Ortica: una farmacia in una pianta

Urtica dioica in fiore

L’ortica è una pianta alimentare e curativa. Anche se in alcuni Paesi è usata raramente, è una delle piante più importanti della tradizione occidentale.

Ne esistono diverse specie. In Italia, le più comuni sono: U. dioica (dioica), U. urens, U. pilulifera e  U. membranacea  (generalmente monoiche).

Ricca in proteine e sali minerali (tra cui Ca, K, Si, Mg, Fe, P), l’ortica può essere descritta essenzialmente come un tonico nutritivo e alterativo (ossia che altera il metabolismo rimuovendo le cause dell’accumulo di tossine) con caratteristiche leggermente stimolanti.

La sua azione è complessa e risulta attiva in maniera importante sul metabolismo in generale, sulla reattività del sistema immunitario e del derma, sulle attività epatica e pancreatica e sulla funzione renale.

Ha azione bivalente sui liquidi, in quanto contemporaneamente:

  • elimina quelli in eccesso, avendo attività diuretica, antiedemigena (il succo di pianta fresca è risultato efficace anche in caso di edema cardiaco), emmenagoga e leggermente lassativa (in decotto, oppure cotta con le “gongole” [Mattioli]), e
  • riduce la perdita eccessiva di liquidi, tramite le sue attività anti-enuretica, emostatica (in caso di emottisi, ematuria, metrorragie, epistassi) ed antidiarroica.

Metabolismo

L’ortica stimola le secrezioni biliare, pancreatica ed enterica, migliorando la digestione (secondo alcuni autori, l’azione è anche dovuta alla presenza di piccole quantità di secretina).

Dato l’importante contenuto in sali minerali, ha un’azione remineralizzante e antianemica, riuscendo sia ad incrementare la sideremia sia a stimolare la produzione di globuli rossi. L’azione antianemica sarebbe dovuta, secondo alcuni, all’azione combinata del ferro (presente in quantità non particolarmente elevate) e della clorofilla, estremamente simile, dal punto di vista strutturale,  all’eme.

Reattività del sistema immunitario e del derma

Pur avendo un’azione stimolante sul sistema immunitario (d’altra parte ha azione in generale tonificante la componente melancolica del sangue), l’ortica riduce l’entità delle reazioni allergiche (in questo caso la forma più efficace risulta essere la polvere di pianta freeze-dried) e stimola l’eliminazione del muco in eccesso prodotto nel corso delle reazioni allergiche.

È indicata nelle dermatiti pruriginose o brucianti.

Metabolismo epatico

Ha un’azione epatoprotettiva importante e probabilmente ottimizza la produzione epatica di proteine: in alcuni studi su animali, infatti, aumenta la biosintesi dell’albumina o ne risolve la diminuzione plasmatica causata da tossicità epatica, incidendo positivamente sulla prognosi. Questa proprietà fa sì che l’ortica possa aiutare a “mantenere” il plasma nei vasi e presumibilmente incide sulla sua capacità di ridurre gli edemi e di risolvere l’ipotensione arteriosa (di cui è rimedio specifico, secondo alcuni autori).

Metabolismo pancreatico

Tradizionalmente usata per il diabete, diversi studi ne confermano l’efficacia (diminuisce l’assorbimento del glucosio e ne aumenta l’uptake da parte degli epatociti, diminuisce la resistenza insulinica a livello delle cellule dei muscoli scheletrici ed esercita una generale azione antiinfiammatoria sistemica). Secondo alcuni studi, favorisce la rigenerazione delle isole beta del pancreas.

Funzione renale

Stimola la funzione renale tonificando e supportando il rene; tutta la pianta è considerata un troforestorativo renale, anche se i semi costituiscono la parte più attiva in tal senso. Ha un’azione renoprotettiva (in caso di ingestione di sostanze tossiche).

Esercita un effetto diuretico (specialmente aumenta la diuresi quando è inferiore al normale) e natriuretico (secondo uno studio, senza influenzare significativamente l’escrezione del potassio), uricolitico (elimina gli urati provenienti dal metabolismo proteico, avendo pertanto indicazione in caso di artrite, gotta, acidità tissutale), antilitica (previene la formazione di calcoli renali e renella e ne aiuta la disgregazione).

È indicata nelle cistiti anche croniche, specialmente se caratterizzate da abbondante produzione di muco.

Altre azioni

Tradizionalmente usata in alcuni paesi contro l’ipertensione, l’ortica ha un’azione bivalente sulla pressione sanguigna, sostenendola in caso di pressione bassa (e di ipotensione ortostatica) e riducendola in caso di ipertensione. Risulta pertanto utile in entrambe le condizioni.

Ha la capacità di ripristinare le funzioni inattivate e gli organi ipofunzionanti, esercitando un’azione normalizzante su reni, tiroide, cuore, nervi e risultando utile in caso di problemi mestruali, deficit ormonali, atrofie muscolari. Ha un’azione importante anche come galattogena e nell’impotenza maschile. Ha una certa azione in caso di caduta e perdita di colore dei capelli. In particolare, risulta utile:

  • in caso di deficit funzionali conseguenti ad anestesia;
  • durante la gravidanza (tonifica i muscoli pelvici e delle cosce, favorendo il parto);
  • agalattia (post-partum);
  • ottundimento mentale, mancanza di concentrazione e “acuità” mentale.

Ha azione emmenagoga, per cui aiuta in caso di amenorrea e dismenorrea, agendo, però, di contro, anche sulla metrorragia arrestando il flusso troppo abbondante.

Tradizionalmente usata per l’urticazione, che consiste nel colpire la pelle con fronde fresche di ortica, in corrispondenza delle zone interessate da reumatismi, gotta, paralisi.

Ha un’azione cardiotonica simil-digitalica sul cuore di rana in situ e isolato (Garello Cantoni, 1939).

Ha azione antiemorragica, con funzione bivalente sui vasi, come vasocostrittore e vasodilatatore.

La radice disinfiamma le ghiandole (uso esterno) e agisce sulla prostata in caso di ipertrofia prostatica benigna.

Cicatrizza le ferite e le ulcerazioni cutanee e viscerali. È attiva anche sulle piaghe gangrenose, sulle ferite purulente e su quelle “difficili” da guarire.

Ha un’azione antiinfiammatoria sull’intestino tenue e sul colon, smorzandone l’eventuale irritazione. Ha azione antispastica e bivalente antidiarroica e leggermente lassativa. Tratta la colite.

Mitiga la tosse cronica e tratta l’asma.

Favorisce l’espulsione dell’umidità densa e viscosa.

Mitiga i dolori articolari in caso di gotta, reumatismi e infiammazioni articolari.

Semi

I semi hanno, in particolare, funzione anti-enuretica (trattano la “pipì a letto“) ed espettorante; sono indicati in caso di tosse (Dioscoride li consiglia macerati con il miele nel vino).

Ripristinano le funzioni renali e sono utilissimi in caso di insufficienza renale cronica. Nell’esperienza dell’erboristeria americana contemporanea, il loro uso ha scongiurato, in diversi casi, la necessità di ricorrere alla dialisi.  In questo caso, si preferiscono i semi immaturi secchi o in tintura.

In breve

L’ortica è una pianta dalle numerose proprietà che possono esser così riassunte:

  • ripristina il metabolismo e le funzioni “atrofizzate”;
  • nutre e ottimizza la funzione nutritiva;
  • è ricostituente e tonica (proprietà che deriva dalle due precedenti);
  • “contiene” (è emostatica, antiastenica, antidiarroica);
  • è depurativa (elimina i prodotti di scarto: diuretica, uricolitica, linfatica, leggermente lassativa);
  • ha azione antiinfiammatoria.

Per tali motivi, è una pianta di estrema versatilità, tanto che David Hoffman, noto Medical herbalist originario del Galles, dice: “Nel dubbio, dai ortica”.

References

[Mattioli] Pietro Andrea Mattioli, “Discorsi di M. Pietro Andrea Mattioli sanese, medico cesareo, ne’ sei libri di Pedacio Doscoride Anazarbeo della materia Medicinale” (1746)

[Durante] Castore Durante, “Herbario Nuovo” (1667)

[Wood] Matthew Wood, “The Earthwise Herbal – A Complete Guide to Old World Medicinal Plants”, North Atlantic Books (2009)

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2 risposte a “Ortica: una farmacia in una pianta”

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