Sapori ed Energetica delle Erbe – Il Sapore Dolce

Oggi parliamo del sapore dolce: poco usate nell’erboristeria occidentale e molto apprezzate invece nelle tradizioni orientali, le droghe dolci sono confortanti, tonificanti e nutrienti.

Natura

Caldo e umido

Elemento

Aria

Azioni principali

È riscaldante, modera ed armonizza, rilassa, è leggermente dissipante e diaforetico, nutre, lenisce, tonifica ed umidifica (l’azione riscaldante prevale su quella umidificante).

Direzione

Centrifuga (lievemente), verso l’alto (perché riscalda e tonifica) o verso il basso (perché umidifica)

Stati tissutali

Deficit di Flemma; Deficit o Eccesso di Tensione[1]

Azione conseguente

Nutriente

Eccesso

Lede la funzione del sistema di trasformazione degli alimenti[2] provocando un deficit di Tensione di tale sistema e causando eccesso di Flemma; eccita il sistema nervoso e aumenta l’infiammazione.

Il sapore dolce è tipicamente connesso alla presenza di zuccheri più o meno complessi (glucosio, fruttosio, ma anche amidi, inulina e finanche pectine) o di sostanze non zuccherine capaci di stimolare i recettori gustativi del sapore dolce (es., glicirrizina della liquirizia, steviosidi della stevia, ecc.). Il sapore dolce è quello che risulta più gradito in assoluto.

Nella Medicina Tradizionale Cinese il sapore dolce è associato anche alle proteine: sono, infatti, classificate come dolci molte carni (in primis pollo e maiale) ma anche tutte le droghe ad alto contenuto proteico (come Yu Biao, Colla Pisces, E Jiao, Colla Corii Asini, ma anche Lu Rong, Colla Cervi, e Gui Ban, Plastrum testudinis, che sono contemporaneamente dolci e salati)[3].

Data la buona sovrapposizione delle azioni delle droghe di sapore dolce e di quelle proteiche, nel contesto del nostro modello umorale classifichiamo come dolci anche le droghe di natura essenzialmente proteica, che comunque saranno considerate un sottogruppo a sé. Parleremo quindi di droghe:

  • propriamente dolci, riferendoci a quelle di sapore realmente dolce, a causa della presenza di zuccheri più o meno complessi o di sostanze che stimolano i recettori gustativi per il dolce (liquirizia, stevia, ecc.);
  • proteiche, riferendoci a quelle di natura principalmente proteica;
  • dolci (senza ulteriori specificazioni), riferendoci all’insieme delle droghe dei due gruppi precedenti.

Il sapore dolce è riscaldante, modera ed armonizza, rilassa, è leggermente dissipante e diaforetico, nutre, lenisce, tonifica ed umidifica[4] (per cui ha anche proprietà emollienti). Le erbe dolci, quindi, hanno una funzione supplementante, umidificante e armonizzante e possono alleviare spasmi e convulsioni. Sono comunemente usate per trattare pattern di deficienza, armonizzare le proprietà di altre erbe e alleviare il dolore. Le droghe proteiche sono generalmente più temperate rispetto al grado di Calore e quindi meno calde rispetto a quelle propriamente dolci.

Le droghe dolci sono particolarmente indicate in caso di Deficit di Flemma (si dice che tonificano o nutrono la Flemma), in quanto ricostituiscono i fluidi corporei e “nutrono” l’aspetto più fluido dei tessuti. Siccome tra i liquidi corporei “tonificati” figura anche la componente liquida (e proteica) del Sangue e siccome le droghe dolci (e in particolare quelle propriamente dolci) tendono a fornire anche un certo grado di Calore, le droghe dolci possono fungere da coadiuvanti nei casi di Deficit di Sangue[5].

Se il sapore dolce in piccole quantità sostiene e armonizza la funzione del sistema di trasformazione degli alimenti (infatti, secondo la MTC il sapore dolce sostiene la Milza; secondo la MTM riscalda, umidifica e nutre e pertanto sostiene la funzione digestiva espletata dallo Stomaco; secondo la medicina Ayurvedica modera Agni ma è nutritivo; v. anche nota 2), un suo eccesso lede la funzione di tale sistema (lo appesantisce) provocandone un deficit di Tensione e generando Flemma eccessiva con tendenza all’ispessimento[6]. Il deficit nell’espletamento della funzione nutritiva può portare anche a sensazione di affaticamento con debolezza muscolare (perché i muscoli non sono correttamente nutriti).

Il sapore propriamente dolce in eccesso eccita il sistema nervoso e aumenta l’infiammazione.

Acqua bollente, alcool e glicerina sono ottimi solventi per tutte le piante propriamente dolci (“estraggono bene” la dolcezza). Le droghe proteiche vengono meglio estratte dall’acqua bollente e dall’acqua salata.

Nella MTC, secondo la corrispondenza loggia/organi della teoria dei Cinque Movimenti, il sapore dolce è associato alla Milza e quindi alla funzione digestiva/assimilativa di alimenti e liquidi. Il sapore dolce è usato per tonificare e ha azione calmante, emolliente (reduce le irritazioni) e genera fluidi (quest’ultima funzione è associata alla sua capacità di estinguere la sete e di tonificare il Qi) [ITMOnline].

 

Note

[1] Il dolce tende ad armonizzare la Tensione, quindi ad equilibrarla e pertanto può essere utile sia in caso di Deficit sia in caso di Eccesso.

[2] Milza secondo la MTC; Stomaco secondo la MTM; Agni secondo la medicina Ayurvedica; principalmente pancreas e fegato e secondariamente altri organi, cellule e sistemi, quali stomaco, adipociti e miociti secondo la medicina occidentale.

[3] Chiaramente, ciò è legato alla capacità nutritiva e “supplementante” che tali droghe hanno, v. oltre.

[4] Le droghe dolci richiamano e trattengono acqua: pensiamo allo zucchero e alla gelatina, per esempio.

[5] Il sapore dolce da solo non è in grado di risolvere in maniera completa il deficit di Sangue, perché non interviene su tutti gli aspetti di questo umore (ad esempio, non ha effetto sulla sua componente solida, melancolica secondo la MTM o legata al Midollo, e quindi ai Reni, secondo la MTC). Per tale motivo, il fatto che una droga sia dolce non è sufficiente a renderla capace di tonificare o nutrire il Sangue, anche se le consente di fungere da coadiuvante in questo processo. Talune piante specificamente indicate per il Deficit di Sangue sono anche dolci.

[6] Secondo la MTM, aumenta l’Umidità e ancor più il Calore, ledendo la funzione dello Stomaco e causando un’eccessiva produzione di Flemma e la sua “adustione”; secondo la MTC, blocca le funzioni della Milza di trasformazione e trasporto e dà luogo a Umidità, con presenza di sintomi come catarro nelle vie respiratorie superiori, gonfiore e senso di pienezza addominale, muco nelle feci e perdite vaginali; secondo l’Ayurveda, il dolce, composto di Terra e Acqua, è pesante e freddo e pertanto può indebolire Agni, causando la formazione di ama; nell’ottica della medicina occidentale, il sapore propriamente dolce dovuto a zuccheri più o meno complessi stimola la produzione insulinica e la “messa a riserva”, provocando un accumulo di glicogeno negli epatociti, nei miociti e, nei casi “gravi”, nelle cellule β del pancreas, oltre che un accumulo di grassi nelle cellule adipose. È da notare che la resistenza insulinica, primo passo verso patologie come il diabete di tipo 2, è causata (anche) da questo eccesso di “stoccaggio” di materiale di riserva (Eccesso di Flemma) a livello cellulare, che produce, alla fine, una sorta di “indolenza” alla stimolazione insulinica. Le droghe con attività antidiabetica sono, tipicamente, droghe capaci di intervenire sull’eccesso di Flemma; in particolare, spesso sono droghe alterative o stimolanti (es., Daucus carota semi). Queste ultime funzionano stimolando, appunto, il metabolismo cellulare e quindi il catabolismo delle riserve “stoccate”.

 

Riferimenti

[ITMOnline] http://www.itmonline.org/articles/taste_action/taste_action_herbs.htm

 

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