05-28)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"98\">\n<p>[Wood]<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"544\">\n<p>Matthew Wood, \u201c<em>The Earthwise Herbal \u2013 A Complete Guide to New World Medicinal Plants<\/em>\u201d, North Atlantic Books (2009)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">1<\/a> V. <a href=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=1646\">\u201c<em>Note sugli umori<\/em>\u201d<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">2<\/a> Flemma della medicina umorale.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">3<\/a> Quando i tessuti sono carenti di Flemma corretta appaiono malnutriti, avvizziti e secchi. Nell\u2019umore Flemma sono \u201ccontenute\u201d anche le frazioni solubili glucidica, salina, lipidica e proteica dei fluidi corporei.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">4<\/a> Ossia non un sapore decisamente salino, come quello che si pu\u00f2 ritrovare, ad esempio, nelle piante alofile e nelle alghe.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">5<\/a> Flemma ispessita della medicina umorale.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">6<\/a> Tale componente melancolica, dal punto di vista umorale, pu\u00f2 derivare dalla combustione della Flemma che, dapprima semplicemente appiccicosa, si trasforma in Flemma pi\u00f9 secca e \u201cdura\u201d: \u00e8 la <em>malankholia balghami<\/em> (prodotta dalla combustione della Flemma) della medicina Unani-Tibb.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">7<\/a> Il Silicio ha anche la capacit\u00e0 di normalizzare l\u2019ispessimento dei fluidi (favorisce il corretto consolidamento dei tessuti molli e duri) e di favorire l\u2019espulsione delle tossine.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">8<\/a> Ossia una droga che nutre uno specifico organo o sistema e ne ripristina struttura e funzione. In questo senso, i troforestorativi sono droghe analoghe ai tonici dello Yin e\/o del Sangue secondo la MTC.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">9<\/a> Sono sintomi che, a seconda delle condizioni, possono corrispondere a diverse sindromi della MTC, dalla stasi di Qi di Fegato al \u201cdivampare in alto del Fuoco di Fegato\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">10<\/a> In particolare l\u2019ortica ha una specifica indicazione per le allergie caratterizzate da naso e occhi arrossati e abbondante perdita di fluidi \u201csottili\u201d (lacrimazione e naso che gocciola muco fluido e trasparente).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">11<\/a> In questo senso, \u00e8 concettualmente diversa dal <em>Flegma <\/em>della medicina cinese, che corrisponde specificamente alla <em>Flemma ispessita<\/em> della medicina umorale quando questa \u00e8 localizzata nella parte superiore dell\u2019organismo.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">12<\/a> La Melancolia, ad esempio, pu\u00f2 essere in eccesso rispetto alla condizione fisiologica di eucrasia (generando strutturazioni eccessive) o in deficit (generando costruzioni deficitarie), ma pu\u00f2 essere anche generata dalla combustione degli umori ad opera del calore (v. oltre); in quest\u2019ultimo caso, \u00e8 sempre perversa (pertanto \u00e8 perversa in qualit\u00e0 non in quantit\u00e0). Nella medicina umorale classica non esiste una distinzione cos\u00ec netta tra queste tre condizioni.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">13<\/a> I processi di fermentazione e putrefazione sono generalmente esotermici o generano una risposta \u201ccalda\u201d da parte dell\u2019organismo umano.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">14<\/a> Corrispondente al <em>calore tossico <\/em>della medicina cinese. Tale condizione include anche le patologie che si manifestano con eruzioni maculari o maculopapulari (es., malattie esantematiche).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">15<\/a> Anche le condizioni dette di <em>Umidit\u00e0\/Calore <\/em>della medicina cinese (che includono ad esempio problemi spesso legati all\u2019apparato urinario o alla cistifellea, alcuni casi di itterizia, ecc.) rientrano in questo quadro.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">16<\/a> Nome preso in prestito dal modello degli <em>stati tissutali <\/em>di Matthew Wood [Wood].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Ordine: Rosales (APG), Urticales (Cronquist)Famiglia: Urticaceae Juss.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":523,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[24,61],"class_list":["post-480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monografie_piante","tag-ortica","tag-urtica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480"}],"version-history":[{"count":127,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1719,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions\/1719"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}