{"id":538,"date":"2019-05-02T19:35:56","date_gmt":"2019-05-02T17:35:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=538"},"modified":"2019-05-02T19:44:56","modified_gmt":"2019-05-02T17:44:56","slug":"cimbalaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/cimbalaria\/","title":{"rendered":"Cimbalaria"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria_wall-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-541\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria_wall-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria_wall-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Fig. 1 &#8211; Cymbalaria muralis<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <em>Cimbalaria dei muri<\/em> o <em>Ciombolino comune<\/em> (<em>Cymbalaria muralis<\/em> G. Gaertn., B. Mey. &amp; Scherb.) \u00e8 una piantina originaria dell\u2019Europa meridionale, ma diffusa in quasi tutto il mondo (subcosmpolita). La si ritrova spesso nelle crepe dei vecchi muri umidi (da qui il nome specifico \u201c<em>muralis<\/em>\u201d), ma anche sulle rocce, negli orti, nei prati, al bordo delle strade, di preferenza su substrati calcarei o silicico-calcarei, con pH basico, livello nutrizionale medio, freschi, piuttosto ombreggiati o in semi-ombra, umidi o mediamente umidi, da 0 a 1.500 m slm. [Acta]<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Precedentemente appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae (secondo il sistema Cronquist), ora il genere a cui appartiene \u00e8 inserito nella famiglia delle Plantaginaceae (secondo APG).<\/p>\n<p>Il nome <em>Cymbalaria<\/em> probabilmente viene dalla somiglianza delle foglie con uno strumento musicale simile al tamburello, ma a superficie cava, chiamato in latino <em>Cymbalum<\/em> (in greco <em>Kymbalon<\/em>).<\/p>\n<p>\u00c8 una pianta erbacea perenne, stolonifera, dal fusto esile, ramoso, radicante e ramificante ai nodi, frequentemente arrossato, legnoso alla base, strisciante, rampicante o pendulo. La maggior parte delle foglie sono alterne, ma eccezionalmente le inferiori sono opposte; sono di colore verde chiaro ma spesso sono rossastre nella pagina inferiore, sono lucide e glabre, carnose, leggermente concave. I fiori, lunghi 1 cm compreso lo sperone, ermafroditi, zigomorfi, sono solitari o appaiati all\u2019ascella delle foglie. La corolla, bilabiata, \u00e8 di colore violaceo o biancastro; il labbro inferiore ha due gibbosit\u00e0 gialle che servono alle api come \u201cguide\u201d, indirizzandole verso la zona del fiore dove sono presenti polline e nettare. Il frutto \u00e8 una capsula glabra, globosa, che sporge un poco dal calice, che contiene semi neri, ovoidali, rugosi e crestati. La particolare forma irregolare dei semi consente loro di rimanere attaccati l\u2019uno all\u2019altro, formando gruppetti di semi [Acta].<\/p>\n<p>La pianta \u00e8 impollinata dalle api ed \u00e8 auto-fertile. Fiorisce da marzo ad ottobre.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 risultare poco appariscente, soprattutto quando non \u00e8 in fiore, a causa delle ridotte dimensioni delle foglie, non pi\u00f9 larghe di 1,5 cm, ma \u00e8 tuttavia una pianta assai graziosa. Ha la capacit\u00e0 di formare dei veri e propri tappeti o \u201ccuscini\u201d verdi, che appaiono punteggiati da numerose macchie di colore pi\u00f9 vivace quando \u00e8 in fiore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG_20190501_155123-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-539\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG_20190501_155123-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG_20190501_155123-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Fig. 2 &#8211; Cymbalaria muralis<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La cimbalaria ha caratteristiche sue peculiari che risaltano facilmente agli occhi. Innanzitutto, l\u2019<strong>esuberanza<\/strong>: \u00e8 una pianta decisamente invasiva, in tutti i sensi, sia dal punto di vista riproduttivo sia da quello semplicemente \u201cspaziale\u201d, dato che facilmente ricopre con le sue fronde ci\u00f2 che la circonda.<\/p>\n<p>Poi la <strong>resilienza<\/strong>. Questa pianta ha bisogno di pochissimo terriccio per vivere: la sabbia delle crepe inumidita dall\u2019acqua piovana \u00e8 sufficiente a creare un microambiente tanto adatto da consentirle di formare un vero e proprio tappeto verde. Inoltre, ha una buona capacit\u00e0 di autorigenerarsi dai fusti radicanti ai nodi.<\/p>\n<p>\u00c8 una pianta decisamente <strong>prolifica<\/strong>, come testimonia uno dei suoi nomi inglesi \u201cMother-of-Thousands\u201d (\u201cMadre di Migliaia\u201d), sia per la quantit\u00e0 di semi che produce sia per la sua capacit\u00e0, come abbiamo osservato, di riprodursi facilmente tramite stoloni.<\/p>\n<p>Decisamente interessante \u00e8 il comportamento di questa pianta rispetto alla luce. La pianta, possiamo dire, vive nella polarit\u00e0 tra luce e ombra. Infatti, manifesta un fototropismo assai particolare: i fiori non impollinati tendono ad orientarsi verso la luce (luce che comunque la pianta parzialmente rifugge, dato che non preferisce i luoghi troppo assolati ma piuttosto quelli ombrosi e semi-ombreggiati), ma una volta impollinati, il fototropismo si inverte e i peduncoli fiorali cominciano a muoversi nella direzione opposta, quasi rifuggendo la luce del sole, e contemporaneamente allungandosi, arrivando a misurare pi\u00f9 del doppio rispetto ai peduncoli che portano i fiori non fertilizzati. Questo meccanismo consente ai frutti in formazione di essere sospinti verso le fessure delle rocce, dove i semi potranno trovare riparo e le condizioni adatte per germinare.<\/p>\n<p>La cimbalaria \u00e8 una pianta che vive principalmente nella \u201cdimensione\u201d del fusto e della foglia. Le radici sono piccole e filiformi. I fiori, molto numerosi e decisamente aggraziati, arrivando quasi ad abbozzare un certo antropomorfismo, hanno la capacit\u00e0 di attirare le api e di guidarle \u201ccromaticamente\u201d verso la zona del fiore dove sono conservati polline e nettare. Pur essendo numerosi e piuttosto \u201ccompleti\u201d (vista la loro capacit\u00e0 di attirare insetti pronubi), i fiori rimangono comunque piccoli e relativamente semplici dal punto di vista strutturale e funzionale. La parte che pi\u00f9 decisamente caratterizza la pianta \u00e8 quindi il fusto. Questo elemento vegetale pu\u00f2 strisciare, arrampicarsi o pendere verso il basso, a seconda delle condizioni, mostrando di farsi \u201cafferrare\u201d solo parzialmente dal geotropismo. Sul fusto sono inseriti in maniera quasi \u201ccadenzata\u201d i nodi, che hanno la particolare capacit\u00e0 di emettere sia foglie, sia fiori, sia radici, quasi come se ogni nodo contenesse in s\u00e9, potenzialmente, l\u2019interezza della pianta: \u00e8 come se la pianta fosse composta (potenzialmente) da tante piante \u201cminimali\u201d, quasi indipendenti e capaci di vita propria, collegate tra loro tramite il fusto. Se osserviamo i nodi non radicati, possiamo osservare che da essi tipicamente spuntano 2-3 elementi fogliari o fiorali, ognuno sul suo proprio peduncolo: in fase avanzata di fioritura, si pu\u00f2 osservare in maniera visiva (v. fig. 3) la polarit\u00e0 luce-ombra, perch\u00e9 da ciascun nodo si dipartono 1 o 2 elementi che vanno nella direzione della luce del sole (foglia e\/o fiore non fertilizzato) e 1 o 2 elementi che vanno in direzione opposta (fiore fertilizzato o frutto).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-540\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cimbalaria-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Fig. 3 &#8211; La polarit\u00e0 luce-ombra della cimbalaria e i nodi del fusto<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 una piantina che \u00e8 caratterizzata principalmente da tratti di Saturno e di Venere. Saturno caratterizza gi\u00e0 il suo habitat, il suo ambiente di nascita, fatto per lo pi\u00f9 di roccia dura, fredda e secca (in quanto riesce a trattenere poca acqua), e chiaramente \u201csegna\u201d anche le sue caratteristiche terapeutiche. La prolificit\u00e0 della pianta, la grazia con la quale si presenta all\u2019osservatore, la cura con la quale \u201caccudisce\u201d la sua prole (i semi) fanno invece intravedere gli aspetti venusini della sua azione nella fisiologia umana.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante ha una sua \u201cpunta\u201d di marzialit\u00e0, quasi nascosta: infatti la pianta, che pu\u00f2 essere consumata con moderazione anche cruda (le foglie in insalata) ha un gusto acre e pungente come il crescione, segno di una forte e decisa presenza di processi sulfurei. Si consiglia un uso limitato in quanto, secondo alcune fonti peraltro non verificate (v. ad esempio [PFAF]), la pianta potrebbe presentare una seppur lieve tossicit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 una pianta con azione diuretica, antidropica e antilitica (azioni venusine), cicatrizzante, antiinfiammatoria e vulneraria, astringente e antiemorroidale (azioni saturnine), antiscorbutica (azione marziale) [Gerard]. Mangiata cruda in insalata \u00e8 efficace contro i \u201cflussi colerici bianchi\u201d delle donne (leucorrea, altra azione saturnina) [Durante].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riferimenti<\/p>\n<p>[Acta] https:\/\/www.floraitaliae.actaplantarum.org\/viewtopic.php?t=3909<\/p>\n<p>[Durante] Castore Durante, \u201c<em>Herbario Nuovo<\/em>\u201d (1667)<\/p>\n<p>[Gerard] John Gerard, \u201c<em>The Herbal or General History of Plants: The Complete 1633 Edition<\/em>\u201d, 1633<\/p>\n<p>[PFAF] https:\/\/pfaf.org\/USER\/Plant.aspx?LatinName=Cymbalaria+muralis<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cimbalaria dei muri o Ciombolino comune (Cymbalaria muralis G. Gaertn., B. Mey. &amp; Scherb.) \u00e8 una piantina originaria dell\u2019Europa meridionale, ma diffusa in quasi tutto il mondo (subcosmpolita). La si ritrova spesso nelle crepe dei vecchi muri umidi (da qui il nome specifico \u201cmuralis\u201d), ma anche sulle rocce, negli orti, nei prati, al bordo delle strade, di preferenza su &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[85,86,84,87],"class_list":["post-538","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-erbe","tag-cimbalaria","tag-ciombolino","tag-cymbalaria","tag-cymbalaria_muralis"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=538"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":550,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538\/revisions\/550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}