{"id":561,"date":"2019-05-13T18:21:27","date_gmt":"2019-05-13T16:21:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/?p=561"},"modified":"2019-05-23T18:48:41","modified_gmt":"2019-05-23T16:48:41","slug":"sapori-ed-energetica-delle-erbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/sapori-ed-energetica-delle-erbe\/","title":{"rendered":"Sapori ed Energetica delle Erbe &#8211; Il Sapore Pungente"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"654\" src=\"http:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tastes-1024x654.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-569\" srcset=\"https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tastes-1024x654.jpg 1024w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tastes-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.alleanzaverde.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tastes-768x491.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il sapore \u00e8 tradizionalmente collegato all\u2019energetica delle erbe, nel senso che in tutte le maggiori tradizioni mediche ed erboristiche l\u2019azione di ciascuna erba \u00e8 legata in maniera importante al fatto che presenti o meno determinati sapori.<\/p>\n<p>I sapori formalmente riconosciuti dalla scienza attuale sono: <strong><em>dolce<\/em><\/strong>, <strong><em>salato<\/em><\/strong>, <strong><em>amaro<\/em><\/strong>, <strong><em>acido<\/em><\/strong> e, da un po\u2019, anche <strong><em>umami<\/em><\/strong> (che potremmo rendere con \u201csapore di proteine\u201d) e <strong><em>grasso<\/em><\/strong><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Quando parliamo di sapore nel contesto delle medicine tradizionali, ci riferiamo sia al sapore vero e proprio, sia all\u2019aroma e alle eventuali \u201cimpressioni\u201d che le piante lasciano nella nostra bocca e sulla nostra lingua non necessariamente tramite le papille gustative. \u00c8 il caso dell\u2019astringenza, per esempio, che non \u00e8 realmente un sapore ma piuttosto una sensazione. Lo stesso vale per la sensazione di formicolio e intorpidimento (\u201c<em>tingling<\/em>\u201d) che si avverte quando si porta alla bocca l\u2019echinacea: anche questo non \u00e8 un sapore, dal punto di vista formale, ma piuttosto il risultato di un certo tipo di stimolazione dei nervi della cavit\u00e0 orale ed \u00e8 un caso specifico di sapore <em>pungente<\/em>.<\/p>\n<p>Il sapore \u00e8 tradizionalmente collegato alle qualit\u00e0 fondamentali della materia (es., i quattro Elementi e le Quattro Qualit\u00e0 nella medicina ippocratico-galenica, i Cinque Movimenti nella Medicina Tradizionale Cinese, ecc.) e, per tale motivo, \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 importanti (se non addirittura quello in assoluto pi\u00f9 importante) indicatori delle propriet\u00e0 delle droghe, tanto che spesso le droghe stesse sono classificate prima sulla base del sapore che sulla base dei loro effetti (o azioni).<\/p>\n<p>Dal confronto dei modelli delle varie tradizioni emergono delle incongruenze (almeno in prima istanza). Se andiamo ad approfondire la questione, ci rendiamo conto che, in realt\u00e0, tali incongruenze sono per lo pi\u00f9 formali e legate pi\u00f9 ai dettagli del modello di riferimento che alle propriet\u00e0 dei sapori in s\u00e9.<\/p>\n<p>Con questo articolo, primo di una serie dedicata all\u2019argomento, iniziamo a fare una sintesi critica delle informazioni che provengono da:<\/p>\n<ul>\n<li>medicina tradizionale mediterranea (MTM) o medicina ippocratico-galenica [Giannelli. Giannelli2],<\/li>\n<li>medicina tradizionale cinese (MTC)<\/li>\n<li>medicina ayurvedica e<\/li>\n<li>concetti energetici del <em>western herbalism<\/em> [Wood, Wood2].<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel far ci\u00f2, per poter \u201ccollocare\u201d al giusto posto tutti i concetti provenienti dalle diverse tradizioni, dobbiamo necessariamente elaborare una sorta di modello umorale \u201cesteso\u201d. In questo testo abbiamo scelto di far derivare il nostro principalmente dal modello quello ippocratico-galenico. Certamente, quindi, nel nostro modello ritroveremo i concetti di Bile Gialla (responsabile dei processi di Calore dell\u2019organismo), Flemma (in rappresentanza di tutto ci\u00f2 che \u00e8 liquido e nutre), Sangue (responsabile dei processi di Calore ed Umidit\u00e0 insieme) e Melancolia (il \u201cgestore\u201d dei processi di consolidamento dell\u2019organismo).<\/p>\n<p>Al fine di accomodare informazioni non presenti nel modello ippocratico-galenico, come il concetto di Qi della MTC, i concetti di <em>status strictus<\/em> e <em>status laxus<\/em> secondo i Metodisti Greci e gli stati <em>Constriction<\/em> e <em>Relaxation<\/em> del <em>western herbalism<\/em> (v. [Wood], [Wood2]), nel nostro modello introduciamo il concetto di <em>Tensione<\/em>, che corrisponde grosso modo all\u2019energia vitale (o, se preferiamo, alla capacit\u00e0 funzionale) del corpo e degli organi interni. In relazione ad essa, definiamo: una <em>stasi di Tensione<\/em>, condizione analoga alla stasi di Qi; un <em>deficit di Tensione<\/em>, corrispondente al deficit di Qi, allo <em>status laxus <\/em>dei Metodisti Greci e\/o allo stato <em>Relaxation<\/em> secondo Matthew Wood; un <em>eccesso di Tensione<\/em>, definibile come uno stato in cui tutto l\u2019organismo \u00e8 \u201cbloccato\u201d in una sorta di iperattivit\u00e0 funzionale (corrisponde allo <em>status strictus<\/em> dei Metodisti Greci e allo stato <em>Constriction<\/em> di Matthew Wood).<\/p>\n<p>In questo nostro modello umorale, faremo una distinzione tra <em>sapori primari<\/em> e <em>sapori secondari<\/em>. Questi ultimi possono essere in qualche modo immaginati come derivati dai primari e partecipanti della natura e delle caratteristiche dei primari dai quali derivano. I sapori primari sono: pungente, aromatico, salato, amaro, dolce, untuoso, acido, astringente, insipido. Quelli secondari sono: amaro-acre, amaro da glucosidi cianogenetici, aspro-acerbo e pontico; ognuno di essi \u00e8 trattato nel paragrafo del corrispondente sapore primario.<\/p>\n<p>Sapori diversi e anche apparentemente opposti possono coesistere in un\u2019unica erba; in tal caso, essi non si annullano a vicenda ma piuttosto esercitano ciascuno il proprio effetto indipendentemente, semmai \u201csmussando\u201d \u00a0l\u2019uno gli effetti dell\u2019altro. Ad esempio, una pianta come la cannella che \u00e8 mucillaginosa (blanda), aromatica e astringente lavora contemporaneamente con le sue componenti mucillaginose, aromatiche e astringenti; certamente, la mucillagine (umidificante) pu\u00f2 limitare gli effetti collaterali (es., eccessiva secchezza) prodotti dall\u2019astringenza. I sapori coesistenti possono rivelarsi in maniera distinta a seconda delle condizioni di somministrazione (natura del disturbo e della prescrizione, momento della giornata, condizioni atmosferiche, ecc.) e\/o del paziente. Accade lo stesso quando due o pi\u00f9 erbe sono combinate in una formula: i rispettivi sapori non si annullano, ma agiscono insieme, semmai \u201cmitigando\u201d a vicenda gli effetti collaterali.<\/p>\n<p>Nel nostro modello, come in quello ippocratico-galenico, ogni sapore deriva formalmente da uno specifico Elemento. I sapori pi\u00f9 accentuati sono legati alla Secchezza (che accentua e fa tendere agli estremi) mentre quelli pi\u00f9 delicati sono legati all\u2019Umidit\u00e0 (che mitiga). Cos\u00ec il Fuoco, combinazione di Calore e Secchezza (quindi la massima possibilit\u00e0 di espressione del Calore stesso), d\u00e0 origine ai sapori pi\u00f9 forti (il pungente, l\u2019aromatico, il salato e anche l\u2019amaro con i suoi sapori secondari); la Terra, unione di Freddezza e Secchezza (massima possibilit\u00e0 di espressione della Freddezza), genera sapori freddi ma ancora molto intensi (l\u2019acido, l\u2019astringente e i sapori intermedi aspro-acerbo e pontico); l\u2019Aria, unione di Calore e Umidit\u00e0 genera sapori delicati (il dolce e l\u2019untuoso) che comunque possono essere percepiti, grazie al loro seppur modesto grado di Calore; l\u2019Acqua, unione di Freddezza e Umidit\u00e0, impedisce a qualunque sapore e odore di apparire (per cui l\u2019unico sapore associabile a questo Elemento \u00e8 un non-sapore: l\u2019insipido).<\/p>\n<p>Ad ogni sapore viene associata una tendenza direzionale, espressa mediante le locuzioni \u201c<em>centrifuga<\/em>\u201d, \u201c<em>centripeta<\/em>\u201d, \u201c<em>verso l\u2019alto<\/em>\u201d o \u201c<em>verso il basso<\/em>\u201d. Questa caratteristica pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno accentuata in un\u2019erba, per cui si potr\u00e0 parlare di droghe \u201cfortemente centrifughe\u201d piuttosto che tendenti \u201cleggermente verso l\u2019alto\u201d.<\/p>\n<p>Vengono qui introdotte anche le <em>azioni conseguenti<\/em>, che si possono considerare simili (in linea di principio) alle funzioni supplementanti e drenanti della medicina cinese e al vipaka della medicina Ayurvedica. Esse possono essere:<\/p>\n<ul>\n<li><em>riducente<\/em> (purifica e riduce tessuti e\/o secrezioni<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>),<\/li>\n<li><em>nutriente<\/em> (tonifica e incrementa tessuti e\/o secrezioni<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>) e<\/li>\n<li><em>intermedia<\/em> (tonifica l\u2019organismo ma riduce oppure <em>non<\/em> incrementa tessuti e secrezioni)<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Sapore pungente<\/h2>\n<table style=\"border-style: hidden; width: 668px;\" width=\"668\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Natura<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Caldo\/secco: Calore e Secchezza sono entrambi molto intensi e possono raggiungere i gradi estremi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Elemento<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Fuoco<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Azioni principali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Riscalda (ma, a seconda della natura della pianta, pu\u00f2 anche rinfrescare); mette in movimento, diffonde ed esteriorizza (apre i pori); dissipa e assottiglia, dissecca, risolve le stasi (di energia e materia).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Centrifuga e verso l\u2019alto.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Stati tissutali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Deficit e Stasi di Bile Gialla; Deficit, Eccesso e Stasi di Tensione; Stasi di Flemma, Sangue, Melancolia<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Azione conseguente<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Riducente<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 173px;\">\n<p><strong><em>Eccesso<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 495px;\">\n<p>Fa disperdere la Tensione, dissecca, infiamma.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nei diversi sistemi tradizionali di medicina, i termini <em>pungente<\/em>, <em>piccante<\/em> e <em>acre<\/em> (e talvolta, in inglese, anche <em>spicy<\/em>) sono usati a volte in maniera interscambiabile e a volte differenziandoli tra loro in qualche modo.<\/p>\n<p>Questi sapori (quale che sia il modo di intenderli) sono da intendersi pi\u00f9 come sensazioni che come sapori veri e propri: essi, infatti, sono caratterizzati dalla capacit\u00e0 di conferire un senso di bruciore o di intorpidimento alla lingua e alla cavit\u00e0 orale. Esistono diverse classi di sostanze responsabili di questo tipo di sapore:<\/p>\n<ul>\n<li>olii essenziali: \u00e8 il caso dei chiodi di garofano, della cannella, della menta e di molte altre spezie;<\/li>\n<li>molecole diverse dagli olii essenziali che hanno la caratteristica di stimolare specifici recettori nervosi presenti sulla lingua e nella cavit\u00e0 orale o di modularne la risposta (v. anche il riquadro \u201c<em>Pungenza e recettori<\/em>\u201d in basso): \u00e8 il caso dell\u2019alcool etilico, della capsaicina contenuta nel peperoncino, dei tiocianati contenuti negli <em>Allium<\/em> e nelle Brassicacee, delle N-alchilammidi presenti in alcune Asteraceae come <em>Echinacea<\/em> e <em>Acmella<\/em>, ecc.; la maggior parte delle piante che danno una sensazione di solo intorpidimento appartengono a questo gruppo;<\/li>\n<li>molecole che esercitano una vera e propria azione irritante o lesiva sui tessuti<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>: \u00e8 il caso, ad esempio, delle saponine contenute in piante come Edera, Saponaria o Centocchio o della protoanemonina contenuta nelle Ranunculacee; \u00e8 il caso anche di piante come Lobelia, Valeriana, Iris (radice fresca), erba gatta, alcuni <em>Viburnum<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per evitare confusioni, in questo testo parleremo di:<\/p>\n<ul>\n<li>sapore <em>pungente aromatico<\/em> per riferirci al sapore tipico delle piante pungenti a causa del contenuto di olii essenziali;<\/li>\n<li>sapore <em>piccante<\/em> o <em>piccantezza<\/em>, per riferirci al sapore tipico delle droghe contenenti molecole diverse dagli olii essenziali che stimolano specifici recettori sulla lingua<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>;<\/li>\n<li>sapore <em>acre<\/em> o<em> acridit\u00e0<\/em>, per riferirci alla sensazione causata da molecole irritanti o lesive per i tessuti;<\/li>\n<li>sapore <em>pungente<\/em> o <em>pungenza<\/em> (in generale, senza altre specificazioni), per intendere uno qualunque dei casi precedenti (o tutti e tre indistintamente).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il sapore acre \u00e8 l\u2019unico sapore completamente sgradevole: a differenza dell\u2019amaro, che, pur essendo naturalmente uno dei meno preferiti in assoluto, pu\u00f2 con l\u2019abitudine diventare addirittura gradito (si parla di \u201cgusto acquisito\u201d), rispetto all\u2019acre non si acquisisce abitudine. Pu\u00f2 essere diluito in qualche modo (ad esempio dal sapore dolce), ma mai coperto completamente. Nonostante ci\u00f2, le persone che, a causa delle loro condizioni, hanno decisamente bisogno di questo sapore in piccole quantit\u00e0 possono trovarlo gradevole.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che questa classificazione ha valenza generale ed esistono casi particolari. Talvolta, ad esempio, la pungenza \u00e8 dovuta alla compresenza nella stessa pianta di pi\u00f9 di uno di questi tipi di molecole: pensiamo, ad esempio, al pepe che contiene sia piperina sia olio essenziale. In casi come questo, parleremo sempre e comunque di sapore pungente aromatico, se l\u2019aromaticit\u00e0 \u00e8 decisamente importante e\/o contribuisce in maniera significativa al senso di piccantezza. Al contrario, le piante piccanti possono avere anche un certo aroma (\u00e8 il caso, ad esempio, del peperoncino), ma in esse la pungenza per lo pi\u00f9 non \u00e8 conferita (almeno in maniera importante) dalle sostanze aromatiche e\/o l\u2019aromaticit\u00e0 non \u00e8 particolarmente intensa. Ovviamente \u00e8 possibile che esistano casi intermedi in cui non \u00e8 semplicissimo fare una distinzione netta.<\/p>\n<p>Il fatto che molto spesso il sapore pungente sia dovuto alla presenza di olii essenziali induce talvolta a far confusione tra le droghe pungenti e quelle aromatiche, che addirittura in alcuni casi vengono fatte coincidere completamente. In realt\u00e0, tale coincidenza \u00e8 solo parziale, dato che non tutte le droghe pungenti sono aromatiche e non tutte le aromatiche sono anche pungenti. Infatti:<\/p>\n<ul>\n<li>il sapore pungente, come abbiamo gi\u00e0 visto, pu\u00f2 essere dovuto anche a sostanze diverse dagli olii essenziali;<\/li>\n<li>l\u2019aromaticit\u00e0 pu\u00f2 essere dovuta anche a sostanze diverse dagli olii essenziali (ad esempio, la vanillina);<\/li>\n<li>non tutte le piante contenenti olii essenziali risultano (o sono classificate come) pungenti, perch\u00e9 l\u2019olio essenziale in esse contenute \u00e8 in quantit\u00e0 troppo piccola e\/o a causa della natura delle specifiche molecole costituenti l\u2019olio essenziale: \u00e8 il caso, per esempio, delle rose, aromatiche ma per nulla pungenti, tanto che in MTC sono classificate, a seconda della specie, come amare e astringenti (Flos Rosae Multiflorae), dolci (Flos Rosae Chinensis) o dolci e amare (Flos Rosae Rugosae), ma non pungenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A seconda del grado, il sapore pungente pu\u00f2: riscaldare, muovere e diffondere, esteriorizzare (perch\u00e9 apre i pori) e dissipare\/assottigliare. Le sostanze fortemente piccanti (classificate come piccanti in 4\u00b0 grado) possono creare vere e proprie ustioni su pelle e mucose. Aprendo i pori, \u00e8 diaforetico e quindi umidifica la superfice, ma pu\u00f2 disseccare l\u2019interno (funzione che fa parte dell\u2019assottigliare). Mettendo in movimento, muove e regola energia (Tensione) e materia, risolvendo le congestioni e le stagnazioni. Grazie a queste propriet\u00e0, risolve le infezioni, le putrefazioni e le sindromi create da fattori esterni (febbre, catarri, \u2026).<\/p>\n<p>Il sapore pungente di per s\u00e9 stesso \u00e8 classificato come caldo e secco, ma il grado di calore e il grado di secchezza possono essere variabili. In alcune tradizioni (ad esempio, MTC) addirittura si fa distinzione tra erbe pungenti <em>calde<\/em> ed erbe pungenti <em>fredde<\/em> (o <em>fresche<\/em>). Le erbe pungenti calde partecipano per lo pi\u00f9 della sola natura del Calore e pertanto riscaldano; le erbe pungenti fredde (menta, eucalipto, melissa, \u2026) partecipano sia della natura del Calore (in quanto pungenti) sia della natura del Freddo, in grado pi\u00f9 o meno elevato. Per tale motivo, le pungenti fredde sono ambivalenti rispetto alla polarit\u00e0 Caldo\/Freddo e producono sia gli effetti del Calore (ma in grado pi\u00f9 moderato rispetto alle pungenti calde) sia gli effetti del Freddo. Le pungenti calde risultano pi\u00f9 indicate negli stati e nelle condizioni in cui c\u2019\u00e8 bisogno di riscaldare l\u2019organismo (es., patologie da freddo), mentre le pungenti fredde sono pi\u00f9 adatte quando l\u2019organismo \u00e8 gi\u00e0 molto caldo (es., patologie da calore). Tra le piante pungenti fredde ritroviamo le piante che contengono olii essenziali che stimolano i recettori del freddo (es., TRPM8) o che modulano la risposta di taluni recettori nervosi degli stimoli nocicettivi (es., TRPA1, v. riquadro \u201c<em>Pungenza e recettori<\/em>\u201d in basso).<\/p>\n<p>Il fatto che Calore e Freddezza possano coesistere in una pianta non deve meravigliare, perch\u00e9 in questo contesto essi non sono gradi diversi di una stessa scala, ma piuttosto qualit\u00e0 che possono esistere indipendentemente l\u2019una dall\u2019altra. Se pensiamo ad esempio alla menta piperita, sappiamo che \u00e8 una pianta decisamente piccante (basta pensare alle caramelle alla menta) eppure \u00e8 contemporaneamente capace di rinfrescare (tra l\u2019altro, pu\u00f2 essere usata per calmare le irritazioni di pelle e mucose). In casi come questo, la pianta presenta ambivalenza rispetto alla polarit\u00e0 Caldo\/Freddo: la piccantezza di per se stessa \u00e8 sempre una qualit\u00e0 calda (o molto calda), ma la natura della pianta <em>in toto <\/em>partecipa contemporaneamente anche di un certo grado di freddezza.<\/p>\n<table style=\"border-style: solid;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"652\">\n<p><strong><em>Alcune propriet\u00e0 degli olii essenziali<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista occidentale, gli olii essenziali hanno la capacit\u00e0 di: attraversare le membrane cellulari, penetrando velocemente nei tessuti; modulare la dilatazione e la contrattilit\u00e0 dei vasi sanguigni, profondi e periferici, \u201calterando\u201d quindi, in qualche modo, la circolazione superficiale e favorendo o inibendo la sudorazione; agire sulla contrattilit\u00e0 dei bronchi; fluidificare e mobilizzare i muchi; contrastare le infezioni, grazie alla loro azione antisettica. Tutte queste propriet\u00e0 rendono, almeno parzialmente, conto di tutte le attivit\u00e0 tradizionalmente connesse alle piante pungenti ricche di olii essenziali.<\/p>\n<p>Un\u2019altra propriet\u00e0 assai importante degli olii essenziali \u00e8 legata alla loro capacit\u00e0 di agire sul sistema nervoso, modulandone l\u2019attivit\u00e0 in maniera diversa al variare della specie vegetale da cui vengono estratti. Spesso le droghe pungenti e aromatiche, infatti, hanno la capacit\u00e0 di agire sulla risposta allo stress, sul tono dell\u2019umore e sulla reattivit\u00e0 \u201cnervosa\u201d in generale.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le piante pungenti sono <em>diffusive<\/em><a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><em><strong>[7]<\/strong><\/em><\/a>. Alcune delle piante con tale sapore (in particolare quelle che danno la sensazione di intorpidimento della lingua) agiscono specificamente come linfatici.<\/p>\n<p>Il sapore pungente ha un\u2019azione disperdente sull\u2019Eccesso e sulle Stasi di Tensione. Le erbe per regolare il Qi secondo la MTC, infatti, sono infatti pungenti e calde e spesso aromatiche. Questa azione \u00e8 particolarmente rilevante nel caso del sapore specificamente <em>acre<\/em>: le erbe acri sono fortemente rilassanti<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>, sono decisamente antispasmodiche e spesso agiscono come parasimpaticomimetiche e\/o simpaticolitiche. Il sapore acre, quindi, pu\u00f2 servire nei casi di eccessiva tensione neuromuscolare con spasmi, rigidit\u00e0 e\/o contratture croniche, ipersimpaticotonia o, al contrario, sindromi da deficit del parasimpatico (es., \u201cesaurimento adrenale\u201d, burn-out, ecc.).<\/p>\n<p>Il sapore pungente, per\u00f2, ha anche la capacit\u00e0 di riscaldare e attivare (ossia tonificare la Bile Gialla e talvolta anche la Tensione). Le erbe pungenti, quindi, possono essere <em>stimolanti<\/em> e quindi incrementare l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019organismo e dei tessuti, <em>rilassanti<\/em>, nel senso che diminuiscono le resistenze a tale attivit\u00e0 (es., risolvono l\u2019Eccesso e le Stasi di Tensione) o addirittura possono esercitare entrambe le azioni in contemporanea<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Alcune droghe pungenti sono pi\u00f9 stimolanti, altre pi\u00f9 rilassanti; alcune sono contemporaneamente fortemente stimolanti e fortemente rilassanti (es., <em>Monarda fistulosa<\/em>). Le erbe pungenti calde sono spesso stimolanti e le pungenti fresche sono spesso rilassanti, ma questa corrispondenza non \u00e8 sempre verificata<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Tutte le piante pungenti aiutano a fluidificare e ad espellere la Flemma, ma in particolare quelle acri hanno un\u2019azione decisa in tal senso, soprattutto in caso di Flemma ispessita<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Questa \u00e8 una caratteristica sia delle piante ricche di saponine<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a> (es., edera e saponaria, ottimi mucolitici indicati per i muchi densi), sia delle piante contenenti principi acri differenti dalle saponine (es., <em>Iris<\/em> spp., usate sia nell\u2019erboristeria americana sia in quella ippocratico-galenica e potenti flemmagoghi; <em>Pulsatilla<\/em>, indicata per muchi densi gialli o verdastri, oppure per muchi bianchi e densi con <em>spot<\/em> giallo-verdastri o strie di sangue; le <em>Lobelia<\/em> spp., usate nelle farmacopee americana e cinese come espettoranti<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>; le <em>Clematis<\/em> che, in omeopatia hanno, tra le indicazioni, muco nelle urine e i cui rizomi sono usati in MTC per le sindromi da Vento-Umido e come diuretici; anche <em>Aconitum napellus<\/em> omeopatico ha tra le indicazioni vomito di muco sanguigno oppure espettorazione di muco bianco spesso o di muco striato o colorato di rosso per presenza di sangue [Boger], anche se questi non sono i sintomi pi\u00f9 importanti del rimedio). Il sapore acre, oltre a \u201cpreparare\u201d la Flemma ispessita per l\u2019espulsione (ossia a renderla pi\u00f9 fluida), ne stimola anche direttamente l\u2019espulsione, tipicamente grazie alla sua azione irritativa sui tessuti e sulle mucose.<\/p>\n<p>Nella MTC, secondo la corrispondenza loggia\/organi della teoria dei Cinque Movimenti, il sapore pungente \u00e8 associato ai Polmoni, organi responsabili, tra l\u2019altro, di controllare il <em>Wei Qi<\/em> (Soffio Difensivo), la circolazione superficiale del Qi e dei fluidi e, pertanto, anche l\u2019apertura dei pori della pelle. Le droghe pungenti, infatti, sono spesso capaci di modulare la sudorazione (droghe diaforetiche, antidiaforetiche o ambivalenti, come la Salvia, che assunta a caldo provoca sudorazione, mentre a freddo la riduce), mentre alcune di esse alleviano la tosse e\/o la dispnea (radice di <em>Aster<\/em>, fiore di <em>Tussilago<\/em>, semi di <em>Perilla<\/em> e <em>Lepidium<\/em>) ripristinando la discesa verso il basso del Qi di Polmone. Secondo l\u2019associazione sapore\/azione, le erbe pungenti attivano la circolazione del Qi e disperdono l\u2019umidit\u00e0 accumulata [ITMOnline]. Alcune erbe pungenti vengono usate specificamente per questi scopi (ad esempio, gli agrumi).<\/p>\n<p>Come regola generale in MTC, la maggior parte delle erbe per indurre il sudore e muovere e regolare il Qi sono pungenti e\/o aromatiche e sono usate principalmente per rilasciare l\u2019esteriore, espellere il Vento-Umidit\u00e0, trasformare l\u2019Umidit\u00e0, riscaldare l\u2019interiore, riscaldare e trasformare la Flemma-Freddezza, aprire gli orifizi e per i disordini dovuti alla stagnazione del Qi e del Sangue (per regolare il Qi, mobilizzare il Sangue ed eliminare le stasi).<\/p>\n<table style=\"border-style: solid;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"652\">\n<p><strong><em>Pungenza e recettori<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La <em>pungenza<\/em>, a volte, \u00e8 il risultato della stimolazione di recettori specifici presenti sulle terminazioni nervose libere della lingua, tra cui, ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>i recettori TRPV1, che sono recettori di calore, in quanto sensibili alle temperature superiori ai 42-43\u00b0C, che sono attivati anche da sostanze come la capsaicina e l\u2019alcool;<\/li>\n<li>i recettori TRPM8, recettori del freddo e del mentolo, attivati da temperature \u201cfresche\u201d (ma non fredde: &lt; 30\u00b0C) e da sostanze come il mentolo (in primis), l\u2019eucaliptolo, il geraniolo, l\u2019idrossicitronellale e il linaloolo contenuti in molti olii essenziali<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a> [Behrendt, McKemy]<\/li>\n<li>i recettori TRPA1 (\u201c<em>wasabi receptors<\/em>\u201d), localizzati al di sotto della lamina basale della mucosa linguale e sensibili a tutta una serie di stimoli legati a situazioni potenzialmente dannose (stimoli chimici, osmotici, termici), attivati da sostanze come l\u2019allilisotiocianato del wasabi (da cui il nome \u201cfamiliare\u201d dei recettori), l\u2019allicina dell\u2019aglio, l\u2019oleocantale dell\u2019olio di oliva, il timolo, il limonene e il <em>trans<\/em>-anetolo nonch\u00e9 dalle temperature molto alte o molto basse<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Molte delle sostanze che hanno sapore piccante sono anche aromatiche. Il fatto che tali sostanze agiscano su recettori termici per il caldo (TRPV1) o per il freddo (TRPM8) d\u00e0 ragione, in termini di fisiologia, alla distinzione che talune medicine tradizionali (ad esempio, la MTC) fanno tra sostanze aromatiche calde e sostanze aromatiche fredde (o fresche)<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p>I recettori TRPA1 hanno caratteristiche davvero peculiari perch\u00e9 sono attivati da stimoli assai eterogenei e perch\u00e9 sono quelli pi\u00f9 sensibili alla presenza delle ROS (<em>Reactive Oxygen Species<\/em>). Per tale motivo, sono coinvolti nella generazione delle sensazioni di dolore causate da innumerevoli stressor. I leganti di tali recettori (ad esempio, le sostanze solforate contenute nelle varie specie di <em>Allium<\/em> e di Brassicaceae, il limonene, il <em>trans<\/em>-anetolo, ecc.) hanno la capacit\u00e0 di modulare la sensibilit\u00e0 di tali recettori, modulando cos\u00ec anche le sensazioni algiche. Ad esempio, il limonene, presente in diversi olii essenziali, tra cui quello di limone e di melissa, quando \u00e8 assunto per via sistemica, ha la capacit\u00e0 di ridurre le sensazioni di dolore mediate dai recettori TRPA1, risultando di fatto un vero e proprio analgesico [Kaimoto]. \u00c8 probabilmente anche per tale motivo che le droghe vegetali che sanno pi\u00f9 o meno intensamente di limone (qui il riferimento \u00e8 all\u2019aroma, non all\u2019acidit\u00e0) hanno tutte un\u2019azione rinfrescante (antiinfiammatoria) pi\u00f9 o meno importante.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Notes<\/span><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u00c8 stata dimostrata la presenza di recettori specifici per gli acidi grassi, specialmente a catena lunga, sulla lingua.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Corrisponde grosso modo al vipaka <em>pungente<\/em> della medicina Ayurvedica.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Corrisponde grosso modo al vipaka <em>dolce<\/em> della medicina Ayurvedica.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Corrisponde grosso modo al vipaka <em>acido<\/em> della medicina Ayurvedica.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Tali molecole irritano e danno sensazione di \u201cbruciore\u201d nella gola, nella cavit\u00e0 orale e talora anche nello stomaco.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Alcuni olii essenziali stimolano recettori specifici (\u00e8 il caso ad esempio dell\u2019olio essenziale di menta), ma in tal caso il sapore \u00e8 ancora classificato come pungente aromatico piuttosto che come piccante.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Le droghe dette <em>diffusive<\/em> hanno la capacit\u00e0 di agire per lo pi\u00f9 attraverso una stimolazione del sistema nervoso e producono una forte sensazione che pu\u00f2 essere percepita dai sensi e che tende a diffondersi velocemente nel corpo [Wood].<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Agiscono, ad esempio, sia come rilassanti muscolari che come rilassanti del sistema nervoso.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> L\u2019attivit\u00e0 stimolante e quella rilassante non sono contrarie, ma complementari: infatti, le droghe rilassanti non diminuiscono l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019organismo, ma piuttosto diminuiscono i fattori di resistenze alle attivit\u00e0 organiche. Per tale motivo, una stessa droga pu\u00f2 esercitare entrambe le attivit\u00e0 allo stesso tempo.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> In MTC, infatti, le droghe rilassanti, ossia quelle che risolvono le stasi di Qi, sono tipicamente pungenti calde.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Talvolta si parla, probabilmente in maniera impropria, di droghe <em>flemmagoghe<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Le saponine hanno anche una certa attivit\u00e0 diuretica (eliminano la flemma per via renale) e aumentano l\u2019assorbimento intestinale delle altre sostanze con le quali sono co-somministrate, dato che hanno la capacit\u00e0 di rendere pi\u00f9 lasche le <em>tight junctions<\/em> intestinali.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> La <em>Lobelia chinensis<\/em> \u00e8 usata in MTC anche per promuove la diuresi e risolvere i gonfiori [Li Wei].<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> C\u2019\u00e8 da aspettarsi che anche tutti i composti chimicamente e strutturalmente simili (es., geraniale piuttosto che geraniolo) abbiano un effetto quantomeno simile.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Allo stato attuale ancora non \u00e8 chiaro se negli esseri umani i recettori TRPA1 partecipino o meno alla reazione al freddo o al caldo, dato che la termoattivazione di tali recettori sembra essere fortemente specie-dipendente e probabilmente modulata dallo stato biochimico dell\u2019ambiente esterno dei recettori.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Secondo la MTM, tutte le sostanze aromatiche sono calde. Melissa e menta, per esempio, sono classificate come calde secondo la MTM e come fresche secondo la MTC (menta) e l\u2019erboristeria americana.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><u>Riferimenti<\/u><\/p>\n<p>[Giannelli] Luigi Giannelli, \u201c<em>Medicina Tradizionale Mediterranea<\/em>\u201d, Ed. Tecniche Nuove (2006)<\/p>\n<p>[Giannelli2] Giannelli, Di Stanislao et al., \u201c<em>Fitoterapia comparata<\/em>\u201d, Ed. Massa, Napoli (2001)<\/p>\n<p>[HerbAcad] https:\/\/herbarium.theherbalacademy.com\/<\/p>\n<p>[ITMOnline] http:\/\/www.itmonline.org\/articles\/taste_action\/taste_action_herbs.htm<\/p>\n<p>[Wood] Matthew Wood, \u201c<em>The Practice of Traditional Western Healing<\/em>\u201d, North Atlantic Books (2004)<\/p>\n<p>[Wood2] Matthew Wood, \u201c<em>The Earthwise Herbal \u2013 A Complete Guide to New World Medicinal Plants<\/em>\u201d, North Atlantic Books (2009)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sapore \u00e8 tradizionalmente collegato all\u2019energetica delle erbe, nel senso che in tutte le maggiori tradizioni mediche ed erboristiche l\u2019azione di ciascuna erba \u00e8 legata in maniera importante al fatto che presenti o meno determinati sapori. 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