Oleolito di zafferano

Oggi ho provato a preparare per la prima volta l’oleolito di zafferano. Proveniente dalla tradizione per lo più indiana, quest’olio prezioso (sia perché preparato con la spezia più costosa sia per le sue qualità) si può usare tanto in cucina quanto per la cura della persona.

Lo zafferano aiuta a rimuovere i residui melancolici e flemmatici “ispessiti” dal sangue: il suo oleolito esplica proprietà analoghe anche nei confronti dei tessuti del corpo sui quali viene applicato.

L’oleolito (o olio) di zafferano può essere utilizzato, ad esempio, per le sue proprietà rigeneranti e depurative per pelle e capelli: nutre e rassoda la pelle (soprattutto se secca o invecchiata), schiarisce le macchie cutanee, tratta l’acne, riduce le rughe, aiuta a rimuovere le cicatrici, attenua eventuali infiammazioni, aiuta a prevenire la caduta dei capelli e la formazione delle doppie punte.

Se ingerito, aiuta a disinfiammare l’apparato respiratorio e a ridurre le mucosità e il catarro, tratta la depressione e l’ansia e promuove un sonno ristoratore, potendo in tal modo essere di aiuto in caso di insonnia (attenzione alle dosi perché lo zafferano in grandi quantità è tossico!).

Tradizionalmente si prepara a partire dai soli stimmi essiccati dello zafferano (Crocus sativus L.), ma ho voluto provare ad aggiungere anche i petali essiccati, visto che anche questa parte del fiore è estremamente ricca di sostanze e di proprietà interessanti.

 

Ingredienti

  • 2,5 g di stimmi di zafferano essiccati (pesati con il bilancino di precisione!)
  • 3 g (circa) di petali e stami essiccati
  • 1 ml (circa) di alcool buongusto
  • 250 g (circa) di olio (io ho usato rigorosamente olio extra vergine di oliva bio!)

 

Procedimento

Ho posto gli stimmi in un barattolo di vetro tipo Bormioli e li ho umettati con pochissimo alcool buongusto. 

Ho aggiunto circa i petali e gli stami essiccati (pesati questa volta grossolanamente con una bilancia da cucina, visto che i petali non hanno un gran valore di mercato).

Poi ho ricoperto con l’olio di oliva.

Ho avvolto il barattolo con del foglio di alluminio e adesso rimarrà a riposare per circa  2 settimane. Nel caso dello zafferano, essendo la droga abbastanza delicata, preferisco che non riceva la luce diretta del sole.

Fra due settimane vedremo il risultato!

 

Una nota doverosa: il costo di produzione è abbastanza alto e si aggira intorno ai 70-80 euro per le dosi sopra indicate (se si usa zafferano italiano in stimmi).

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