La Teoria Energetica Tradizionale Mediterranea

Perché si possano comprendere le azioni delle piante intese secondo le medicine tradizionali è fondamentale conoscere le filosofie e i modelli che sono sottese da tali tradizioni. La medicina odierna si basa sulle moderne concezioni di anatomia, fisiologia e patologia; tutte le medicine tradizionali, invece, si basano su modelli più o meno divergenti da quelli attuali che hanno un inquadramento solitamente di tipo più analogico ed “energetico” (cioè, funzionale) piuttosto che analitico e fondato sulla biochimica.

Sempre più spesso si sente parlare di Medicina Tradizionale Cinese e di Medicina Ayurvedica, le più importanti medicine tradizionali del continente asiatico. Meno conosciuta oggi, ma altrettanto importante dal punto di vista storico, è la medicina ippocratico-galenica (così chiamata dal nome dei due più importanti “formulatori” della relativa scuola di pensiero), un’altra medicina per così dire “energetica” che è nata e si è affermata in tutto il bacino del Mediterraneo.

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The Mediterranean Traditional Energetic Theory

In order to understand the plant actions in the view of the traditional medicines, we have first to look closely at the philosophies and models that underly such traditions. Modern medicine is based upon the current concepts of anatomy, physiology and pathology; all the traditional medicines, instead, are based upon models that differ somewhat from the current ones, being usually mostly analogic and “energetic” (that is, functional) rather than analytical and biochemical.

Often and often, we hear about Traditional Chinese and Ayurvedic Medicines, the most important traditional medicines of the Asian continent. Less known today, but of uttermost importance from a historical point of view, it’s the Hippocratic-Galenic model of medicine (called this way from the names of the two most important scholars of the related school of thought), another “energetic” medicine that was born and established in the Mediterranean basin.

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Nettle: a whole pharmacy in a single plant

Flowering Urtica diocia

Nettle is both an edible and healing plant. Even if in some countries it is used only rarely, it’s one of the most important herbs of the Western tradition.

Many species exist around the world, and most of them have stinging hairs. Some of the most known species are U. dioica (dioecious) and U. urens (monoecius).

Rich in proteins and minerals (among which Ca, K, Si, Mg, Fe, P), nettle can be defined as a nutritive tonic and an alterative (that is, it “alters” metabolism so to remove the causes of toxin accumulation) with slightly stimulant properties.

Its action is complex, and it strongly affects the whole metabolism, the reactivity of immune system and skin, the liver and pancreas activities and the renal function.

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Ortica: una farmacia in una pianta

Urtica dioica in fiore

L’ortica è una pianta alimentare e curativa. Anche se in alcuni Paesi è usata raramente, è una delle piante più importanti della tradizione occidentale.

Ne esistono diverse specie. In Italia, le più comuni sono: U. dioica (dioica), U. urens, U. pilulifera e  U. membranacea  (generalmente monoiche).

Ricca in proteine e sali minerali (tra cui Ca, K, Si, Mg, Fe, P), l’ortica può essere descritta essenzialmente come un tonico nutritivo e alterativo (ossia che altera il metabolismo rimuovendo le cause dell’accumulo di tossine) con caratteristiche leggermente stimolanti.

La sua azione è complessa e risulta attiva in maniera importante sul metabolismo in generale, sulla reattività del sistema immunitario e del derma, sulle attività epatica e pancreatica e sulla funzione renale.

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The “Sense” of Plants

Silence…

I am within my body, enveloped by the thin and strong, comfortable, involucre of my skin, aware of my being here and now. I feel the silence that is without and within me, a silence that is not lack of sounds, but is attention, awareness, presence… I sense the beats of my heart, the slow and rhythmic sound of my own breath, of the air that comes into and goes out of me; I perceive the birds’ song and the insects’ humming, the rustling of the wind and the muffled noises in the distance.

 

Presence…

My feet touch the Earth, the firm and hospitable Earth that sustains me, moist, teeming with life in all his forms and dimensions. And I feel and welcome the presence, all round me, of the many beings that share my same place on this Earth, Mother of many. And I feel the indistinct presence, in constant and chaotic motion, of the invisible bacteria, of the microscopic fungi, of the tiny and large insects that tireless carry on their work weaving relationships: relationships among flowers that, by means of the pollen, touch and fecundate themselves from a distance, perpetuating and renewing the miracle of life in the vegetal world; relations among the insects themselves that share the same place, at the same time in competition and collaboration, making every time actual the dynamic equilibrium of compresence. I feel the fraternal and reassuring presence of herbs and trees, silent fellow creatures that, with their same existence, make the Earth livable for Men and Animals: they transform the air and make it breathable, removing the exhausted part of our breath and turning it into food; they hold the water and vaporize it so that both the ground and the air are able to teem with life; they are our food and medicine since time immemorial.

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Il “Senso” delle Piante

Silenzio…

Sono nel mio corpo, avvolto dall’involucro sottile e fortissimo, confortevole, della mia pelle, conscio del mio stesso essere qui ed ora. Percepisco il silenzio che è fuori e dentro di me, un silenzio che non è mancanza di suoni ma è attenzione, consapevolezza, presenza… Sento i battiti del mio cuore, il suono lento e ritmato del mio respiro, dell’aria che entra in me e che esce; percepisco il canto degli uccelli e il brusio degli insetti, il fruscio del vento e i rumori ovattati in lontananza.

 

Presenza…

I miei piedi sono a contatto con la Terra, la solida e accogliente Terra che mi sostiene, umida, brulicante di vita in tutte le sue forme e dimensioni. E avverto e accolgo la presenza, intorno a me, di tanti esseri che condividono il mio stesso posto su questa Terra, Madre di tanti. E avverto la presenza indistinta e in perenne, caotico movimento dei batteri invisibili, dei funghi microscopici, degli insetti minuscoli e grandi che instancabili portano avanti il loro lavoro tessendo relazioni: relazioni tra i fiori che, tramite il polline, si toccano e si fecondano a distanza, perpetuando e rinnovando il miracolo della vita nel mondo vegetale; relazioni tra gli stessi insetti, che condividono i medesimi  luoghi contemporaneamente in competizione e collaborazione, rendendo in ogni istante attuale il dinamico equilibrio della compresenza. Avverto la presenza fraterna e rassicurante delle erbe e degli alberi, silenziose creature compagne che con la loro stessa esistenza rendono la Terra abitabile a noi Uomini e agli Animali: ne preparano l’aria e la rendono sempre nuovamente respirabile, asportando la parte esausta del nostro respiro e trasformandola in alimento; trattengono l’acqua e la vaporizzano perché sia il suolo sia l’aria possano brulicare di vita; sono nostro alimento e medicina da tempo immemore.

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Calendula

1 e 2 aprile 2019, primi giorni del secondo mese di primavera. Il nome Aprile deriva dal latino “(mens) aprilis”, che a sua volta deriva, secondo alcuni, dal greco ἀφρός (aphròs), che significa spuma, in riferimento alla spuma dalla quale sarebbe nata la dea Venere, alla quale il mese era dedicato; secondo altri, il nome del mese deriva dal latino “aperire”, ossia aprire, perché questo è il mese in cui si aprono i fiori e le gemme e, più in generale, la Terra e la Natura tutta si aprono alla vita rinnovata.

In questi due giorni, la Luna è in Acquario, segno d’aria, e, pertanto, secondo il calendario biodinamico, essi sono particolarmente adatti alla raccolta dei fiori. Per tale motivo, li abbiamo dedicati alla raccolta dei fiori (capolini, per la precisione) e delle sommità fiorite della calendula selvatica, Calendula arvensis (Vaill.) L., una pianta erbacea a ciclo annuale/bienne, intensamente odorosa per via di una essenza resinosa dal profumo erbaceo e pungente insieme.

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Marigold

April 2019, 1st and 2nd, first days of the second month of Spring. The name April comes from the Latin “(mens) aprilis”, that, in turn, according to some authors, comes from the greek ἀφρός (aphròs), that means foam, in reference to the foam from which Venus, the goddess the April month was consecrated to, was born; according to other authors, the month name comes from the Latin verb “aperire”, that means to open, because this is the month during which flowers and buds opens up and, more generally, the Earth and the Nature “opens” to the renewal of the life.

During these two days, the Moon is in the sign of Aquarius, an air sign, and so, according to the biodynamic calendar, they are suitable to flower collection. For this reason, we have spent them collecting the flower heads and tops of the field marigold, Calendula arvensis (Vaill.) L., an herbaceous and annual/biennial plant, intensely odorous due to a resinous essence endowed with a smell that is herbaceous and pungent at the same time.

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